{"id":27017,"date":"2019-11-06T11:38:35","date_gmt":"2019-11-06T10:38:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27017"},"modified":"2019-11-06T11:38:35","modified_gmt":"2019-11-06T10:38:35","slug":"sarzilla-facevo-il-cameriere-sono-campione-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/11\/06\/sarzilla-facevo-il-cameriere-sono-campione-italiano\/","title":{"rendered":"Sarzilla: &#8220;Facevo il cameriere, sono campione italiano&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"adn ads\">\n<div class=\"gs\">\n<div class=\"\">\n<div id=\":163\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":164\" class=\"a3s aXjCH \">\n<div dir=\"ltr\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/srzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27018\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/srzi-283x300.jpg\" alt=\"srzi\" width=\"283\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/srzi-283x300.jpg 283w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/srzi.jpg 422w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a>I treni passano veloci e bisogna esser bravi a salirci sopra. E <strong>Michele Sarzilla,<\/strong> bergamasco, 31 anni, il suo l\u2019ha preso al volo. Ora \u00e8 un triatleta professionista, fresco campione italiano nella specialit\u00e0 regina, quella olimpica. Ma fino a due anni nuotare, correre e pedalare erano solo una passione da coltivare nel tempo libero perch\u00e8 gli toccava lavorare sodo. Sognava di fare l\u2019architetto e come tanti giovani del Belpaese si era ritrovato a servire ai tavoli prima a Londra poi Barcellona ma anche a raccogliere mais e Kiwi durante le vacanze lavoro in Nuova Zelanda. Un\u2019altra vita. Perch\u00e8 a volte bastano un incontro, un allenatore, una squadra a farti cambiar pagina. Cos\u00ec il treno passa e non te lo fai scappare. Che poi pu\u00f2 essere anche un aereo, quello che proprio stamattina campione di Seriate prender\u00e0 per andare a Santo Domingo dove si \u00e8 conquistato il diritto di partecipare alla tappa finale della Coppa del mondo di triathlon. \u00abMai e poi mai, nemmeno nella pi\u00f9 rosea delle aspettative avrei immaginato, in soli due anni di passare da &#8220;uno che non voleva nessuno\u201c ad essere &#8220;uno da coppa del mondo\u201c- racconta-. E devo dire grazie alla mia squadra ma soprattutto ai tecnici Fabio Vedana e Simone Diamantini di 7Mp di Settimo Milanese che due anni fa hanno scommesso su di me che non ero nessuno&#8230;\u00bb Due anni per cambiar tutto. Per rimettersi in sella e in gioco. Due anni per ricominciare, anzi cominciare, una carriera sportiva che sembrava impossibile alla sua et\u00e0: \u00abIn realt\u00e0 qualche gara anche quando ero in Spagna l\u2019avevo fatta- racconta Sarzilla- Da perfetto sconosciuto e senza neppure un allenatore ero riuscito a piazzarmi decimo in un campionato assoluto. Nulla di pi\u00f9&#8230;\u00bb. E l\u00ec si resta. L\u00ec restano in molti. Poi per\u00f2 capita che la vita ti porti a rivedere i piani. \u00abPurtroppo s\u00ec- racconta- Sono rientrato in Italia perch\u00e8 un aneurisma ha colpito mio padre che \u00e8 finito in coma e cos\u00ec mi sono chiesto cosa ci facessi io ancora all\u2019estero. Volevo stare vicino a mia madre che poi \u00e8 il vero \u201ctrattore\u201c della nostra famiglia. E cos\u00ec dopo otto anni sono tornato\u00bb. Torna in Italia e si riavvicina al triathlon. Un po\u2019 per gioco, molto sul serio. \u00abQuando mi hanno presentato il mio allenatore di oggi Fabio Vedana, non ne voleva sapere di allenarmi. \u201cPrima voglio capire chi sei&#8230;\u201c mi aveva detto. Poi mi ha fatto fare un settimana di test a Livigno e da l\u00ec e cominciato tutto\u00bb. Quest\u2019anno Michele Sarzilla, oltre al campionato italiano assoluto sulla distanza olimpica, ha vinto anche il titolo assoluto \u201cno draft\u201c (la specialit\u00e0 che vieta di stare nella scia deglia avversari in bici) e il titolo italiano di duathlon classico. E\u2019 arrivato primo nell\u2019olimnpico di Bardolino, in quello di Ecorace a Segrate, nel DeejayTri che si \u00e8 corso Milano ed \u00e8 salito sul podio in una gara di coppa del mondo a Larache in Marocco: \u00abMa il piazzamento che mi ha permesso di conquistare il diritto di andare a correre la World cup a Santo Domingo \u00e8 stato il quinto posto nel campionato europeo in Romania- spiega- Da l\u00ec correr\u00f2 una gara in Cile ed una in Argentina e poi chiuder\u00f2 questa mia stagione incredibile, che mai mi sarei aspettato e che mi ha insegnato molto, a credere in me stesso ma ancor pi\u00f9 a sognare in grande e a lavorare sodo&#8230;E a me torna sempre in mente una canzone di Lucio Dalla quella che diceva che \u201csono pochi gli anni forse sono solo giorni, stan finendo tutti in fretta e in fila e non ce n&#8217;\u00e8 uno che ritorni\u2026\u00bb [TESTO]\u00bb Per questo quando i treni passano bisogna essere veloci a saltarci sopra.<\/p>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n<div class=\"adL\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"adL\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"hi\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ajx\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"gA gt acV\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I treni passano veloci e bisogna esser bravi a salirci sopra. 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