{"id":28460,"date":"2020-09-20T19:30:57","date_gmt":"2020-09-20T17:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28460"},"modified":"2020-09-20T19:30:57","modified_gmt":"2020-09-20T17:30:57","slug":"di-martino-da-record-sullo-stelvio-corro-e-mi-sento-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/20\/di-martino-da-record-sullo-stelvio-corro-e-mi-sento-libera\/","title":{"rendered":"Di Martino da record sullo Stelvio: &#8220;Corro e mi sento libera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/09\/20\/di-martino-da-record-sullo-stelvio-corro-e-mi-sento-libera\/ivana-2\/\" rel=\"attachment wp-att-28461\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28461\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ivana-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ivana-199x300.jpg 199w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/09\/ivana.jpg 592w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a>\u00abPerch\u00e8 corro? Ormai non me lo chiedo neanche pi\u00f9. Per me \u00e8 linfa, \u00e8 il modo per sentirmi libera, per sognare e per cancellare le paure&#8230;\u00bb. <strong>Ivana Di Martino<\/strong>, 50 anni, milanese, moglie, madre di tre figli, pochi giorni fa ha battuto il record di corsa in salita sul Passo dello Stelvio. Due ore e undici minuti per arrivare fin lass\u00f9 a 2.750 metri partendo dalle Terme di Bormio.\u00a0 Due ore e undici minuti, quanto pu\u00f2 durare un sogno: \u00abHo toccato veramente il cielo con un dito &#8211; racconta &#8211; \u00e8 stata dura ci sono stati momenti difficili perch\u00e9 non sentivo pi\u00f9 le gambe ma ho gestito bene la fatica&#8230;\u00bb. Gi\u00e0 la fatica. Difficile spiegare che gioia si provi a far fatica, quale sia l\u2019emozione, quale la logica. E infatti molti non capiscono: \u00abSoprattutto molte donne della mia et\u00e0 &#8211; spiega &#8211; che mi mandano messaggi non proprio simpatici&#8230;\u00bb. Ma tant\u2019\u00e8. Per una atleta che correndo ha percorso migliaia di chilometri questi possono anche considerarsi dettagli.<\/p>\n<p><strong>Ivana di Martino \u00e8 infatti una donna di oggi,<\/strong> dalle molte vite che ha trovato nella corsa non solo una passione, ma anche la possibilit\u00e0 di fare del bene e di superare le difficolt\u00e0 della vita. Una storia incredibile la sua ben raccontata anche nel libro &#8220;Correre \u00e8 la risposta&#8221;. Coltiva fin da bambina la passione per la corsa, soprattutto la campestre, pi\u00f9 faticosa ma che le permette di allenarsi stando immersa nella natura. Neppure un problema cardiaco, che la obbliga a sottoporsi a un intervento chirurgico e a fermarsi per qualche tempo, le impedisce di continuare ad allenarsi e di portare a termine con successo diverse imprese.<\/p>\n<p><strong>Come la \u00abRunning For Kids\u00bb,<\/strong> una maratona per ricordare i diritti dei minori, la \u00abRexist Run\u00bb 700 km in otto giorni per sostenere Dynamo Camp e la \u00abRun4Kids\u00bb in cui ha percorso ben 900 km, da Milano a Bruxelles, per consegnare un messaggio alla Commissione Europea per il Banco Alimentare o la \u00abRun Everesting\u00bb una sfida che, partendo da Cortina d\u2019Ampezzo, l\u2019ha portata a scalare 8.848 metri sulle cime dolomitiche cio\u00e8 lo stesso dislivello che andrebbe affrontato nella scalata dell\u2019Everest.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Correre e fare fatica mi fa sentire bene-<\/strong> racconta- Mi libera la testa e mi ripulisce dalle scorie. E la salita \u00e8 perfetta perch\u00e9 mi porta su in cima verso l\u2019infinito: \u00e8 come se ci fosse un premio finale&#8230;&#8221;.\u00a0 Non solo. Corsa e fatica servono anche a cancellare le paure. Anni fa, mentre si allenava sui Navigli a Milano, la Di Martino \u00e8 stata aggredita da un alcuni stranieri mentre si era fermata a bere da una fontana in un parco: \u00abUn incubo che ancora non ho completamente cancellato &#8211; racconta &#8211; Non c\u2019\u00e8 stata violenza ma avevano un coltello e mi hanno messo le mani addosso. Sento ancora quell\u2019odore sgradevole. Ho pensato di non farcela. Poi il buio e mi sono ritrovata a correre e a urlare da sola con le mani sporche di sangue&#8230; Lo sport, la corsa mi hanno aiutato a dimenticare. Li ho perdonati anche se la rabbia resta e ogni tanto torna. M ho un posto che conosco solo io dove vado ad urlare per scacciare i fantasmi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pochi giorni fa ha urlato anche sul passo dello Stelvio ma per la felicit\u00e0:<\/strong> \u00abCi tenevo ad arrivare lass\u00f9 &#8211; spiega &#8211; Perch\u00e9 molti amici ciclisti mi avevano raccontato la magia di quella salita ma anche perch\u00e9 lo scorso anno per una frana avevo dovuto rinunciare a salirci. L\u2019idea mi \u00e8 venuta durante il lockdown quando, dividendo la casa con marito e figli, ero costretta ad allenarmi in box. E\u2019 stato un attimo. Ne ho parlato con il mio allenatore Fabio Vedana che mi ha detto provaci&#8230; Non aspettavo altro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abPerch\u00e8 corro? Ormai non me lo chiedo neanche pi\u00f9. Per me \u00e8 linfa, \u00e8 il modo per sentirmi libera, per sognare e per cancellare le paure&#8230;\u00bb. 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