{"id":27010,"date":"2019-12-21T10:25:07","date_gmt":"2019-12-21T09:25:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27010"},"modified":"2019-12-21T10:25:07","modified_gmt":"2019-12-21T09:25:07","slug":"sport-medicina-e-tecnologia-ma-il-medico-resta-al-centro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/12\/21\/sport-medicina-e-tecnologia-ma-il-medico-resta-al-centro\/","title":{"rendered":"Sport, medicina e tecnologia: &#8220;ma il medico resta al centro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/12\/med.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27188\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/12\/med-300x166.jpg\" alt=\"med\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/12\/med-300x166.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/12\/med.jpg 462w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019uomo sta diventando \u00abbionico\u00bb, nel vero senso della parola. Ma c\u2019\u00e8 un campo che fa spesso da apripista, in cui le tecnologie sono ormai decisive: lo sport. Le aziende stanno sperimentando e investendo, testano e brevettano fiutando un business a parecchi zeri. E se gli atleti fanno da cavia, la tecnologia che ora serve a raggiungere i record in pista e negli stadi finir\u00e0 presto anche nella nostra vita quotidiana.\u00a0Robotica, realt\u00e0 virtuale, nuovi strumenti stanno cambiando la vita di tutti i giorni e la medicina applicata allo sport ( ma non solo) non sfugge. Negli ultimi vent\u2019anni, le diagnosi, le terapie, il rapporto tra medici e pazienti sono passati per una rivoluzione culturale che, seguendo la sorte toccata a tante professioni, fa quasi pensare che si possa far da s\u00e9 e che comunque macchine (o robot) abbiano preso il sopravvento. Per fortuna non \u00e8 cos\u00ec. \u00abGli strumenti restano strumenti &#8211; spiega il professor\u00a0<strong>Nicola Montano,<\/strong> docente di Medicina interna all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano -. Tecnologie fantastiche che negli ultimi 15 anni hanno cambiato prepotentemente l\u2019ambito medico e la nostra professione ma che valgono solo se rispondono ad una domanda clinica\u00bb.<br \/>\n<strong>E la domanda clinica deve continuare a porla il medico?<\/strong><br \/>\n\u00abOvviamente s\u00ec. Il progresso tecnologico oggi ci permette in tutti gli ambiti, dalla diagnostica ai laboratori, dalla radiologia ai big data di avere a disposizione una mole di informazioni quasi infinita che ci sta portando sempre pi\u00f9 verso una medicina di precisione. Basti pensare che oggi la proteomica, la genomica o la metabolomica permettono una caratterizzazione proteica, genetica e metabolica di ogni individuo. Il problema \u00e8 che tutte queste informazioni vanno lette e devono sempre dare risposte alle domande dei medici\u00bb.<br \/>\n<strong>Ma non c\u2019\u00e8 rischio che un medico non faccia pi\u00f9 conto sul suo sapere e sulla sua esperienza?<\/strong><br \/>\n\u00abIl rischio \u00e8 pi\u00f9 teorico che pratico. Ad esempio la Tac. Ormai \u00e8 talmente sofisticata che ci permette di vedere anche cose infinitamente piccole che possono essere scambiate anche per ci\u00f2 che non sono. Ecco, \u00e8 l\u00ec che il medico diventa imprescindibile. Tutte le informazioni servono a ridurre gli errori e i falsi positivi cio\u00e8 quelle diagnosi che a volte evidenziano patologie che i pazienti non hanno. Ma uno spazio di incertezza resta\u00bb.<br \/>\n<strong>Quindi la tecnologia non cancella i dubbi di un medico?<\/strong><br \/>\n\u00abNo, e meno male. Un medico che non ha incertezze, che non ha dubbi rischia spesso di arrivare a conclusioni sbagliate\u00bb.<br \/>\n<strong>Per\u00f2 ormai molti pazienti le risposte le cercano e credono di trovarle digitando su Google?<\/strong><br \/>\n\u00abPurtroppo s\u00ec anche se va detto che la possibilit\u00e0 per un paziente di trovare informazioni in rete non va demonizzata. Permette di avere una maggiore consapevolezza se non si ha la presunzione di far da s\u00e9\u00bb.<br \/>\n<strong>Quindi il futuro passa da qui?<\/strong><br \/>\n\u00abOggi grazie ai pc, agli smartphone, alle app c\u2019\u00e8 una telemedicina che permette di seguire pazienti cronici o anziani a casa senza ospedalizzarli. Ed \u00e8 un bene per loro ma anche per i costi della sanit\u00e0\u00bb.<br \/>\n<strong>La tecnologia ci travolger\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u00abLa tecnologia non \u00e8 il Bene o il Male. E uno strumento a disposizione delle persone\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019uomo sta diventando \u00abbionico\u00bb, nel vero senso della parola. Ma c\u2019\u00e8 un campo che fa spesso da apripista, in cui le tecnologie sono ormai decisive: lo sport. Le aziende stanno sperimentando e investendo, testano e brevettano fiutando un business a parecchi zeri. E se gli atleti fanno da cavia, la tecnologia che ora serve a raggiungere i record in pista e negli stadi finir\u00e0 presto anche nella nostra vita quotidiana.\u00a0Robotica, realt\u00e0 virtuale, nuovi strumenti stanno cambiando la vita di tutti i giorni e la medicina applicata allo sport ( ma non solo) non sfugge. 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