{"id":2707,"date":"2011-09-05T15:33:15","date_gmt":"2011-09-05T14:33:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=2707"},"modified":"2011-09-05T15:45:11","modified_gmt":"2011-09-05T14:45:11","slug":"a-novantanni-corre-le-mezze-maratone-ma-non-lo-dice-alla-moglie-lo-scopre-un-vicino-in-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/09\/05\/a-novantanni-corre-le-mezze-maratone-ma-non-lo-dice-alla-moglie-lo-scopre-un-vicino-in-tv\/","title":{"rendered":"A 90 anni corre le mezze maratone ma non lo dice alla moglie: lo scopre un vicino in tv"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/wilf-cooper.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2711\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/wilf-cooper-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Wilf Cooper \u00e8 un arzillo novantenne di Bristol con sette figli, quattordici nipoti e la passione della corsa. Una passionaccia, di quelle che non riesci\u00a0 a farti passare neppure quando l&#8217;et\u00e0 avanza, neppure dopo un infarto, \u00a0anche se vent&#8217;anni fa. Cos\u00ec Cooper si mette le scarpette da running e racconta a Sylvia, sua moglie da sempre, che va a seguire le corsette nelle campagne della\u00a0citt\u00e0 perch\u00e8 fa parte dell&#8217;organizzazione di una squadretta: &lt;Ma non corro&#8230; stai tranquilla.\u00a0E poi chi ce la fa&#8230;&gt;. E invece ce la fa eccome. Perch\u00e8, senza che nessuno della sua famiglia se ne accorga lui si allena ogni giorno,\u00a0appena pu\u00f2: corricchiando, facendo le scale di casa sua di corsa, rientrando dalla spesa. Insomma si ingegna. E la domenica va. Va e corre una mezza maratona in poco pi\u00f9 di tre ore che, a novant&#8217;anni suonati, non \u00e8 proprio uno scherzo. Cos\u00ec da sette anni, in segreto, rosicchiandosi uno spazio per la sua passione senza che nessuno ci metta becco. Ma come capita spesso c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa che va di traverso. Cos\u00ec una mattna, un vicino di casa di Cooper, accende la tv perch\u00e8 probabilmente non sa che altro fare e chi ti vede in pantaloncini e scarpette che sta correndo una mezza maratona? Il suo amico Wilf. Ma s\u00ec, proprio il &#8220;vecchio&#8221; Wilf. Si d\u00e0 una strropiccaita agli occhi e poi , passato lo stupore, si precipita a suonare alla porta delle signora Sylvia che ovviamente cade dal pero. Non ci pu\u00f2 credere ma poi si deve arrendere al&#8217;evidenza. E cos\u00ec finisce il sogno di Wilf Cooper il maratoneta. Anzi no.\u00a0 C&#8217;\u00e8 il lieto fine. Sylvia\u00a0 lo perdona,\u00a0 passa sopra alla bugia e dice che se ci\u00f2 che vuole \u00e8 continuare a correre lo faccia pure. Anche perch\u00e8 Wilf correndo raccoglie fondi per il St Peter Hospital una residenza per anziani dove paga la retta per un suo amico malato di tumore. Bellissima storia, non sembra neanche vera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Wilf Cooper \u00e8 un arzillo novantenne di Bristol con sette figli, quattordici nipoti e la passione della corsa. Una passionaccia, di quelle che non riesci\u00a0 a farti passare neppure quando l&#8217;et\u00e0 avanza, neppure dopo un infarto, \u00a0anche se vent&#8217;anni fa. Cos\u00ec Cooper si mette le scarpette da running e racconta a Sylvia, sua moglie da sempre, che va a seguire le corsette nelle campagne della\u00a0citt\u00e0 perch\u00e8 fa parte dell&#8217;organizzazione di una squadretta: &lt;Ma non corro&#8230; stai tranquilla.\u00a0E poi chi ce la fa&#8230;&gt;. E invece ce la fa eccome. 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