{"id":28666,"date":"2020-10-22T23:15:20","date_gmt":"2020-10-22T21:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28666"},"modified":"2020-10-23T12:01:23","modified_gmt":"2020-10-23T10:01:23","slug":"lo-stelvio-rianima-il-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/10\/22\/lo-stelvio-rianima-il-giro\/","title":{"rendered":"Lo Stelvio rianima il Giro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/10\/22\/lo-stelvio-rianima-il-giro\/ste-3\/\" rel=\"attachment wp-att-28667\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28667\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/10\/ste-300x282.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/10\/ste-300x282.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/10\/ste.jpg 436w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quando c\u2019\u00e8 lo Stelvio c\u2019\u00e8 lo Stelvio.\u00a0 Non \u00e8 un caso, forse \u00e8 destino. Da qualsiasi parte si salga lo Stelvio resta la montagna\u00a0 del Giro, dei ciclisti. E&#8217; la montagna di Fausto, \u00e8 la cima Coppi. Lass\u00f9 \u00e8 scritta la storia e chi ama pedalare prima o poi ci \u00a0andr\u00e0. E&#8217; la salita pi\u00f9 difficile anche se ce ne sono tante altre che sono peggio. Perch\u00e8 si sale a quasi tremila metri e perch\u00e8 sono quasi 26 chilometri. Sta al ciclismo come Wembley al calcio,\u00a0 Wimbledon al tennis. E\u2019 un romanzo a s\u00e8 perch\u00e8 ha sempre qualcosa in pi\u00f9 da raccontare. E\u2019 sempre speciale pedalare qui e succede sempre qualcosa. Succede ad esempio che questo Giro d&#8217;ottobre numero 103\u00a0 all&#8217;improvviso si rianimi, cancelli per un pomeriggio tutte le ansie, i numeri dei contagi, le paure per ci\u00f2 che nei prossimi mesi potrebbe capitare. C&#8217;\u00e8 lo Stelvio e\u00a0 tutto tace. Parlano, tra i tornanti imbiancati dalla neve, le facce di <strong>Joao Almeida<\/strong> che si arrende e lascia la sua maglia rosa sul traguardo dei laghi di Cancano, quella di <strong>Rohan Dennis<\/strong> che si sfinisce per riportare in classifica il suo nuovo capitano \u00a0Teo\u00a0<strong>Geoghegan Hart<\/strong>, quella di <strong>Vincenzo Nibali<\/strong> che paga un altro dazio ad una stagione storta o forse\u00a0 agli anni che passano. Si parlano ma forse non si capiscono anche <strong>Wilco Kelderman<\/strong> e <strong>Jai Hindley , <\/strong>compagni di squadra, compagni di avventura, compagni di una classifica che ora li vede primo e secondo, amici-nemici di un ciclismo un po&#8217; troppo moderno che fa in fretta a dimenticarsi delle gerarchie, dei ruoli, dei patti e forse anche del buonsenso. Un &#8220;capolavoro&#8221; tattico quello della Sunweb.\u00a0 Avrebbero potuto chiuderlo qui il Giro. Avrebbero potuto arrivare sui laghi di Cancano con un distacco rassicurante su Hart se solo il giovane\u00a0 Hindley avesse aspettato il suo capitano anzich\u00e8 lasciarlo da solo e senza ammiraglia a 40 chilometri dal traguardo. Kelderman invece\u00a0 ha dovuto cavarsela da s\u00e8 e in qualche modo se l&#8217;\u00e8 cavata. Tappa e maglia si dice in questi casi. Ma il rischio \u00e8 che a Milano in rosa ci arrivi qualcun altro, magari proprio Hart che ora \u00e8 a 15 secondi e a cronometro va pi\u00f9 forte di tutti e due. Ci voleva lo Stelvio per infiammare un Giro che a ottobre rischiava di congelare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quando c\u2019\u00e8 lo Stelvio c\u2019\u00e8 lo Stelvio.\u00a0 Non \u00e8 un caso, forse \u00e8 destino. Da qualsiasi parte si salga lo Stelvio resta la montagna\u00a0 del Giro, dei ciclisti. E&#8217; la montagna di Fausto, \u00e8 la cima Coppi. 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