{"id":27027,"date":"2019-11-09T20:36:12","date_gmt":"2019-11-09T19:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27027"},"modified":"2019-11-09T20:36:12","modified_gmt":"2019-11-09T19:36:12","slug":"da-manager-a-ladybici-labici-della-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/11\/09\/da-manager-a-ladybici-labici-della-felicita\/","title":{"rendered":"Da manager a Ladybici, l&#8217;ABiCi della felicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/Cattura.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27028\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/Cattura-300x199.jpg\" alt=\"Cattura\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/Cattura-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/Cattura.jpg 626w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/sty.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27029\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/sty-300x214.jpg\" alt=\"sty\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/sty-300x214.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/sty.jpg 830w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un viaggio nella Loira pedalando con il marito e il figlio piccolo e scocca la scintilla. Un colpo di fulmine, la bici \u00e8 cos\u00ec. Si monta in sella e spesso capita di non riuscire pi\u00f9 a scendere. Capita di innamorarsi, di scoprire un pianeta, di trovare una via meno trafficata che porti anche a una nuova vita e a una nuova professione.<\/p>\n<p><strong>Per Ludovica Casellati,<\/strong> una laurea in legge e una lunga carriera manageriale in ambito comunicativo e mediatico nel Gruppo Mediaset e in Publitalia, \u00e8 andata un po\u2019 cos\u00ec. E allora al ritorno dalla Francia decide di lasciarsi un po\u2019 tutto alle spalle per dedicarsi a tempo pieno a quelle che sono le sue due vere passioni: la scrittura e i viaggi. E la bici diventa il collante che tiene tutto insieme: \u00abSi \u00e8 un po\u2019 cos\u00ec- racconta- Per me che sono nata e cresciuta a Padova la bicicletta ha sempre fatto parte della vita perch\u00e9 questa \u00e8 una citt\u00e0 a misura di bici e ed \u00e8 normale pedalare in citt\u00e0, normale considerarla un mezzo di trasporto.\u00a0 Ma quella vacanza nella Loira, con mio marito e mio figlio piccolo trasportato nel carretto, che arrivava dopo un periodo lavorativo che mi aveva costretta a cambiare citt\u00e0 mi ha aperto un mondo. Che poi \u00e8 diventato anche il mio nuovo mondo professionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un anno dopo, nel 2013, la Casellati fonda infatti il magazine online viagginbici.com,<\/strong> un sito ce si occupa di mobilit\u00e0 ciclistica e di viaggi su cui qualche mese dopo scrive il primo articolo. \u00c8 solo l\u2019inizio perch\u00e9 il portale decolla ed oggi \u00e8 un punto di riferimento del cicloturismo nel nostro Paese. Inizia una nuova vita da giornalista su due ruote che la porta ad organizzare tra le altre cose l\u2019Oscar italiano del cicloturismo con Cosmobike Show e l\u2019Urban Award con l\u2019Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci).\u00a0Non solo. Due anni fa, <strong>\u00abLadybici\u00bb<\/strong> come ormai viene chiamata la Casellati in rete, lancia luxurybikehotels.com, il portale dove raggruppa gli hotel che offrono servizi di lusso ai ciclisti e recentemente ha anche pubblicato \u00abL\u2019ABiCi della felicit\u00e0\u00bb, un libro che \u00e8 un vero e prprio Abc delle due ruote e del ciclista slow con consigli per pedalare, per viaggiare, per gli acquisti e per coinvolgere familiari e amici.<\/p>\n<p><strong>Ruota tutto o quasi intorno al viaggiare in bici<\/strong> che \u00e8 un modo nuovo per fare vacanza ma anche per prendersi una pausa. Si va pi\u00f9 lenti, senza fretta, sulle strade meno battute in assoluta libert\u00e0, cambiando i ritmi. La vacanza \u00e8 il viaggio stesso, con il suo scorrere silenzioso e paziente, con le deviazioni inaspettate, con le mappe che spesso si perdono, con le soste impreviste perch\u00e9 si incontra un borgo, una trattoria, uno scorcio che merita una foto. Con il sole, con la pioggia, con gli imprevisti perch\u00e9 capita (eccome se capita\u2026) di forare e di riparare, di sporcarsi le mani di grasso, di dovere fare i conti con qualche bullone che si allenta, di dovere metter mano a brugole e cacciaviti.<\/p>\n<p><strong>\u00abLa bici \u00e8 democratica<\/strong>&#8211; racconta la Casellati- e poi fa bene perch\u00e9 quando si sale viene da sorridere, e si scaricano le tensioni. Viaggiare con la famiglia poi \u00e8 speciale. Si crea un\u2019atmosfera particolare che cambia completamente la dimensione del viaggio che, soprattutto per i bambini, diventa parte divertente della vacanza. E poi il viaggiare lento permette di godere con pi\u00f9 tranquillit\u00e0 dei luoghi, permette di scoprire locali e sapori che, per chi come me \u00e8 goloso, diventano il valore aggiunto di una gita\u00bb.\u00a0\u00a0Pedalare e viaggiare. Pedalare per una nuova forma di vacanza che all\u2019estero \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 e anche in Italia lo sta diventando. Sulle Dolomiti, nel Prosecco, in Piemonte, in Sardegna e in Abruzzo o nelle Marche come sulle vie classiche dell\u2019Austria con la ciclopedonale sul Danubio da Lienz a Vienna o con il giro del lago di Costanza. Oppure in Belgio con l\u2019imperdibile giro della Fiandre o in Germania seguendo il corso del fiume Altmuhl in Baviera da Gunzenhausen a Regensburg oppure in Spagna da Valencia ad Alicante in un tragitto di costa tra mare.<\/p>\n<p><strong>Ci scommettono in tanti.<\/strong> Sempre di pi\u00f9. Aumentano i privati che puntano su un turismo che funziona e che rende e cos\u00ec molti agriturismi diventano \u00abamici dei ciclisti\u00bb, molte strutture puntano sull\u2019accoglienza alle due ruote.\u00a0\u00a0Ma aumentano anche gli hotel che diventano bike-hotel, tanti di lusso: \u00abCon il progetto editoriale Luxurybikehotel.com- spiega Casellati- ho voluto aprire una finestra proprio su questo mondo raggruppando in un sito l\u2019offerta di quasi 30 alberghi a quattro-cinque stelle che oltre ai comfort classici che offrono normalmente ai loro clienti garantiscono una serie di servizi di alto livello dedicati a che fa le vacanze pedalando\u00bb. Si va dalla bike room chiusa dove i clienti possono lasciare in sicurezza le loro bici, alla lavanderia dedicata dove lavare gli indumenti sportivi quando si arriva. Da una sala attrezzi per il lavaggio e la manutenzione delle bici alla possibilit\u00e0 di avere colazioni molto presto la mattina o men\u00f9 pensati per chi fa sport. \u00abNon solo- continua Ladybici- Chiediamo a questi hotel che sono inseriti nel portale di predisporre un noleggio e-bike che \u00e8 sempre pi\u00f9 richiesto e un servizio di guide che possano accompagnare i clienti su percorsi che abbiano valenza culturale e, perch\u00e8 no?, gastronomica&#8230;\u00bb. Perch\u00e9 pedalare non \u00e8 sempre sudore e fatica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un viaggio nella Loira pedalando con il marito e il figlio piccolo e scocca la scintilla. Un colpo di fulmine, la bici \u00e8 cos\u00ec. Si monta in sella e spesso capita di non riuscire pi\u00f9 a scendere. Capita di innamorarsi, di scoprire un pianeta, di trovare una via meno trafficata che porti anche a una nuova vita e a una nuova professione. 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