{"id":28222,"date":"2020-08-08T23:47:40","date_gmt":"2020-08-08T21:47:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28222"},"modified":"2020-08-08T23:47:40","modified_gmt":"2020-08-08T21:47:40","slug":"in-bici-una-vacanza-eroica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/08\/08\/in-bici-una-vacanza-eroica\/","title":{"rendered":"In bici una vacanza eroica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/08\/08\/in-bici-una-vacanza-eroica\/ero21\/\" rel=\"attachment wp-att-28223\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28223\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/08\/ero21-263x300.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/08\/ero21-263x300.jpg 263w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/08\/ero21.jpg 674w\" sizes=\"(max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a>A volte basta un\u2019indicazione per farti scoprire un mondo. Per permettere di conoscere luoghi e tracciati senza perdersi. In bici o a piedi non fa differenza. A caccia di angoli meravigliosi che aspettano solo di essere corsi e pedalati a patto di sapere dove andare. Ed \u00e8 poi anche quello il motivo per cui spesso ci si mette un pettorale, per \u201capprofittare\u201d delle indicazioni di una gara e andare l\u00e0 dove altrimenti non\u00a0 si arriverebbe . Pi\u00f9 al Nord che al Sud ma vie \u201ctracciate\u201d per fortuna ce ne sono e sempre di pi\u00f9. Come quella<strong>\u00a0dell\u2019Eroica,\u00a0<\/strong>di Gaiole\u00a0 che quest&#8217;anno non si corre ma che resta l\u00ec, con le sue strade bianche, a disposizione di chi vuole avventurarsi.\u00a0 I percorsi sono diventati infatti permanenti sulla stessa via della pedalata storica, ormai luogo di \u201cprocessione ciclistica\u201d in qualsiasi stagione e con qualsiasi compagnia.\u00a0 D\u2019estate soprattutto. D\u2019estate quando pedalare l\u2019Eroica per molti pu\u00f2 diventare un\u2019occasione di vacanza. Terra, strade bianche, paesaggi infiniti,\u00a0 cultura, storia millenaria e storie a pedali. Il <strong>Percorso Permanente dell\u2019Eroica\u00a0<\/strong>\u00e8 la sintesi\u00a0 e la filosofia di ci\u00f2 che questa Woodstock del ciclismo che fu e che sar\u00e0 racconta da sempre. E che viene lasciato anche\u00a0 alla libera interpretazione di ognuno, della sua bici, della sua voglia, della sua capacit\u00e0 di sognare pedalando in un anno di attesa, aspettando che il virus dia una tregua e le acque tornino\u00a0 tranquille. Ma intanto ora chi vuole va, grazie ad un \u201cdono\u201d che non si riceve solo la prima domenica di ottobre. Il percorso \u00e8 segnalato con adeguati cartelli indicatori, si snoda per 209 chilometri nel cuore delle Terre di Siena attraversando il\u00a0<strong>Chianti, le Crete e la Val d\u2019Orcia<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>compiendo un lungo viaggio nel leggendario paesaggio toscano. Si pu\u00f2 percorrere secondo la propria forza da uno a cinque giorni, dipende, appunto, dalla preparazione fisica e dal tempo che si vuole dedicare anche alle cartoline ed ai paesaggi che scorrono di fianco o che si scorgono all\u2019orizzonte. Lungo la strada si pu\u00f2 contare sull\u2019ospitalit\u00e0 dei vari alloggi e di diverse strutture che sanno accogliere tutti con la cordialit\u00e0 ed il calore che il ciclista merita. L\u2019Eroica\u00a0ed Anima Toscana offrono, a chi lo desideri, la possibilit\u00e0 di ottenere il kit per poter affrontare il percorso permanente in totale libert\u00e0. Si pu\u00f2\u00a0 richiedere via posta al costo di 10 euro inviando una email a\u00a0<a href=\"mailto:info@animatoscana.it\">info@animatoscana.it<\/a>, \u00a0Il Kit \u00e8 composto dal Road book in formato cartaceo dove poter apporre i timbri che certificano l\u2019avvenuto completamento del percorso; dalla cartina del percorso; dalla lista degli esercizi convenzionati.