{"id":28796,"date":"2020-11-11T18:46:41","date_gmt":"2020-11-11T17:46:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28796"},"modified":"2020-11-11T18:51:26","modified_gmt":"2020-11-11T17:51:26","slug":"colnago-il-maestro-e-la-bicicletta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/11\/11\/colnago-il-maestro-e-la-bicicletta\/","title":{"rendered":"Colnago, il maestro e la bicicletta"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/11\/11\/colnago-il-maestro-e-la-bicicletta\/maestro\/\" rel=\"attachment wp-att-28797\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28797\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/maestro-230x300.png\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/maestro-230x300.png 230w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/maestro.png 275w\" sizes=\"(max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a>Ernesto Colnago<\/strong> lo chiamano tutti Ernesto, anzi l&#8217;Ernesto con l&#8217;articolo davanti come usa dalle sua parti in Brianza, terra di mobilieri. Ma anche di ciclisti e &#8220;biciclettai&#8221;\u00a0 come dice lui che, abituato a rimboccarsi le maniche e a dar di lima, non d\u00e0 troppo peso al fatto che con le sue bici e le sue intuizioni ha scritto un bel pezzo di storia di questo Paese. Un incantatore di serpenti lo chiamava <strong>Giorgio Squinzi<\/strong> che con la Mapei e con le sue biciclette in nove anni ha vinto tutto o quasi. Ma Colnago \u00e8 Colnago, punto. E&#8217; il ciclismo italiano da Sanremo a Roubaix, dal Giro al Tour e che val sempre la pena di raccontare soprattutto se a farlo \u00e8 <strong>Marco Pastonesi<\/strong> in una chiacchierata che diventa appunti ed ora un libro. &#8220;Il Maestro e la bicicletta&#8221; edito da\u00a0 <strong>66thand2nd <\/strong>\u00e8 una lunga pedalata sulle strade del nostro Paese ripercorse\u00a0 nelle tappe della vita di Colnago, la\u00a0 sua infanzia povera, le avventure come corridore, l\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 da garzone a operaio, la dura strada da meccanico ad artigiano fino all intuizioni che hanno fatto diventare la sua azienda un&#8217;eccellenza del made in Italy. E&#8217; un viaggio nella geografia dei suoi Giri d&#8217;Italia\u00a0 al seguito di Fiorenzo Magni\u00a0 dei suoi Tour de France al servizio di Eddy Merckx, dei Mondiali di Vittorio Adorni e Giuseppe Saronni. E una spiegazione della \u00a0la sua scienza\u00a0 dall&#8217; et\u00e0 dell\u2019acciaio, all&#8217;\u2019et\u00e0 dell\u2019alluminio fino a quella del carbonio tra gli incontri con <strong>Fausto Coppi, Gianni Brera, re Juan Carlos, Tullio Campagnolo, Enzo Ferrari e papa Karol Wojtyla.<\/strong> E ancora: pensieri e certezze rotonde, filosofia e religione del lavoro, fino alla clausura per la pandemia e alla nuova esplosione delle due ruote. Al centro della sua vita, la bicicletta: \u00abPedalare \u00e8 un bellissimo verbo di movimento: ci sono i piedi come radice, ci sono le ali come suffisso, e c\u2019\u00e8 lo stesso infinito \u2013 are \u2013 di andare e volare, ma anche di pensare e immaginare, disegnare e organizzare\u00bb. Soprattutto sognare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ernesto Colnago lo chiamano tutti Ernesto, anzi l&#8217;Ernesto con l&#8217;articolo davanti come usa dalle sua parti in Brianza, terra di mobilieri. 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