{"id":2734,"date":"2011-09-09T17:11:38","date_gmt":"2011-09-09T16:11:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=2734"},"modified":"2011-09-09T17:26:16","modified_gmt":"2011-09-09T16:26:16","slug":"ventiquattrore-in-bici-anna-mei-allattacco-del-record-del-mondo-per-un-buon-motivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/09\/09\/ventiquattrore-in-bici-anna-mei-allattacco-del-record-del-mondo-per-un-buon-motivo\/","title":{"rendered":"Ventiquattr&#8217;ore in bici: Anna Mei all&#8217;attacco del record del mondo. Per un ottimo motivo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/Anna_Mei1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2748\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/Anna_Mei1.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"267\" \/><\/a>Ventiquattr\u2019ore in bicicletta. Ventiquattr\u2019ore per cercare di battere il primato del mondo di ciclismo su pista dell\u2019americana Seana Hogan che resiste ormai da 18 anni percorrendo 700 chilometri esatti. E magari qualche metro \u00a0in pi\u00f9. Ma sosrattutto 24 ore per cercare di dare un aiuto al piccolo Mattia, un bimbo colpito\u00a0 da Epidermolisi bollosa, una rarissima malattia della pelle conosciuta ai pi\u00f9 come malattia dei bimbi farfalla e per cui non c\u2019\u00e8 una cura. Anna Mei, ciclista milanese cresciuta in una famiglia di sportivi( suo nonno Vincenzo fu uno dei primi maestri di tennis in Italia e capitano della squadra di Coppa Davis ne gli Anni Trenta), ci prover\u00e0 partendo domani mattina sulla pista di Busto Garolfo per una pedalata infinita alla media dei trenta orari. \u00abCon il mio allenatore abbiamo fatto due conti- spiega fiduciosa- Pedalando per 23 ore a trenta all\u2019ora arrivo ai 700 chilometri e posso gestire un\u2019ora di soste per mangiare o per altri problemi. Saranno pause molto brevi perch\u00e8 in queste competizioni risalire in bicicletta dopo uno stop \u00e8 sempre abbastanza complicato\u00bb. Un\u2019impresa. Un sforzo fisico non indifferente ma soprattutto un grande sforzo mentale. S\u00ec, perch\u00e8 resistere per 24 ore in bicicletta girando in tondo su un anello di 380 metri non \u00e8 cosa da poco. \u00abE infatti quello psicologico \u00e8 stato uno dei punti determinanti della preparazione di questa sfida- spiega il tecnico Fabio Vedana- Il vero nemico per Anna sar\u00e0 infatti la monotonia perch\u00e8 girare per un giorno intero su un anello pu\u00f2 anche diventare un\u2019ossessione\u00bb. E non c\u2019\u00e8 di peggio per la testa, il cuore e le gambe di un atleta. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019aspetto pi\u00f9 tecnico. Anna Mei che infatti corre normalmente gare di 24 ore con bici da strada e mountain bike per questo record ha dovuto adattarsi ad una bici da pista e cio\u00e8 senza cambi e con lo scatto fisso. Il resto \u00e8 cambiato poco. Anche perch\u00e8 Anna Mei \u00e8 un\u2019ultra atleta &#8211; biker e non solo-\u00a0 che ama le sfide lunghe e apparentemente impossibili. Conosciuta ai pi\u00f9 per queste sue qualit\u00e0 sulla distanza, oltre che per le sue doti di sportiva a tutto tondo\u00a0insegna educazione fisica e da anni si dedica ormai alle corse lunghe una giornata. Ora per\u00f2 alla sfida si aggiunge un grande sogno che \u00e8 quello di aiutare Mattia: \u00abSar\u00e0 la motivazione che mi servir\u00e0 per tutta la gara- racconta la Mei- Per me cercare di aiutare Mattia e chi ha il suo stesso problema \u00e8 un\u2019emozione infinita e questa emozione si trasformer\u00e0 in energia&#8230;\u00bb. Una corsa quindi tutta dedicata a sostenere la famiglia del piccolo Mattia Lomuscio che da anni sostiene la ricerca attraverso una onlus molto attiva ( <a href=\"http:\/\/www.debraitaliaonlus.org)[testo\/\">www.debraitaliaonlus.org)<\/a> e a cui verranno destinati tutti le donazioni raccolte. Durante la 24ore record, Anna Mei raccoglier\u00e0 fondi con un punto accoglienza all\u2019interno del velodromo per finanziare un progetto di ricerca condotto dall\u2019\u00e8quipe di Modena guidata dal professor Michele De Luca sulla terapia genica e sull\u2019applicazione di cellule staminali epiteliali in medicina rigenerativa. Una speranza che la campionessa milanese spera di sostenere con la sue pedalate e con una sfida che sar\u00e0 trasmessa e seguita anche dalle telecamere di Bikeshow Tv, il canale di solo ciclismo diretto dall\u2019ex campione di Mtb Danilo Gioia che va in onda su Sky. Tutto pronto quindi per sabato mattina alle 9, data in cui i cronometristi faranno scattare i cronometri e comincer\u00e0 l\u2019avventura di Anna Mei: \u00abSe sono pronta? Non vedo l\u2019ota di cominciare&#8230;\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ventiquattr\u2019ore in bicicletta. Ventiquattr\u2019ore per cercare di battere il primato del mondo di ciclismo su pista dell\u2019americana Seana Hogan che resiste ormai da 18 anni percorrendo 700 chilometri esatti. E magari qualche metro \u00a0in pi\u00f9. Ma sosrattutto 24 ore per cercare di dare un aiuto al piccolo Mattia, un bimbo colpito\u00a0 da Epidermolisi bollosa, una rarissima malattia della pelle conosciuta ai pi\u00f9 come malattia dei bimbi farfalla e per cui non c\u2019\u00e8 una cura. 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