{"id":27034,"date":"2019-11-12T20:06:51","date_gmt":"2019-11-12T19:06:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27034"},"modified":"2019-11-12T20:10:14","modified_gmt":"2019-11-12T19:10:14","slug":"baldini-ad-atene-bravo-bravo-bravo-ma-senza-nostalgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/11\/12\/baldini-ad-atene-bravo-bravo-bravo-ma-senza-nostalgia\/","title":{"rendered":"Baldini ad Atene: &#8220;Bravo, bravo, bravo&#8230;&#8221; ma senza nostalgia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/74214533_2234227906876022_5783180653839253504_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-27035\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/74214533_2234227906876022_5783180653839253504_o-300x200.jpg\" alt=\"74214533_2234227906876022_5783180653839253504_o\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/74214533_2234227906876022_5783180653839253504_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/74214533_2234227906876022_5783180653839253504_o-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/11\/74214533_2234227906876022_5783180653839253504_o.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;E&#8217; stata dura perch\u00e8 il tempo passa ma oggi ho capito come ho fatto a vincere l&#8217;oro olimpico qui ad Atene&#8230;&#8221;. Il tempo passa \u00e8 vero, ma <strong>Stefano Baldini<\/strong> che, dopo quindici, anni torna a finire una maratona sull&#8217;anello del Panatinaik\u00f2\u00a0 racconta un&#8217;altra storia. Racconta che non passa invano. Racconta che gli eroi restano anche senza l&#8217;aria tirata di allora. Racconta che lo sport non \u00e8 solo un mestiere ma \u00e8 passione e ti resta dentro. Ti resta appiccicato addosso con la sua fatica, i sacrifici, la disciplina, i profumi delle creme alla canfora. Il tempo passa e spiega tante cose. Che campioni si nasce e a volte si diventa ma non \u00e8 mai per caso. Che il talento \u00e8 necessario ma non basta, che serve la testa. E Stefano Baldini in tutti questi anni \u00e8 stata l&#8217;incarnazione perfetta dell&#8217;eroe di Atene, mai fuori posto. Da\u00a0maratoneta non avrebbe\u00a0 potuto chiedere di pi\u00f9 alla sua vita sportiva se non vincere la maratona olimpica dove tutto \u00e8 cominciato, dove \u00e8 nato il mito di uno sport che \u00e8 s\u00ec gesto tecnico ma \u00e8 anche epica, romanzo, narrazione di un&#8217;emozione che pu\u00f2 diventare eterna. Quindici anni e sembra ieri,\u00a0 sempre vivo quel &#8220;Dio di Maratona&#8221;, come l\u00f2 chiam\u00f2 la Gazzetta, che ha segnato con quella corsa il destino sportivo di un Paese. La sua medaglia \u00e8 in una cassetta di sicurezza in banca. E l\u00e0 resta a garanzia di un passato che nessuno mai pi\u00f9 dimenticher\u00e0.<strong>\u00a0<\/strong>Lui invece \u00e8 sempre\u00a0 capace di vivere il presente<b>\u00a0<\/b>che\u00a0non si \u00e8 fermato ad Atene. Pensa\u00a0 pi\u00f9 a ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da fare che non a ci\u00f2 che ha fatto. Commenti in tv,\u00a0 libri, la trasmissione di\u00a0<strong>Radio Deejay<\/strong>\u00a0con<strong>\u00a0Linus\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Cassani, <\/strong>la direzione\u00a0tecnica della settore giovanile dell\u00a0Fidal, testimonial, coach\u00a0 e chiss\u00e0 cos&#8217;altro far\u00e0 ancora. Lo intervisti, lo senti parlare e ti accorgi\u00a0 che Atene c\u2019\u00e8, c\u2019\u00e8 sempre per\u00f2 \u00e8 cosa fatta. Ti accorgi che pensa in avanti, ha gi\u00e0 passato il chilometro trentacinque e si avvia verso nuovi traguardi. Il maratoneta che ha fatto innamorare gli italiani della maratona \u00e8 sempre pi\u00f9 il\u00a0 perfetto manager di se stesso. Essenziale, lucido, preciso, determinato proprio come quando correva. Proprio come\u00a0quando affianc\u00f2\u00a0<strong>Vanderlei\u00a0Lima da\u00a0Silva<\/strong>\u00a0dopo il sottopasso a 5 chilometri dall\u2019arrivo. E allora Atene torna. \u00a0Torna il sogno. Torna la pelle d\u2019oca per un\u2019emozione \u201d che non si immaginava di raccontare\u201d e invece \u00e8 diventata un pezzo di storia. Della storia di molti di noi. Il presente, quindici anni, dopo si chiude in 2 ore e 57 minuti. Senza patetiche nostalgie: &#8220;Bravo, bravo, bravo&#8230;!&#8221;. La differenza \u00e8 tutta qui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;E&#8217; stata dura perch\u00e8 il tempo passa ma oggi ho capito come ho fatto a vincere l&#8217;oro olimpico qui ad Atene&#8230;&#8221;. Il tempo passa \u00e8 vero, ma Stefano Baldini che, dopo quindici, anni torna a finire una maratona sull&#8217;anello del Panatinaik\u00f2\u00a0 racconta un&#8217;altra storia. Racconta che non passa invano. Racconta che gli eroi restano anche senza l&#8217;aria tirata di allora. Racconta che lo sport non \u00e8 solo un mestiere ma \u00e8 passione e ti resta dentro. 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