{"id":28430,"date":"2020-09-17T11:22:28","date_gmt":"2020-09-17T09:22:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28430"},"modified":"2020-09-18T19:39:16","modified_gmt":"2020-09-18T17:39:16","slug":"garmin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/","title":{"rendered":"Con Baldini e Fontana per testare il nuovo Forerunner"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-28430 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga6\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga6-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga9-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga9-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga7\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga7-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga10\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga10-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga8\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga8-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga5\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga4-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga1\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/GA1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/17\/garmin\/ga2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ga2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Che poi basta guardarli, ascoltarli, vedere l&#8217;approccio che hanno a un allenamento, alla tecnologia, ai nuovi prodotti per capire che atleti come <strong>Stefano Baldini<\/strong> e <strong>Daniel Fontana<\/strong> la differenza la fanno con la testa. Medaglie olimpiche, titoli europei, vittorie nell&#8217;Ironman, finali del mondiale di triathlon lungo a Kona che non si contano pi\u00f9 e non arrivano per caso. Basta il talento? Certo, serve ma serve anche qualcos&#8217;altro che non tutti hanno. E la differenza \u00e8 tutta l\u00ec nell&#8217;approccio che hai allo sport, nelle rinunce che sei disposto a fare, nel rispetto del tuo fisico, nella concentrazione che riesci a mantenere e nella capacit\u00e0 di utilizzare tecnica\u00a0 e tecnologia nel lavoro quotidiano.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec basta una mattinata alla Canottieri Olona<\/strong>\u00a0per testare, nuotando e correndo, il nuovo <strong>Forerunner 745<\/strong> di Garmin che oggi viene presentato al mondo\u00a0 per capire come i grandi atleti si avvicinino alle novit\u00e0 e come collaborino nello sviluppo die prodotti: &#8221; Generalmente un prototipo viene sviluppato nell&#8217;hardware e nel software al 70 per cento nella sua fase iniziale- spiega <strong>Matteo Bortesi<\/strong>, product marketing manager di Garmin Italia- il resto viene perfezionato sul campo attraverso i feed back degli atleti. Un lavoro quotidiano e paziente che permette poi di arrivare al lancio con tutte le potenzialit\u00e0 a disposizione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo Forerunner 745 \u00e8 un Gps con funzioni avanzate per la corsa e il triathlon\u00a0<\/strong> che viene commercializzato a 449 euro ed \u00e8 pensato per runner e triatleti che hanno bisogno di informazioni dettagliate per i loro allenamenti.\u00a0 Un&#8217;infinit\u00e0 di data in acqua e in strada. Un \u201ctrainer\u201d da polso che permette ad atleti, triatleti e a chi fa sport di conoscersi e di scoprire l\u2019enorme quantit\u00e0 di informazioni che ognuno di noi produce quando si allena o gareggia.\u00a0 \u00a0Dati che nella corsa indicano il bilanciamento degli appoggi, le oscillazioni, la frequenza, lo stacco dal terreno, l\u2019inclinazione della schiena. E che nel nuoto (oltre ovviamente ad indicare distanza e vasche) permettono attraverso un test sui 200 metri e poi sui 400 di calcolare la propria Critical swim speed che, per i comuni mortali,\u00a0 sarebbe la velocit\u00e0 di crociera che ognuno pu\u00f2 permettersi e per Daniel Fontana \u00e8 invece: &#8220;la velocit\u00e0 che puoi tenere fino all&#8217;infinito&#8221;. Non solo. Il nuovo Forerunner attraverso la lettura dell&#8217;ossigenazione del sangue e della qualit\u00e0 del sonno\u00a0 permette di avere in tempo reale la diagnosi sul proprio stato di forma consigliando l&#8217;allenamento quotidiano da sostenere.<\/p>\n<p><strong>Le funzioni sono quelle che vanno dalla &#8221; body battery&#8221;<\/strong> che valuta il recupero fisico durante il sonno, alla Pulse Ox che indica il grado di ossigenazione del sangue, alla nuova funzione che d\u00e0 il monitoraggio dell\u2019idratazione e alla lettura della respirazione durante uno sforzo ma anche a riposo. Dati che vengono prodotti, immagazzinati e scaricati con la funzione \u201ctrue-up\u201d\u00a0 a Garmin Connect e condivisi in tempo reale e in automatico con tutti gli altri dispositivi Garmin che interfacciano e si scambiano informazioni in modo omogeneo.\u00a0 \u00a0Non solo. Anche su questo sportwatch sono state attivate la funzione di assistenza e soccorso che\u00a0 \u00e8 in grado di registrare le cadute accidentali ( o lo stop brusco dell\u2019attivit\u00e0 magari per un\u2019aggressione)\u00a0 inviando in modo automatico una richiesta di soccorso geolocalizzata ai telefoni o agli indirizzi mail precedentemente registrati, la funzione Garmin-pay che permette di usarlo come una carta di credito e la possibilit\u00e0 di caricare in memoria fino a 500 brani musicali. Fine. Pi\u00f9 o meno.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 molto resta da scoprire un volta che lo si mette al polso<\/strong> e si comincia a correre, soprattutto se poi a leggere i tuoi dati \u00e8 la medaglia olimpica di Atene che ora allena le nuove generazioni del mezzofondo ma corre ancora in scioltezza a velocit\u00e0 siderali. Cos\u00ec per un chilometro provi a stargli dietro buttando il cuore oltre l&#8217;ostacolo e poi, fiducioso, gli passi il dati della tua corsa per capire a che punto sei: &#8220;La frequenza cardiaca \u00e8 davvero bassa, si vede che sei allenato- spiega- ma carichi troppo la corsa sulla parte destra e i tuoi piedi sono poco reattivi. Per\u00f2 credo che tu abbia lo stesso mio problema&#8230; Stiamo diventando vecchi e ci stiamo inesorabilmente spegnendo&#8230;&#8221;. Non credo che Baldini qeusto l&#8217;abbia letto sul Forerunner. Ma questa\u00a0 forse \u00e8 una delle poche cose che il nuovo Garmin non dice&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Che poi basta guardarli, ascoltarli, vedere l&#8217;approccio che hanno a un allenamento, alla tecnologia, ai nuovi prodotti per capire che atleti come Stefano Baldini e Daniel Fontana la differenza la fanno con la testa. Medaglie olimpiche, titoli europei, vittorie nell&#8217;Ironman, finali del mondiale di triathlon lungo a Kona che non si contano pi\u00f9 e non arrivano per caso. Basta il talento? Certo, serve ma serve anche qualcos&#8217;altro che non tutti hanno. 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