\u00a0 Il viaggio pu\u00f2 iniziare da un punto qualsiasi del percorso e una\u00a0volta completato il road book, permetter\u00e0 di ottenere il diploma di\u00a0 \u201cEroico\u201d<\/p>\n<blockquote><p><strong>ZONA 1 \u2013 VALLE DEL CHIANTI<\/strong><\/p>\n<p>Nella prima parte del percorso si scala la dolce salita che\u00a0 porta fino a uno dei simboli pi\u00f9 belli del\u00a0<strong>Chianti\u00a0<\/strong>e de L\u2019Eroica, il\u00a0<strong>Castello di Brolio<\/strong>, che con la salita tra i cipressi, il passaggio sotto le mura del Castello e la discesa su panorami e vigneti mozzafiato, rappresentano uno dei passaggi pi\u00f9 affascinanti del percorso.\u00a0Prima di affrontare uno dei tratti di strada bianca pi\u00f9 belli del percorso, con una piccola deviazione ci si pu\u00f2 concedere un\u2019incantevole passeggiata in una delle citt\u00e0 Medioevali pi\u00f9 belle al mondo,\u00a0<strong>Siena<\/strong>, con il Duomo e Piazza del Campo a far da cornice al bellissimo centro storico.<br \/>\n<em>Caratteristiche tecniche<\/em>: tratto di 20 km tutto sommato agevole nel quale la salita lunga \u00e8 una sola, quella che vi porter\u00e0 al Castello di Brolio. Scendendo dal castello avrete la prima breve esperienza sullo sterrato (circa 2 km) che va affrontato con cautela visti alcuni di discesa ripida che presenta questa porzione.<\/p>\n<p><strong>ZONA 2: SIENA E VAL D\u2019ARBIA<\/strong><\/p>\n<p>Le ordinate coltivazioni di cereali, erbai e girasoli\u00a0si sfumano in un paesaggio pi\u00f9 vario, dipinto con il colore della terra di Siena. Appena usciti dalla citt\u00e0 di Siena si affronta uno dei tratti caratteristici del percorso, quello tra\u00a0<strong>Colle Malamerenda\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Radi<\/strong>, immerso nelle dolci colline senesi puntellate di case coloniche, borghetti storici, intrecciando il\u00a0 percorso con la\u00a0<strong>Via Francigena<\/strong>. Il piccolo borgo di\u00a0<strong>Murlo<\/strong>\u00a0far\u00e0 da sfondo a una porzione di percorso che dal punto di vista altimetrico \u00e8 tra le pi\u00f9 semplici di tutto il tracciato.<br \/>\n<em>Caratteristiche tecniche:<\/em>\u00a0settore di circa 47 km, la zona nei dintorni di Siena \u00e8 un\u2019alternanza di facili saliscendi con brevi tratti di strada bianca. Usciti da Siena si pedala su un tratto della Cassia molto trafficato prima di affrontare un lungo settore sterrato, circa 12 km, composto da brevi e ripide salite passato il piccolo borgo di Radi. A\u00a0<strong>Vescovado<\/strong>\u00a0\u00e8 consigliato rifornirsi e alimentarsi bene prima di dirigersi verso Montalcino.<\/p>\n<p><strong>ZONA 3: MONTALCINO<\/strong><\/p>\n<p>Percorrendo\u00a0<strong>Castiglion del Bosco<\/strong>, uno dei tratti di strada bianca pi\u00f9 impegnativi divenuto celebre grazie alla mitica tappa del Giro d\u2019Italia 2010, ci si ritrova sulle bellissime e panoramiche colline di produzione del Vino Brunello di Montalcino.\u00a0<strong>Montalcino<\/strong>, citt\u00e0 del miele, dell\u2019olio e del BIO \u00e8 inoltre un delizioso paesino che merita una visita, anche per ammirare i bellissimi panorami che si aprono sulla\u00a0<strong>Val d\u2019Orcia<\/strong>.<br \/>\n<em>Caratteristiche tecniche<\/em>: il settore che da\u00a0<strong>Bibbiano<\/strong>\u00a0porta a Montalcino \u00e8 uno dei pi\u00f9 faticosi di tutto il percorso. Passati i campi da golf di Castiglion del Bosco si affronta una salita lunga quasi interamente su strada sterrata, con pendenze altalenanti che superano spesso il 15%, completamente circondata da macchia mediterranea.