{"id":27611,"date":"2020-04-01T10:21:30","date_gmt":"2020-04-01T08:21:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27611"},"modified":"2020-04-01T10:24:19","modified_gmt":"2020-04-01T08:24:19","slug":"non-siamo-un-popolo-di-delinquenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/04\/01\/non-siamo-un-popolo-di-delinquenti\/","title":{"rendered":"Non siamo un popolo di delinquenti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/04\/ag.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27618\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/04\/ag-300x141.jpg\" alt=\"ag\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/04\/ag-300x141.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/04\/ag.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019emergenza sanitaria viene prima di ogni cosa: prima la vita. Poi a seguire tutto il resto. Anche se di pari passo vengono le nostre libert\u00e0 che mai, come in questo momento storico, sono state cosi \u00abmaltrattate\u00bb. Ed \u00e8 una deriva rischiosa. Ma la situazione \u00e8 quella che \u00e8, impone che tutti restino il pi\u00f9 possibile a casa. Impone una serie di controlli che dai posti di blocco, alla verifica dei tracciati dei cellulari, ai droni che volano sui parchi qualche brivido sulla schiena lo fanno scorrere. Di fatto siamo un popolo agli \u00abarresti domiciliari\u00bb che forse \u00e8 una parola grossa ma rende l\u2019idea del disagio. Un popolo che fino a qualche mese fa per molto(ma molto meno) non ci metteva un attimo a cantare \u00abBella ciao\u00bb e a scendere in piazza insultando poliziotti e carabinieri e ora invece se ne sta ordinato alle consegne e come massima trasgressione si affaccia alle finestre per cantare Azzurro di Celentano. Ma c\u2019\u00e8 anche chi purtroppo in casa proprio non ci pu\u00f2 stare. Perch\u00e8 ha malati anziani da accudire, farmaci da acquistare, perch\u00e8 deve fare la spesa o perch\u00e8 ancora si concede il \u00ablusso\u00bb di lavorare. E allora si arma di coraggio, si sfida la rabbia di chi dalle finestre senza farsi troppe domande ci mette un attimo ad insultare e spesso si ritrova faccia a faccia con vigili o forze dell\u2019ordine. L\u2019autocertificazione \u00e8 un rebus che dimostra quanto, anche in una situazione di emergenza, Stato e burocrazia si divertano e farci impazzire. Ma non \u00e8 questo il punto. Molto spesso a far pi\u00f9 danni sono gli eccessi di zelo, la solerzia fastidiosa di qualche vigile di paese, chi fa i controlli, di chi non affianca alle disposizioni sacrosante il buonsenso. Sacrosanto anche quello. E allora non piace il modo di qualcuno. Non piace quell\u2019aria di chi ti ferma come se fossi un criminale, che ti chiede senza troppa cortesia, chi sei, da dove vieni e dove stai andando quasi fossi un balordo o uno che ha appena messo a segno una rapina. C\u2019\u00e8 modo nelle cose. Ci deve sempre essere e soprattutto ci deve essere in queste ore, quando ansia, paura e incertezza per molti diventano angoscia. La vita viene prima di tutto e siamo d\u2019accordo. Ma gli italiani che non possono restare in casa non sono un popolo di delinquenti o di fuggiaschi costretti a nascondersi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019emergenza sanitaria viene prima di ogni cosa: prima la vita. Poi a seguire tutto il resto. Anche se di pari passo vengono le nostre libert\u00e0 che mai, come in questo momento storico, sono state cosi \u00abmaltrattate\u00bb. Ed \u00e8 una deriva rischiosa. Ma la situazione \u00e8 quella che \u00e8, impone che tutti restino il pi\u00f9 possibile a casa. 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