{"id":28076,"date":"2020-07-03T12:13:47","date_gmt":"2020-07-03T10:13:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28076"},"modified":"2020-07-03T12:15:24","modified_gmt":"2020-07-03T10:15:24","slug":"italiani-poeti-e-navigatori-ed-ora-ciclisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/07\/03\/italiani-poeti-e-navigatori-ed-ora-ciclisti\/","title":{"rendered":"Italiani poeti e navigatori. Ed ora ciclisti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/10\/ciclo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-26973\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/10\/ciclo-300x169.jpg\" alt=\"ciclo\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/10\/ciclo-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/10\/ciclo-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/10\/ciclo.jpg 1470w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Poeti, santi, navigatori ed ora tutti ciclisti. Tutti in bici, Sar\u00e0 l&#8217;estate, sar\u00e0 l&#8217;effetto coronavirus, saranno gli incentivi governativi , sar\u00e0 che andar in bici fa star bene ed \u00e8 divertente ma pare proprio che questo sar\u00e0 l&#8217;anno delle due ruote. Italiani tutti ciclisti quindi. Tutti rider, campioni, tutti pronti per andare in bici in vacanza, tutti esperti dopo due colpi di pedale. Tutti <em>influencer<\/em> di un nuovo mondo (e di uno sport) in cui si dovrebbe entrare con un po&#8217; di riverenza, studiandone storia, eroi, buone regole e un po&#8217; di tecnica per non rischiare di restare a piedi alla prima foratura o di disamorarsi \u00a0dopo qualche mese quando ci si rende conto che c&#8217;\u00e8 un prezzo da pagare alla fatica. Perch\u00e8, come diceva <strong>Alfredo Binda<\/strong> ( chi tra i nuovi non sa chi sia si informi) per pedalare &#8220;ghe voeren i garun&#8230;&#8221;. Comunque ben venga questa nuova stagione ciclistica.\u00a0 Che ci sia un booom di vendita non lo dicono solo i numeri. Basta entrare nel negozio di un ciclista, grande o piccolo che sia , per trovare la coda, per vedere\u00a0 gli scaffali desolatamente vuoti, per sentirsi rispondere che per acquistare una bici oggi bisogna avere un po&#8217; di pazienza.\u00a0 Insomma segnali buoni che, almeno in questo settore, segnano un ripresa forte.\u00a0 Non solo. Un Paese che pedala si muove di pi\u00f9 e quindi costa meno alla sanit\u00e0 nazionale anche se poi i conti si faranno dopo l&#8217;autunno quando freddo, piogge e neve faranno tornare sui loro passi molti nuovi arrivati. Ma il boom ciclistico del BelPaese non \u00e8 tutto rose e fiori. Come capita sempre nelle fasi di un innamoramento, l&#8217;entusiasmo fa passare in secondo piano qualche &#8220;problemino&#8221;. Chi pedala in citt\u00e0, ad esempio, si rende perfettamente conto che tra mobilit\u00e0 dolce ed altre mobilit\u00e0 siamo lontanissimi da un&#8217;integrazione decente. Troppo spesso le scelte politiche ed urbanistiche seguono pi\u00f9 l&#8217;ideologia che il buonsenso il che comporta un prezzo altissimo da pagare in termini di sicurezza nella realizzazione di ciclabili e\u00a0 infrastrutture.\u00a0 E&#8217; sempre muro contro muro, tra chi crede che la bici ( e i monopattini) siano la soluzione di tutti i mali e pensa che solo pedalando si &#8220;possa salvare il mondo&#8221;\u00a0 e chi invece in auto pretende di poter andare anche in bagno. Servono tutte le mobilit\u00e0 e vanno integrate. La mobilit\u00e0 non \u00e8 una guerra, non \u00e8 un tutti contro tutti con insulti, minacce, \u00a0risse e dispetti. La mobilit\u00e0 \u00e8 un piano organico che deve avere come obbiettivo quello di rendere le citt\u00e0 pi\u00f9 vivibili.\u00a0 C&#8217;\u00e8 una mobilit\u00e0 dolce che deve essere sviluppata in armonia e che deve rispettare le regole, c\u2019\u00e8 una mobilit\u00e0 pubblica che deve essere potenziata e diventare pi\u00f9 efficiente e c\u2019\u00e8 una mobilit\u00e0 privata a motore che deve fare un esame di coscienza. \u00c8 davvero cos\u00ec necessario accompagnare tutte le mattine i figli scuola in auto? \u00c8 davvero cos\u00ec indispensabile andare a far compere e posteggiare in seconda fila? Non si pu\u00f2 fare a meno di usare l\u2019auto la sera per andare a bere una birra sui Navigli? Ma deve essere ripensato anche il lavoro che. dopo il lockdown, \u00e8 tutto un via vai di furgoni e furgoncini. \u00c8 davvero cos\u00ec indispensabile che le merci vengano consegnate pi\u00f9 o meno negli stessi orari in cui aprono scuole e uffici? Ed \u00e8 davvero necessario che ogni ditta, porti le proprie merci a destinazione? Non si potrebbero, ad esempio, consegnare magari di notte, magari utilizzando una centrale di smistamento fuori citt\u00e0 che utilizzi mezzi elettrici o magari usando le metropolitane? Ipotesi o forse utopie. Per\u00f2 mai si comincia mai si fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Poeti, santi, navigatori ed ora tutti ciclisti. Tutti in bici, Sar\u00e0 l&#8217;estate, sar\u00e0 l&#8217;effetto coronavirus, saranno gli incentivi governativi , sar\u00e0 che andar in bici fa star bene ed \u00e8 divertente ma pare proprio che questo sar\u00e0 l&#8217;anno delle due ruote. Italiani tutti ciclisti quindi. Tutti rider, campioni, tutti pronti per andare in bici in vacanza, tutti esperti dopo due colpi di pedale. 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