{"id":28050,"date":"2020-06-28T17:21:52","date_gmt":"2020-06-28T15:21:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28050"},"modified":"2020-06-28T19:34:54","modified_gmt":"2020-06-28T17:34:54","slug":"valle-fiorita-in-molise-ce-un-pezzetto-di-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/06\/28\/valle-fiorita-in-molise-ce-un-pezzetto-di-paradiso\/","title":{"rendered":"Valle Fiorita, in Molise c&#8217;\u00e8 un pezzetto di paradiso&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/vf.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-28051\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/vf-300x225.jpg\" alt=\"vf\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/vf-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/vf-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/vf.jpg 1126w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Piano piano\u2026Andando su regolare, come \u00a0dicono tutti i ciclisti quando la fatica \u00e8 tanta e le gambe cominciano a far male. Piano piano dal ponte del\u00a0<strong>Volturno<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Cerro al Volturno<\/strong>, nell\u2019<strong>Alto Molise<\/strong>, fino ai 1500 metri di\u00a0<strong>ValleFiorita,<\/strong>\u00a0un altopiano sulle\u00a0<strong>Mainarde<\/strong>\u00a0dove dire che non c\u2019\u00e8 nulla\u00a0 non \u00e8 un frase fatta. Ventiquattro chilometri cercando la cima, cercando il momento in cui la strada scompare e immagini che dall\u2019altra parte la salita sia finita e ci sia il tuo premio. Prima piano, poi dolcemente dal bivio della\u00a0<strong>Cartiera<\/strong>\u00a0fino a\u00a0<strong>San Vincenzo<\/strong>, poi dura da\u00a0<strong>Pizzone<\/strong>\u00a0dove ti accoglie un bel cartello che ti dice che stai entrando nel\u00a0<strong>Parco d\u2019Abruzzo<\/strong>, che ti informa che questa \u00e8 una zona di grande pregio ambientale. Ma non c\u2019\u00e8 il tempo per apprezzare, per rendersene conto. Venti tornanti che scorrono sotto le tue ruote\u00a0 con una lentezza esasperante. Uno, due, tre\u2026non passano mai. E non passa una macchina. Senti solo il rumore del vento che ovviamente ti soffia in faccia e del respiro dei tuoi compagni di fatica.\u00a0 Piano piano, regolare che pi\u00f9 regolare non si pu\u00f2. Con la breccia che scrocchia sotto i tasselli delle\u00a0gomme, con la catena che cerca di andare all\u2019ins\u00f9 alla ricerca di un rapporto pi\u00f9 leggero che per\u00f2 non arriva. Finiti. ValleFiorita non \u00e8 una valle. Contrariamente al suo nome \u00e8 una bella cima che, se si sale in bici, va conquistata. Con la pazienza\u00a0che serve e con la testardaggine necessaria. Perch\u00e8 la voglia di girare la bici e tornare gi\u00f9 ogni tanto ti viene, soprattutto se sei rimasto senz\u2019acqua. Ma sarebbe un peccato. Passi il cartello del ventesimo tornante, fai un pezzetto di discesa che ti fa credere che sia finalmente finita e , dopo l\u2019ultimo vigliacco strappetto, ti si apre un altopiano che ti ripaga di tutto. Un chilometro e mezzo di pianura, di verde, di montagne\u00a0 mucche e cavalli che pascolano beati. Non c\u2019\u00e8 nulla ed \u00e8 questa la magia. A parte un gruppo di boyscout e una fontanella di acqua freddissima e buonissima. Ma \u00e8 quanto ti serve per sentirti in paradiso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Piano piano\u2026Andando su regolare, come \u00a0dicono tutti i ciclisti quando la fatica \u00e8 tanta e le gambe cominciano a far male. Piano piano dal ponte del\u00a0Volturno\u00a0di\u00a0Cerro al Volturno, nell\u2019Alto Molise, fino ai 1500 metri di\u00a0ValleFiorita,\u00a0un altopiano sulle\u00a0Mainarde\u00a0dove dire che non c\u2019\u00e8 nulla\u00a0 non \u00e8 un frase fatta. Ventiquattro chilometri cercando la cima, cercando il momento in cui la strada scompare e immagini che dall\u2019altra parte la salita sia finita e ci sia il tuo premio. Prima piano, poi dolcemente dal bivio della\u00a0Cartiera\u00a0fino a\u00a0San Vincenzo, poi dura da\u00a0Pizzone\u00a0dove ti accoglie un bel cartello che ti dice che stai entrando nel\u00a0Parco d\u2019Abruzzo, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/06\/28\/valle-fiorita-in-molise-ce-un-pezzetto-di-paradiso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28050"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28050"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28054,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28050\/revisions\/28054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}