{"id":27391,"date":"2020-02-09T17:25:17","date_gmt":"2020-02-09T16:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27391"},"modified":"2020-02-09T17:25:17","modified_gmt":"2020-02-09T16:25:17","slug":"auguri-colnago-una-storia-lunga-88-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/02\/09\/auguri-colnago-una-storia-lunga-88-anni\/","title":{"rendered":"Auguri Colnago, una storia lunga 88 anni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/auguri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27392\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/auguri-300x87.jpg\" alt=\"auguri\" width=\"300\" height=\"87\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/auguri-300x87.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/02\/auguri.jpg 626w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La prima in bici da dilettante con in premio un lussuoso abito di \u00abgabardin\u00bb. La prima corsa in macchina nel 1970 come meccanico con la bici in spalla pronta da dare a Michele Dancelli che tagliava a braccia alzate il traguardo della Milano-Sanremo. E poi la prima bici in carbonio pensata e costruita con il Drake Enzo Ferrari, quando il carbonio era roba da Formula Uno. La bici costruita e donata a papa Woityla. La prima bici in carbonio per la Parigi-Roubaix incrociando le dita perch\u00e8 per vincere ci vuole coraggio, un po\u2019 di fortuna e campioni come Franco Ballerini. C\u2019\u00e8 sempre una bici nella vita di <strong>Ernesto Colnago<\/strong> che oggi compie 88 anni che sembrano almeno quindici in meno. C\u2019\u00e8 sempre una bici pronta per scrivere un pezzetto di storia di questo Paese tenuto insieme, oggi pi\u00f9 che mai. dall\u2019imprenditorialit\u00e0 \u00abfamiliare\u00bb di un \u00abbiciclettaio\u00bb, come dice lui, che \u00e8 diventato il simbolo della buona impresa italiana e che \u00e8 rimasto tra i pochi a difenderla. Ha fatto la storia del ciclismo ma non solo. Che si pu\u00f2 raccontare con i nomi e con le vittorie. Magni, Nencini, Adorni, Dancelli, Mercks, Motta, Saronni, Battaglin, Baronchelli, Argentini, Ballerini, Tafi, Bettini, Freire, Savoldelli. Non si finisce pi\u00f9. Ottantotto anni mese dopo mese, giorno dopo giorno lavorando sodo, perch\u00e8 una volta era tutto pi\u00f9 difficile di adesso, perch\u00e8 una volta la vita bisognava guadagnarsela un po\u2019 pi\u00f9 di oggi. Perch\u00e8 una volta era una volta e oggi \u00e8 un altro mondo in cui per\u00f2 \u00abl\u2019Ernesto\u00bb continua a scrivere la sua storia cominciata in una piccola officina di 25 metri quadrati al numero 10 di via Garibaldi a Cambiago. A volte il destino ce l\u2019hai scritto in fronte o nel cuore. L\u2019Antonio e l\u2019Elvira, i suoi genitori, volevano che continuasse a fare il contadino perch\u00e9 la terra c\u2019era, rendeva e un paio di braccia in pi\u00f9 facevano comodo, ma lui lo sapeva che sarebbe finita come \u00e8 finita. Va cos\u00ec. Ottantotto anni senzxa fare una piega perch\u00e8 oggi si festeggia ma domattina si va in azienda. Alle sette, puntuali. Come sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La prima in bici da dilettante con in premio un lussuoso abito di \u00abgabardin\u00bb. La prima corsa in macchina nel 1970 come meccanico con la bici in spalla pronta da dare a Michele Dancelli che tagliava a braccia alzate il traguardo della Milano-Sanremo. E poi la prima bici in carbonio pensata e costruita con il Drake Enzo Ferrari, quando il carbonio era roba da Formula Uno. La bici costruita e donata a papa Woityla. 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