{"id":28257,"date":"2020-08-15T15:08:59","date_gmt":"2020-08-15T13:08:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28257"},"modified":"2020-08-15T15:09:00","modified_gmt":"2020-08-15T13:09:00","slug":"barlaam-il-nuoto-cancella-ogni-disabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/08\/15\/barlaam-il-nuoto-cancella-ogni-disabilita\/","title":{"rendered":"Barlaam: &#8220;Il nuoto cancella ogni disabilit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/08\/15\/barlaam-il-nuoto-cancella-ogni-disabilita\/sim-2\/\" rel=\"attachment wp-att-28260\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28260\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/08\/sim-204x300.png\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/08\/sim-204x300.png 204w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/08\/sim.png 557w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Dorso, stile e delfino: tre vittorie, tre record del mondo. Record su record che <strong>Simone Barlaam,<\/strong> 20 enne milanese un po\u2019 giramondo, ha messo in fila in tre giorni nella 57esima edizione del trofeo Sette Colli Frecciarossa dove il nuoto paralimpico \u00e8 protagonista insieme a quello \u00abnormale\u00bb di Paltrinieri e compagni. Gi\u00e0, \u00abnormale\u00bb, perch\u00e8 qui da noi fa ancora differenza, nonostante Simone, nonostante Bebe Vio nonostante Alex Zanardi a cui vanno tutti gli in bocca al lupo del mondo \u00abS\u00ec, purtroppo \u00e8 cos\u00ec- spiega Barlaam- Anche se poi lo sport \u00e8 uno solo, stessa fatica, stessi sacrifici, stesse rinunce e stesse gioie. Ma, al contrario di ci\u00f2 che accade altri Paesi dove ho vissuto come l\u2019Australia e l\u2019Inghilterra lo sport paralimpico resta ancora al margine\u00bb.<br \/>\n<strong>Il 20enne milanese della Polha Varese,<\/strong> plurimedagliato gi\u00e0 campione mondiale ed europeo nella categoria S9 ha migliorato se stesso nei 50 dorso in 27 secondi e 81 centesimi e due giorni fa mercoled\u00ec aveva abbattuto lo storico muro dei 54 secondi nei 100 stile libero in 53\u201c56\u2019. Poi ha nuotato i 50 farfalla in 26\u201c59\u2019 strappando il primato mondiale all\u2019ungherese Tamas Sors. Ma non \u00e8 un solo un fatto di numeri. Simone Barlaam sta diventando il volto nuovo di uno sport che spiega, meglio di tante altre chiaccchiere, quanto la vera disabilit\u00e0 sia solo negli occhi di chi guarda, di chi non comprende che dalle diversit\u00e0 si pu\u00f2 solo imparare. E crescere. \u00abPer me l\u2019acqua \u00e8 amica- racconta- Non la combatto perch\u00e8 non sa se tu hai due braccia e due gambe, se sei diverso, se hai una gamba sola. Per questo credo che continuare a differenziare lo sport tra \u201cnormale\u201c e \u201cparalimpico\u201c sia ormai fuoritempo. Lo sport \u00e8 fatto da persone e ovviamente da . atleti questo \u00e8 ci\u00f2 che conta E l\u2019acqua l\u2019unico posto dove la disabilit\u00e0 non esiste. Ma non \u00e8 cos\u00ec ovunque purtroppo, perch\u00e8 poi nella vita di tutti giorni le difficolt\u00e0 restano enormi\u00bb.<br \/>\n<strong>Ma anche grazie alle imprese degli azzurri del nuoto ormai la disabilit\u00e0 nello sport non \u00e8 pi\u00f9 tab\u00f9.<\/strong> Fino a qualche lustro fa gli sport Paralimpici in Italia non erano neppure conosciuti, non si sapeva neppure della loro esistenza. Oggi sono un movimento in crescita e, con le Paralimpiadi di Londra del 2012 e quelle di Rio de Janeiro del 2016, sono entrati nei notiziari sportivi e nelle case. Quest\u2019anno era l\u2019anno di Tokyio: \u00abGiusto rinviare le olimpiadi- spiega Barlaam- C\u2019\u00e8 un problema di salute pubblica che viene prima e non avrebbe avuto nessun senso gareggiare con il rischio di diffondere i contagi. C\u2019\u00e8 una emergenza e il mondo deve giustamente resettarsi sulle priorit\u00e0. Per me lo slittamento di un anno complica ovviamente un po\u2019 le cose ma a 20 anni il rinvio di un anno non \u00e8 un problema. I Giochi comunque restano il mio obbiettivo principale\u00bb.<br \/>\n<strong>Obbiettivo che ovviamente ha un prezzo,<\/strong> fatto di fatica, di levatacce all\u2019alba per allenarsi nella vasche della Saini o della Mecenate, di rinunce a qualche uscita con gli amici: \u00abS\u00ec \u00e8 vero- spiega- Gli allenamenti, le gare, i viaggi vanno incastrati con il mio studio e con gli esami del primo anno di ingegneria meccanica al Politecnico. Non \u00e8 una passeggiata e lo so. Ma \u00e8 la vita che ho scelto e quindi non mi pesa. Ho un solo rammarico: ho studiato un anno in Australia e l\u00ec gli atleti, senza distinzioni, per le scuole sono un vanto quindi vengono anche un po\u2019 aiutati. Da noi invece non succede&#8230;\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dorso, stile e delfino: tre vittorie, tre record del mondo. 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