{"id":28134,"date":"2020-07-17T22:24:22","date_gmt":"2020-07-17T20:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28134"},"modified":"2020-07-17T22:24:22","modified_gmt":"2020-07-17T20:24:22","slug":"da-linz-a-vienna-a-remi-quando-lo-sport-abbatte-le-barriere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/07\/17\/da-linz-a-vienna-a-remi-quando-lo-sport-abbatte-le-barriere\/","title":{"rendered":"Da Linz a Vienna a remi, quando lo sport abbatte le barriere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/07\/can.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28135\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/07\/can.jpg\" alt=\"can\" width=\"264\" height=\"191\" \/><\/a>Una sfida nella sfida. La discesa del Danubio a remi, da Linz e Vienna,\u00a0 con un gruppo di atleti diversamente abili, italiani e austriaci, per la maggior parte non vedenti o ipovedenti. E&#8217; questa l\u2019impresa che <strong>Riccardo Dezi<\/strong> e <strong>Giulia Benigni,<\/strong> Presidente e Vicepresidente del <strong>Circolo Canottieri 3 Ponti di Roma,<\/strong> tenteranno a fine luglio. Ma c&#8217;\u00e8 ovviamente di pi\u00f9. C&#8217;\u00e8 l&#8217;ideale che muove l&#8217;essenza dello sport e dei suoi valori pi\u00f9 alti quelli dell\u2019inclusione e della solidariet\u00e0. &#8220;Andare oltre le difficolt\u00e0 fisiche per regalarsi e regalare le emozioni che il canottaggio pu\u00f2 dare- spiegano- Insegnare ed imparare ad accogliere la diversit\u00e0 e a condividere, in un assieme che va ben oltre la sincronia del gesto atletico&#8221;. Saranno di 4 equipaggi della spedizione, gruppi da 8 con timoniere, seguiti in tutto il tragitto dagli organizzatori e dai tecnici dello Staff con 2 motoscafi d\u2019appoggio. Ciascun equipaggio che prender\u00e0 parte alla regata sar\u00e0 composto per il 25% dei vogatori da atleti del pararowing. L\u2019iniziativa \u00e8 sostenuta della <strong>Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale<\/strong>. Cinque le tappe per un totale di circa 200 chilometri.\u00a0 Si parte martedi 28 luglio da Linz con una prima tappa di 55 km, che terminer\u00e0 a Grein. Mercoled\u00ec 29 luglio gli atleti percorreranno a remi i 45 km che li separano da Melk. Gioved\u00ec 30 luglio la terza tappa, di soli 25 km, si fermer\u00e0 a Durnstein. Venerd\u00ec 31, partiti da Durnstein, gli equipaggi raggiungeranno la citt\u00e0 di Tulln a 45 km di distanza. La mattina di sabato 1 agosto vedr\u00e0 l\u2019imbarco del gruppo per affrontare l\u2019ultima tappa, 30 km fino a Vienna. L\u2019impresa si concluder\u00e0 presso il Donauhort Ruderverein, circolo viennese degli amici e atleti austriaci che prenderanno parte alla regata. Una festa, per celebrare il sollievo dalla fatica e le grandi soddisfazioni che solo lo sport e un&#8217;impresa sportiva sa regalare. Ovviamente a tutti, senza distinzioni e senza differenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una sfida nella sfida. La discesa del Danubio a remi, da Linz e Vienna,\u00a0 con un gruppo di atleti diversamente abili, italiani e austriaci, per la maggior parte non vedenti o ipovedenti. E&#8217; questa l\u2019impresa che Riccardo Dezi e Giulia Benigni, Presidente e Vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti di Roma, tenteranno a fine luglio. Ma c&#8217;\u00e8 ovviamente di pi\u00f9. 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