{"id":2853,"date":"2011-09-27T19:09:07","date_gmt":"2011-09-27T18:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=2853"},"modified":"2011-09-27T19:09:07","modified_gmt":"2011-09-27T18:09:07","slug":"salt-lake-city-la-maratona-in-slip-e-reggiseno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/09\/27\/salt-lake-city-la-maratona-in-slip-e-reggiseno\/","title":{"rendered":"Salt Lake city: la maratona in slip e reggiseno"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/PHOTOMAS.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2856\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/PHOTOMAS-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>In slip e reggiseno. Cos\u00ec si pu\u00f2 correre una maratona anche se non dev&#8217;essere comodissimo. Ma le mode sono mode anche se spesso per trovare un alibi si cerca ( e si trova) una giustificazione culturale. Cos\u00ec domenica scorsa oltre 3mila persone sono scese per strada a Salt Lake City indossando solo mutande, calzini e reggiseni. La &#8220;Utah Undie Run&#8221; \u00e8 diventata cos\u00ec la pi\u00f9 grande maratona di sempre corsa in biancheria intima. Gli organizzatori dell&#8217;evento rivendicano il suo significato politico, contro la rigida morale dello stato mormone. A Salt Laake city infatti nel 1912 \u00e8 stata costruita nella Piazza del tempio la cattedrale considerata la\u00a0sede centrale della Chiesa dei Santi degli ultimi giorni, cos\u00ec vengono chiamati i\u00a0mormoni che\u00a0contano \u00a0circa 13 milioni di fedeli sparsi in oltre 150 nazioni. Ma torniamo alla corsa in biancheria intima che per tutti \u00e8 stata soprattutto\u00a0 un&#8217;occasione di divertimento ed esibizione.\u00a0 Boxer, slip, vecchi merletti e qualche mise anche pi\u00f9 audace per sfilare ( pi\u00f9 che correre)\u00a0tra musica e applausi. E non non \u00e8 la prima volta perch\u00e8\u00a0 negli Stati Uniti ormai da anni\u00a0 si corre anche la \u201cNew York City Underwear Run\u201d, maratona che permette ai concorrenti di correre pi\u00f9 nudi che vestiti. E&#8217; una scelta, non un obblico perch\u00e8 ai concorrenti che partecipano viene data l\u2019opportunit\u00e0 di abbandonare nei cassetti le magliette e i calzoncini: chi vince viene premiato con un viaggio per due in Giamaica. Quest\u2019anno hanno partecipato in 500\u00a0\u00a0e &#8216;era moltissima gente ai bordi delle strade per fare il tifo ed applaudire. Indovinate perch\u00e8?<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In slip e reggiseno. Cos\u00ec si pu\u00f2 correre una maratona anche se non dev&#8217;essere comodissimo. Ma le mode sono mode anche se spesso per trovare un alibi si cerca ( e si trova) una giustificazione culturale. Cos\u00ec domenica scorsa oltre 3mila persone sono scese per strada a Salt Lake City indossando solo mutande, calzini e reggiseni. La &#8220;Utah Undie Run&#8221; \u00e8 diventata cos\u00ec la pi\u00f9 grande maratona di sempre corsa in biancheria intima. Gli organizzatori dell&#8217;evento rivendicano il suo significato politico, contro la rigida morale dello stato mormone. A Salt Laake city infatti nel 1912 \u00e8 stata costruita nella Piazza [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/09\/27\/salt-lake-city-la-maratona-in-slip-e-reggiseno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2853"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2859,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2853\/revisions\/2859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}