{"id":27929,"date":"2020-06-08T20:02:43","date_gmt":"2020-06-08T18:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=27929"},"modified":"2020-06-08T20:07:20","modified_gmt":"2020-06-08T18:07:20","slug":"in-bici-col-temporale-piu-fessi-che-eroi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/06\/08\/in-bici-col-temporale-piu-fessi-che-eroi\/","title":{"rendered":"In bici col temporale: pi\u00f9 fessi che eroi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/tic.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-27930\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/tic-224x300.jpg\" alt=\"tic\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/tic-224x300.jpg 224w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/tic.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Solo chi va in mountain bike sa qual \u00e8 il rumore delle ruote grasse. E\u2019 un rumore intenso che si fa via via pi\u00f9 sordo quando si comincia a spingere sui pedali e la velocit\u00e0 sale. Non un sibilo. Pi\u00f9 simile al suono di un utensile in un\u2019officina perch\u00e8 la mountain bike non \u00e8 una bici da signori. E\u2019 pi\u00f9 roba da operai\u00a0delle due ruote, nulla a che vedere con gli aristocratici della strada sempre tirati e puliti anche unpo&#8217; &#8220;fighetti&#8221;. E solo chi va in mountain bike sa quanto quelli che pedalano sulle bici da corsa non li vedano di buon occhio. Quanto\u00a0ci tengano\u00a0 a non tenerseli in scia. Quanto ci provino, in tutte le maniere, a scrollarseli di dosso.\u00a0 Ma torniamo al rumore delle ruote. Che non \u00e8 sempre uguale. Dal suono sordo dell\u2019asfalto a quello pi\u00f9 secco dello sterrato che sembra di essere al telefono quando la linea \u00e8 disturbata, a quello infernale delle pietraie quando si pedala sul fianco di qualche fiume. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019acqua, come oggi. Tanta, tantissima, da tutte le parti. Che all&#8217;inizio \u00e8 un mezzo shock che ti d\u00e0 un brivido sulla schiena, che ti inzuppa i piedi e ti raffredda il sudore addosso. Poi ci si abitua e, a giugno, diventa quasi piacevole perch\u00e8 spazza via quell&#8217;umidit\u00e0 che ti si appiccica addosso.\u00a0 Quando si pedala sotto il diluvio il\u00a0rumore \u00e8 costante,\u00a0 non cambia. Asfalto, sterrato o sponde del Naviglio il suono \u00e8 sempre lo stesso: secco, sottile, pi\u00f9 sinistro quando devi curvare secco o pi\u00f9 aperto quando prendi una pozzanghera in pieno. I freni sibilano e vanno sempre pi\u00f9 lunghi, l&#8217;acqua dalle ruote ti schizza in faccia, sulle gambe, dove capita. Ma la cosa strepitosa \u00e8 che pedalando in mezzo ai boschi del parco Sud quando viene gi\u00f9 un mezzo finimond0 come oggi non c&#8217;\u00e8 nessuno.\u00a0 Non un&#8217;anima viva. Resti solo,\u00a0 in un silenzio irreale e magico. Con il\u00a0 dubbio se sentirti un po&#8217; eroe, un po&#8217; incosciente o forse solo un po&#8217; fesso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Solo chi va in mountain bike sa qual \u00e8 il rumore delle ruote grasse. E\u2019 un rumore intenso che si fa via via pi\u00f9 sordo quando si comincia a spingere sui pedali e la velocit\u00e0 sale. Non un sibilo. Pi\u00f9 simile al suono di un utensile in un\u2019officina perch\u00e8 la mountain bike non \u00e8 una bici da signori. E\u2019 pi\u00f9 roba da operai\u00a0delle due ruote, nulla a che vedere con gli aristocratici della strada sempre tirati e puliti anche unpo&#8217; &#8220;fighetti&#8221;. 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