{"id":26875,"date":"2019-10-08T23:57:18","date_gmt":"2019-10-08T21:57:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=26875"},"modified":"2019-10-08T23:59:14","modified_gmt":"2019-10-08T21:59:14","slug":"meglio-le-corse-di-una-volta-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/10\/08\/meglio-le-corse-di-una-volta-3\/","title":{"rendered":"Meglio le corse di una volta?"},"content":{"rendered":"<p>Ognuno fa la corsa che vuole. C\u2019\u00e8 chi corre per vincere ( i campioni) chi per postare su Facebook la foto del suo Garmin con tempi e chilometri, chi per star bene, chi per godersela e divertirsi. La corsa \u00e8 il pi\u00f9 democratico degli esercizi tant\u2019\u00e8 che ognuno alla fine trova la sua dimensione. Per\u00f2\u00a0 credo si possa dire che la corsa pi\u00f9 frequentata oggi stia diventando quella di chi poco pensa al crono e pi\u00f9 alla gioia di passare qualche ora facendo sport con gli amici. La memoria poi gioca brutti scherzi. E con il tempo i ricordi sembrano sempre pi\u00f9 belli di ci\u00f2 che sono in realt\u00e0. E\u2019 un classico ma \u00e8 anche \u2018 un brutto segnale,\u00a0 la prova che si sta invecchiando. Cos\u00ec mi lasciano sempre un po\u2019 perplesso le grandi nostalgie. Meglio il calcio e i film di una volta? \u00a0Meglio la spuma al bar dell\u2019oratorio, le moto senza l\u2019elettronica e i\u00a0 vecchi libri dell\u2019Ipad? E meglio anche le corse di un tempo?\u00a0 Ho letto sui siti specializzati qualche polemica tra i runner \u201cduri e puri\u201d che rimpiangono le vecchie maratone sudate e poco patinate dove correvano solo quelli tosti, dove il tempo massimo era di quattro ore e dove non c\u2019era spazio per attori, vip, dj e fighetti. Pu\u00f2 darsi. Ma io le ho corse quelle corse e sinceramente non ho nessuna nostalgia. Non mi mancano le maratone con 400 iscritti. Non mi mancano gli arrivi dove\u00a0 i tapascioni come me al traguardo non trovavano neanche pi\u00f9 il gonfiabile. E non mi mancano le \u00a0\u201cmezze\u201d\u00a0 da correr sotto l\u2019ora e quaranta per non sentirsi un brocco. La corsa \u00e8 un grande esercizio di democrazia dove ognuno corre come gli pare, al suo ritmo e col suo stile. Dove ognuno partecipa con la maglietta che preferisce, con le scarpe che ha, con la pancia da buttar gi\u00f9 o con con il sedere da rassodare. La maratona \u00e8 l\u2019unico sport dove si parte\u00a0al fianco dei campioni e\u00a0, anche se arriva tre ore dopo, ci si ritaglia il proprio\u00a0pezzetto di gloria.\u00a0 C\u2019\u00e8 chi corre, sta bene e si diverte senza l\u2019assillo del cronometro, senza il tormento delle ripetute, senza la fissa del \u201cpersonale\u201d. E se negli ultimi anni le maratone da 400 iscritti sono quasi sparite lasciando il posto alle grandi corse da migliaia di persone un motivo ci sar\u00e0.\u00a0Insomma, liberi di pensare che le corse di un tempo erano tutta un\u2019altra cosa ma \u00e8 un po\u2019 come ricordare che \u201cquando c\u2019era Lui i treni erano sempre in orario\u2026\u201d . Anche a me piace la puntualit\u00e0 ma preferisco viaggiare col Frecciarossa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ognuno fa la corsa che vuole. C\u2019\u00e8 chi corre per vincere ( i campioni) chi per postare su Facebook la foto del suo Garmin con tempi e chilometri, chi per star bene, chi per godersela e divertirsi. La corsa \u00e8 il pi\u00f9 democratico degli esercizi tant\u2019\u00e8 che ognuno alla fine trova la sua dimensione. 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