{"id":27385,"date":"2020-02-10T10:34:12","date_gmt":"2020-02-10T09:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27385"},"modified":"2020-02-10T10:38:45","modified_gmt":"2020-02-10T09:38:45","slug":"oltre-500-comuni-del-giro-rispettano-i-ciclisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/02\/10\/oltre-500-comuni-del-giro-rispettano-i-ciclisti\/","title":{"rendered":"Oltre 500 comuni del Giro rispettano i ciclisti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/gianno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27386\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/gianno-207x300.jpg\" alt=\"gianno\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/gianno-207x300.jpg 207w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/gianno.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><strong>E tre. Il prossimo Giro d&#8217;Italia per Paola Gianotti<\/strong>, trentottenne di Ivrea, due volte nel Guinness dei primati per le sue imprese ciclistiche tra cui il giro del mondo in solitaria, sar\u00e0 il terzo della sua carriera da ultracycler. Lei corre davanti a tutti, sempre. Al Giro d&#8217;Italia pedala il giorno prima dei campioni, stesse tappe, stessi chilometri non un metro in meno. Corre davanti perch\u00e8 sulle strade italiane chi pedala e va a piedi \u00abrischia la pelle\u00bb e allora \u00e8 meglio giocare d&#8217;anticipo con una campagna che, tappa dopo tappa, promuova la sicurezza, faccia s\u00ec che se ne parli, che si faccia qualcosa e che le parole diventino gesti, coscienza e senso civico e magari leggi.<\/p>\n<p><strong>\u00abIl messaggio pi\u00f9 importante<\/strong> che voglio far passare anche quest&#8217;anno- spiega- \u00e8 quello della giusta convivenza tra ciclisti e automobilisti sulla strada perch\u00e9 la mobilit\u00e0 non \u00e8 un guerra e non credo che un morto ogni 35 ore sia ancora accettabile&#8230;\u00bb. Con Maurizio Fondriest e Marco Cavorso ha dato vita quindi lo scorso anno alla campagna \u00abIo rispetto il ciclista\u00bb che, tra le altre cose, ha fatto s\u00ec che la distanza minima di 1,5 metri tra automobilisti e ciclisti nelle manovre di sorpasso divenisse una proposta di legge che \u00e8 arrivata a un passo dall&#8217;essere approvata prima che cadesse il governo. Non se n&#8217;\u00e8 fatto pi\u00f9 nulla ma ora si riparte.<\/p>\n<p><strong>\u00abNon ci arrendiamo-<\/strong> racconta- Con il Giro di quest&#8217;anno riprendiamo il discorso esattamente da dove lo avevamo lasciato ma faremo di pi\u00f9. Stiamo coinvolgendo tutti i Comuni attraversati dalla corsa affinch\u00e8 adottino sui loro territori la segnaletica che avvisa del transito ciclistico e che ricordi di rispettare la distanza minima che in fase di sorpasso. Una segnaletica ovviamente dimostrativa in attesa e nella speranza che diventi una legge che poi la imponga con una disposizione del codice della strada\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E l&#8217;idea funziona. Gli organizzatori del Giro d&#8217;Italia la sostengono<\/strong> e sono gi\u00e0 tantissime le amministrazioni comunali disponibili a schierarsi: da Palermo a Catania, da San Salvo a Cervia, a Rimini e a Trento tanto per fare qualche esempio: \u00abLa speranza \u00e8 di coinvolgere tutti i Comuni attraversati dal Giro- spiega la Gianotti- che sono quasi cinquecento. Ma non ci si fermer\u00e0 qui perch\u00e8 la sicurezza \u00e8 una forma di cultura e di rispetto che deve portare ad una sensibilit\u00e0 diversa, a non usare il telefonino mentre si guida ad esempio ma anche a pensare di realizzare sulle carreggiate delle strade un bike line di sicurezza che protegga le utenze pi\u00f9 deboli e scoraggi chi guida a motore ad oltrepassarla\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una battaglia di civilt\u00e0<\/strong> anche se poi il termine \u00abbattaglia\u00bb \u00e8 proprio quello che non si vuole sentire: \u00abS\u00ec \u00e8 vero- piega la Gianotti- La contrapposizione tra ciclisti e automobilisti non ha senso. Anche chi va in bici deve rispettare le regole, deve usare colori vivaci per farsi vedere e le luci posteriori e anteriori per non passare inosservato. Il resto lo fanno il buon senso e l&#8217;educazione tenendo per\u00f2 ben presente che con un&#8217;auto si pu\u00f2 uccidere, con una bici quasi mai&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>E che sulle nostre strade la situazione sia drammatica<\/strong> non \u00e8 solo una sensazione. I numeri parlano da soli. Nel 2018, pedoni e ciclisti i cosiddetti \u00abutenti vulnerabili\u00bb hanno rappresentato il 29% del totale delle vittime di incidenti stradali in Europa e il 25% in Italia. Tra 2010 e 2018, sulle strade europee sono morti 51.300 pedoni e 19.450 ciclisti. Sono i dati salienti che emergono dal rapporto Etsc (European Transport Safety Council: Consiglio Europeo della Sicurezza dei Trasporti). In Italia, nel 2018 (ultimo dato disponibile), hanno perso la vita 612 pedoni (-1,4%, ma in aumento negli ultimi 2 anni) e 219 ciclisti (-17,3%, a fronte di una diminuzione media pari a -19%): nello stesso periodo, i decessi a bordo di autovetture sono diminuiti del 21,9%. Un \u00abbollettino\u00bb inquietante che non si pu\u00f2 pi\u00f9 far finta ignorare. E il prossimo Giro di Paola Gianotti servir\u00e0 proprio a tener desta l&#8217;attenzione. Che \u00e8 gi\u00e0 un passo avanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E tre. Il prossimo Giro d&#8217;Italia per Paola Gianotti, trentottenne di Ivrea, due volte nel Guinness dei primati per le sue imprese ciclistiche tra cui il giro del mondo in solitaria, sar\u00e0 il terzo della sua carriera da ultracycler. Lei corre davanti a tutti, sempre. Al Giro d&#8217;Italia pedala il giorno prima dei campioni, stesse tappe, stessi chilometri non un metro in meno. Corre davanti perch\u00e8 sulle strade italiane chi pedala e va a piedi \u00abrischia la pelle\u00bb e allora \u00e8 meglio giocare d&#8217;anticipo con una campagna che, tappa dopo tappa, promuova la sicurezza, faccia s\u00ec che se ne parli, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/02\/10\/oltre-500-comuni-del-giro-rispettano-i-ciclisti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27385"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27399,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27385\/revisions\/27399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}