{"id":27685,"date":"2020-04-17T13:08:44","date_gmt":"2020-04-17T11:08:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27685"},"modified":"2020-04-17T17:41:38","modified_gmt":"2020-04-17T15:41:38","slug":"virus-obesita-e-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/04\/17\/virus-obesita-e-sport\/","title":{"rendered":"Virus, l&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 un rischio. Ma lo sport \u00e8 vietato&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Massimo Andreoni,<\/strong> direttore del reparto di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma sulle pagine del Messaggero spiega bene qual \u00e8\u00a0 la causa pi\u00f9 importante di rischio\u00a0 (dopo l&#8217;et\u00e0 ovviamente)\u00a0 nei pazienti che si ammalano di coronavirus.\u00a0 Il professore spiega:\u00a0<cite>&#8220;Lo stiamo costatando con frequenza, ora che la casistica purtroppo sta aumentando. Il fattore del peso del paziente \u00e8 un elemento che complica la guarigione. Questo \u00e8 un elemento che aumenta il rischio. D\u2019altra parte, l\u2019obeso ha un rischio cardiovascolare maggiore di un soggetto non obeso. Conta in un tipo di patologia che pu\u00f2 coinvolgere anche il sistema vascolare. E poi le alterazioni metaboliche facilitano qualsiasi patologia&#8221;<\/cite>. Altre cause che aumentano il rischio sono poi il fumo e il diabete.\u00a0 Niente di nuovo, verrebbe da dire. Non serve essere scienziati per scoprire che una costante e non eccessiva pratica sportiva crea benessere e risparmi ai governi perch\u00e8 permette di tenersi alla larga da ospedali e farmacie. Che poi, se serve un riscontro medico, basta andarsi a leggere la copiosa letteratura scientifica a riguardo.\u00a0 Una delle ultime ricerche scientifiche redatta dai ricercatori delle Universit\u00e0 di Yale e di Oxford arriva alla conclusione che una sana attivit\u00e0 fisica\u00a0 incida in maniera fondamentale sul benessere fisico ma soprattutto mentale delle persone. La ricerca pubblicata sulla rivista <em>The Lancet<\/em> si \u00e8 basata su una ricerca che ha interessato oltre 1,2 milioni di statunitensi. I partecipanti potevano scegliere fra 75 tipi di attivit\u00e0 fisica anche se tra le pi\u00f9 efficaci\u00a0\u00a0spiccano il ciclismo, la corsa e le attivit\u00e0 aerobiche.\u00a0 Che, giusto per fare un inciso, sono anche (spesso) quelle pi\u00f9 noiose e faticose. Bastano centocinquanta minuti di attivit\u00e0 fisica alla settimana oppure mezz\u2019oretta al giorno per cinque giorni se il conto viene pi\u00f9 facile per avere benefici. E tanto per cominciare basta anche solo camminare per tenere allenato il cuore ed evitare brutte sorprese e per scongiurare una quarantina di malattie croniche dall\u2019obesit\u00e0 all\u2019ipertensione, dalle cardiopatie al diabete.\u00a0 E allora bisognerebbe spiegarlo ad un governo che in questa emergenza lo sport lo ha praticamente cancellato, pensando forse che uscire intorno a casa a farsi una corsetta sia solo il divertimento (rinunciabile) di un manipolo di fissati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Massimo Andreoni, direttore del reparto di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma sulle pagine del Messaggero spiega bene qual \u00e8\u00a0 la causa pi\u00f9 importante di rischio\u00a0 (dopo l&#8217;et\u00e0 ovviamente)\u00a0 nei pazienti che si ammalano di coronavirus.\u00a0 Il professore spiega:\u00a0&#8220;Lo stiamo costatando con frequenza, ora che la casistica purtroppo sta aumentando. 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