{"id":26633,"date":"2019-09-01T19:01:36","date_gmt":"2019-09-01T17:01:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=26633"},"modified":"2019-09-01T19:30:55","modified_gmt":"2019-09-01T17:30:55","slug":"stelvio-in-bici-pura-magia-e-un-po-di-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/09\/01\/stelvio-in-bici-pura-magia-e-un-po-di-paura\/","title":{"rendered":"Stelvio in bici: pura magia ( e un po&#8217; di paura)"},"content":{"rendered":"<div class=\"node__content\">\n<div class=\"field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden\">\n<div class=\"field__items\">\n<div class=\"field__item even\">\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26634\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste1-150x150.jpg\" alt=\"ste1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26635\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste2-150x150.jpg\" alt=\"ste2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26636\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste3-150x150.jpg\" alt=\"ste3\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26637\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste4-150x150.jpg\" alt=\"ste4\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste5-150x150.jpg\" alt=\"ste5\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26639\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/09\/ste6-150x150.jpg\" alt=\"ste6\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per mezza giornata moto e auto aspettano gi\u00f9. Come in griglia, pronte a scattare, aspettando solo che i carabinieri di pattuglia, dopo aver fatto passare migliaia di ciclisti, diano il via libera. Diecimila bici sullo Stelvio per\u00f2 sono un altro Stelvio. Faticoso e silenzioso perch\u00e8 le chiacchiere dopo primi chilometri stanno a zero. Faticoso e un po&#8217; mistico perch\u00e8\u00a0 \u00e8 solo il respiro\u00a0 e il &#8220;brecciare&#8221; dei copertoncini sull&#8217;asfalto a\u00a0 far rumore, a rompere la sacralit\u00e0 di una salita, che \u00e8 una spremuta di ciclismo e di storia. &#8220;Cima Coppi&#8221;, due parole che racchiudono\u00a0 il mito di un sport che\u00a0 da <strong>Fausto<\/strong> a <strong>Gino<\/strong> a <strong>Felice<\/strong>\u00a0 \u00e8 un&#8217; epopea da portare sui banchi delle scuole per raccontare il Paese che siamo stati e che , con un po&#8217; di nostalgia,\u00a0 vorremmo tornare ad essere. Sport popolare perch\u00e8 mette insieme tutti i mondi possibili, magari lontanissimi che per\u00f2 tra pedivelle e pignoni girano intorno allo stesso stesso pianeta. Basta un&#8217;ora, un allenamento, una mattina o un giorno come questo, dove le strade dello Stelvio si chiudono dalle 8 del mattino alle 16 del pomeriggio per il<strong> Bike day del Parco,<\/strong> per rimettere le cose a posto. Per ridare un senso ai luoghi di alta montagna con i suoi riti lenti, con i suoi silenzi che sono valori e tradizioni che fanno a pugni con lo smanettare festivo dei centauri o con i concerti rock\u00a0 che restano solo un business spacciato per ambientalismo. Cos\u00ec, con lo Stelvio che per un giorno resta &#8220;silente&#8221;, guardi all&#8217;ins\u00f9 e ti manca il fiato. Perch\u00e8 tutto quel silenzio \u00e8 una potenza assoluta e all&#8217;alba \u00e8 una meraviglia seguire con gli occhi la processione di ciclisti che salgono per rendere omaggio alla maestosit\u00e0 di un luogo e a ci\u00f2 che,\u00a0 nell&#8217;immaginario ciclante, questa montagna rappresenta. E perch\u00e8 2800\u00a0\u00a0metri di altezza\u00a0 e una serie infinita di tornanti il fiato te lo tolgono, senza sconti, senza differenza che si salga da Bormio o da Prato oppure dalla Svizzera. Ci si trova s\u00f9. Tutti. Diecimila dicono, uno pi\u00f9, uno meno. Comunque tanti: giovani, meno giovani,\u00a0 mariti, mogli, figli e nipoti. Campioni\u00a0 che hanno lasciato il segno come <strong>Ivan Basso<\/strong> o <strong>Alberto Contador<\/strong> che fanno fatica a salire e scendere perch\u00e8 oggi non hanno pi\u00f9 le gambe di allora ma soprattutto perch\u00e8, nell&#8217;epoca degli smartphone, i selfie diventano una mezza tortura e tocca pagare pegno delle popolarit\u00e0. Per\u00f2 &#8220;mas rapido&#8230;&#8221; come dice subito il Pistolero che ha un polso rotto e quindi pedala con un tutore. &#8220;Rapido&#8221; perch\u00e8 lass\u00f9 fa freddo sempre e quindi \u00e8 tutto un cambiarsi d&#8217;abito, un coprirsi, un mettersi al riparo per affrontare una discesa che potrebbe anche essere peggio della salita. Chi sale e chi scende,\u00a0 senza fretta, prendendosi tutto il tempo necessario per godersi una giornata e una montagna che sembrano fatte apposta per andare in bici. Lo Stelvio \u00e8 l\u00ec, immobile, che sembra non arrivare mai e invece alla fine, quasi per magia, arriva.\u00a0 Immobile finch\u00e8 non decide di farsi sentire . Ed \u00e8 la cronaca allora a battere un colpo quando, nel primo pomeriggio, un grosso masso, in localit\u00e0 Bagni Vecchi, si stacca dalla costa e precipita sulla strada rompendo le reti di protezione. Solo la buona sorte evita una tragedia perch\u00e8 proprio in quel momento non passa nessuno. Ma la paura \u00e8 tanta. L&#8217;allarme \u00e8 un viavai di mezzi di forze dell&#8217;orine poi la\u00a0 strada viene chiusa all&#8217;altezza della quarta Cantoniera con un bel sospiro di sollievo.\u00a0 Chiusa anche nei prossimi giorni finch\u00e8 i tecnici dell&#8217;Anas, dopo i sopralluoghi, non avranno riportato la zona in sicurezza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Per mezza giornata moto e auto aspettano gi\u00f9. Come in griglia, pronte a scattare, aspettando solo che i carabinieri di pattuglia, dopo aver fatto passare migliaia di ciclisti, diano il via libera. Diecimila bici sullo Stelvio per\u00f2 sono un altro Stelvio. Faticoso e silenzioso perch\u00e8 le chiacchiere dopo primi chilometri stanno a zero. Faticoso e un po&#8217; mistico perch\u00e8\u00a0 \u00e8 solo il respiro\u00a0 e il &#8220;brecciare&#8221; dei copertoncini sull&#8217;asfalto a\u00a0 far rumore, a rompere la sacralit\u00e0 di una salita, che \u00e8 una spremuta di ciclismo e di storia. &#8220;Cima [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/09\/01\/stelvio-in-bici-pura-magia-e-un-po-di-paura\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26633"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26633"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26633\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26645,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26633\/revisions\/26645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}