<\/p>\n<p><strong>ZONA 4: VAL D\u2019ORCIA<\/strong><\/p>\n<p>La discesa da Montalcino sar\u00e0 prima un delizioso tuffo nei vigneti, poi, un percorso che si staglier\u00e0 nei saliscendi d\u2019incontaminate e magnifiche dolci colline che vi porteranno a\u00a0<strong>Lucignano d\u2019Asso<\/strong>, dove si pu\u00f2 fare un riposo con una tipica merenda toscana o anche solamente il pieno alla borraccia. Pedalare nel paesaggio della Val d\u2019Orcia \u00e8 un privilegio per gli occhi e per la mente che ristora della fatica. Magnifico \u00e8 il borgo di\u00a0<strong>Buonconvento.<br \/>\n<\/strong>\u00a0<em>Caratteristiche tecniche:<\/em>\u00a0la zona della Val d\u2019Orcia prevede ben 26 km di strada bianca, con impegnativi saliscendi, sui 30 totali previsti in questo settore. Suggeriamo cautela nella zona precedente Lucignano d\u2019Asso, dove pastori maremmani fanno da guardia ai numerosi greggi.<\/p>\n<p><strong>ZONA 5: CRETE SENESI<\/strong><\/p>\n<p>Dai vigneti e dolci colline alla suggestione del paesaggio lunare il passo \u00e8 breve. Lasciati i borghi lungo la Cassia ci si immerge nelle\u00a0<strong>Crete Senesi<\/strong>\u00a0con i caratteristici calanchi e biancane. Le querce ed i cipressi segnalano isolati poderi dove si produce formaggio e, all\u2019occorrenza, si profuma la tavola con il diamante delle Crete: il tartufo bianco. Questa parte del percorso include il difficile tratto di strada bianca di\u00a0<strong>Monte Sante Marie<\/strong>, famigerato saliscendi che vi riporter\u00e0 nel Chianti. Questa porzione di percorso propone le pendenze pi\u00f9 ripide di tutto il tracciato, anche del venti per cento. Le ascese sono a ripetizione, ma di lunghezza relativamente limitata.<br \/>\n<em>Caratteristiche tecniche:<\/em>\u00a0passato Pieve a Salti la strada si far\u00e0 pi\u00f9 agevole fino alla via di Caggiolo\u00a0per salire a Montauto, dove \u00e8 previsto un settore sterrato impegnativo dal punto di vista del fondo stradale e della pendenza. Arrivati al cimitero di\u00a0<strong>Ascian<\/strong>o suggeriamo un breve rifornimento ad Asciano prima di intraprendere il lungo e molto impegnativo tratto di Monte Sante Marie.<\/p>\n<p><strong>ZONA 6: CHIANTI<\/strong><\/p>\n<p>Il ritorno in Chianti \u00e8 da\u00a0<strong>Castelnuovo Berardenga<\/strong>, il paese al confine con le Crete Senesi. Una sorta di riassunto di ci\u00f2 che si \u00e8 visto e di ci\u00f2 che si vedr\u00e0 si pu\u00f2 fare percorrendo la strada che porta a Pianella che bene presenta allo sguardo dei paesaggi diversi. La lunga strada che sale dolcemente verso\u00a0<strong>Vagliagli<\/strong>\u00a0e poi\u00a0<strong>Radda in Chianti<\/strong>\u00a0\u00e8 un\u2019alternanza di vigneti e bosco prima dell\u2019ultima, indimenticabile discesa verso Gaiole in Chianti, passando dal perfetto borgo di\u00a0<strong>Vertine<\/strong>.<br \/>\n<em>Caratteristiche tecniche<\/em>: Castelnuovo Berardenga ed il seguente tratto di strada asfaltata vi permetteranno di rifiatare dalle fatiche si Monte Sante Marie, prima di affrontare la salita su strada bianca che vi porter\u00e0 a Vagliagli. Questo ultimo settore del percorso, prevalentemente sterrato, vi porter\u00e0 alla quota di 500 metri di Radda in Chianti, prima di godervi l\u2019ultimo panorama della vostra esperienza e tornare a Gaiole.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A volte basta un\u2019indicazione per farti scoprire un mondo. Per permettere di conoscere luoghi e tracciati senza perdersi. In bici o a piedi non fa differenza. A caccia di angoli meravigliosi che aspettano solo di essere corsi e pedalati a patto di sapere dove andare. Ed \u00e8 poi anche quello il motivo per cui spesso ci si mette un pettorale, per \u201capprofittare\u201d delle indicazioni di una gara e andare l\u00e0 dove altrimenti non\u00a0 si arriverebbe . Pi\u00f9 al Nord che al Sud ma vie \u201ctracciate\u201d per fortuna ce ne sono e sempre di pi\u00f9. 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