{"id":28191,"date":"2020-07-31T21:01:20","date_gmt":"2020-07-31T19:01:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28191"},"modified":"2020-07-31T21:03:27","modified_gmt":"2020-07-31T19:03:27","slug":"strade-bianche-cera-una-volta-il-ciclismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/07\/31\/strade-bianche-cera-una-volta-il-ciclismo\/","title":{"rendered":"Strade Bianche, c&#8217;era una volta il ciclismo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/07\/31\/strade-bianche-cera-una-volta-il-ciclismo\/bia-3\/\" rel=\"attachment wp-att-28192\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-28192\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/07\/bia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/07\/bia-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/07\/bia.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci\u00f2 che fa la differenza nelle <strong>Strade Bianche<\/strong>\u00a0 che\u00a0 domani annuncia la nuova stagione ciclistica ai tempi del Covid \u00e8 che una corsa di altri tempi, una via di mezzo tra una Roubaix e un Fiandre che potrebbe corrersi anche a Frittole nel 1400, quasi 1500. Una corsa dove si fanno conti con gli sterrati in un tempo dove il gruppo \u00e8 abituato a correre su strade\u00a0 asfaltate di fresco. Una corsa tra la polvere se non piove oppure nel fango senza fare un pliss\u00e8.\u00a0 Una sfida nata dall&#8217;idea di un uomo solo al comando,\u00a0 di un &#8220;eroico&#8221; che ha riscoperto gli eroi. Una sfida che si pu\u00f2 disegnare solo tra le colline toscane, tra vigne e contrade che sanno d\u2019antico, tra storia, casali. filari cipressi alti, schietti, giovinetti\u2026. Una storia recente ma gi\u00e0 antica che profuma di tempi andati e che sembrano tornati.\u00a0 Una tappa che andrebbe corsa con le vecchie maglie di lana, altroch\u00e8 body, dove il cambio elettronico \u00e8 solo un impiccio, dove la squadra conta ma la differenza la fa chi in bici sa fare, osare e carambolare. Dove la fatica torna ad essere antica. Come usa nel ciclismo. Come sempre. Ma un po\u2019 pi\u00f9 che altrove. Domani si corre e a Siena \u00e8 tutto pronto per la ripresa di una stagione strana, affascinante e un po&#8217; inquietante. Chiss\u00e0 come andr\u00e0? Chiss\u00e0 come sar\u00e0? Chiss\u00e0 se ci sono i favoriti? Spiccano i nomi dei vincitori delle ultime edizioni: Julian Alaphilippe e Annemiek van Vleuten. Uomini e donne. Ma occhi puntati anche su Tiesj Benoot, primo due anni fa, su Michal Kwiatkowsk che dopo i trionfi 2014 e del 2017\u00a0 va a caccia del tris, su Philippe Gilbert\u00a0 che qui ha vinto nel 2011 e su Zdenek \u0160tybar primo nel 2015. Tra le donne fari accesi anche su su Katarzyna Niewiadoma, terza l&#8217;anno scorso e su Elisa Longo Borghini che domin\u00f2 nel 2017 . Si parte alle 13.45 nel pieno del caldo di fine luglio che render\u00e0 tutto ancora pi\u00f9 complicato e si arriva pi\u00f9 o meno alle 18 in una piazza del Campo blindata per il Covid. Non ci saranno tifosi ma ci sar\u00e0 la diretta Tv. C&#8217;era un volta il ciclismo. Chiss\u00e0 se c&#8217;\u00e8 ancora?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci\u00f2 che fa la differenza nelle Strade Bianche\u00a0 che\u00a0 domani annuncia la nuova stagione ciclistica ai tempi del Covid \u00e8 che una corsa di altri tempi, una via di mezzo tra una Roubaix e un Fiandre che potrebbe corrersi anche a Frittole nel 1400, quasi 1500. Una corsa dove si fanno conti con gli sterrati in un tempo dove il gruppo \u00e8 abituato a correre su strade\u00a0 asfaltate di fresco. 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