{"id":27658,"date":"2020-04-11T17:18:25","date_gmt":"2020-04-11T15:18:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27658"},"modified":"2020-04-11T18:00:07","modified_gmt":"2020-04-11T16:00:07","slug":"libri-essenziali-ma-solo-i-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/04\/11\/libri-essenziali-ma-solo-i-libri\/","title":{"rendered":"Libri essenziali. Ma solo i libri?"},"content":{"rendered":"<p>Da marted\u00ec riapriranno le\u00a0<span style=\"color: #000000\">librerie<\/span>. E&#8217; un segno. Esageriamo: \u00e8 un buon segno. Saranno necessarie le stesse misure di distanziamento e sicurezza dei supermercati ma riapriranno. &#8220;Non \u00e8 un gesto simbolico ma il riconoscimento che anche il libro \u00e8 un bene essenziale&#8230;&#8221; ha spiegato ministro dei Beni culturali <strong>Dario Franceschini.<\/strong> Essenziale perch\u00e8?\u00a0 Innanzitutto perch\u00e8 permette a chi con i libri ci vive di riprendere a lavorare, di evitare un fallimento certo, di morire insomma&#8230; Ed essenziale perch\u00e8 in un momento come questo, con un popolo costretto agli arresti domiciliari da un governo che in nome dell&#8217;emergenza sta calpestando diritti inalienabili e garanzie costituzionali, permette a chi \u00e8 costretto in casa di leggere. Leggere s\u00ec, un verbo che coniughiamo sempre meno, ma che in realt\u00e0 ci permette di restare vivi e vigili con la testa in un momento in cui ce n&#8217;\u00e8 assoluto bisogno. E allora conviene ragionarci bene sopra su cosa in questo momento sia essenziale oppure no. Sono essenziali i libri? Forse s\u00ec. Ma, val la pena di insistere, sono essenziali anche tante altre attivit\u00e0 che ormai sono sull&#8217;orlo del collasso. Ognuno dal suo punto di vista fa qualcosa che ritiene essenziale. E allora non si capisce perch\u00e8 da marted\u00ec, fatta eccezione per la Lombardia perch\u00e8 il governatore Fontana ha mantenuto il divieto di apertura, i lettori di tutta Italia potranno uscire da casa per andare a comparsi un libro ma non potranno farlo per altre cose. Da marted\u00ec gli italiani, che improvvisamente si sono scoperti un popolo di podisti, improvvisamente si scopriranno anche un popolo di lettori. C&#8217;\u00e8 da scommetterci.\u00a0 Con l&#8217;assurdit\u00e0 che ci si potr\u00e0 mettere in coda distanziati davanti ai bookstore come gi\u00e0 si fa davanti ai supermercati ma non si potr\u00e0 ad esempio correre da soli in un sentiero di montagna, in uno sterrato o su una strada dove non passa nessuno. Perch\u00e8\u00a0 allora il presidiente Conte, che ha il decreto facile, non prova a mettere a punto un protocollo, come hanno fatto il governo francese e quello austriaco? Perch\u00e8 non fissa alcune regole serie per disciplinare lo sport in questo momento cos\u00ec delicato?\u00a0 Apra ad esempio delle finestre che permettano la corsa solitaria e distanziata non nei parchi ( che restino pure chiusi) ma nelle vicinanze delle proprie abitazioni dalle 6 del mattino alle 8 e dalle 20 alle 22. Troppo rischioso?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da marted\u00ec riapriranno le\u00a0librerie. E&#8217; un segno. Esageriamo: \u00e8 un buon segno. 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