{"id":28884,"date":"2020-11-26T19:16:29","date_gmt":"2020-11-26T18:16:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=28884"},"modified":"2020-12-01T12:42:25","modified_gmt":"2020-12-01T11:42:25","slug":"maradona-e-per-sempre-senza-moralismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/11\/26\/maradona-e-per-sempre-senza-moralismi\/","title":{"rendered":"Maradona \u00e8 per sempre ( senza moralismi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/11\/26\/maradona-e-per-sempre-senza-moralismi\/127722783_214904703330796_4520922826368601968_o\/\" rel=\"attachment wp-att-28886\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28886\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/127722783_214904703330796_4520922826368601968_o-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/127722783_214904703330796_4520922826368601968_o-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/127722783_214904703330796_4520922826368601968_o-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/127722783_214904703330796_4520922826368601968_o-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/127722783_214904703330796_4520922826368601968_o-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/11\/127722783_214904703330796_4520922826368601968_o.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Guardi Napoli, guardi Buenos Aires,\u00a0 guardi il milione di persone che stanno sfilando alla Casa Rosada per salutarlo, ti guardi intorno in giro per il mondo e capisci che il resto non conta nulla. Diego Armando Maradona \u00e8 per sempre. Le sue giocate, i suoi gol, la sua Napoli assurda e angosciata,\u00a0 Fidel, il tatuaggio del Che, l&#8217;alcol, la cocaina, i suoi figli dimenticati e poi ritrovati, i demoni che si portava dentro, il suo folle tentativo di dribblare anche la vita tant&#8217;\u00e8 che sembrava immortale. Non ci si pu\u00f2 neanche provare a distinguere. L&#8217;uomo, l&#8217;atleta, ci\u00f2 che ha fatto in campo e ci\u00f2 che ha fatto nella vita: che senso ha distinguere? Diego Armando Maradona \u00e8 uno solo ed \u00e8 ci\u00f2 che di lui rester\u00e0. Un &#8220;Dio sporco&#8221;,\u00a0 vicinissimo al popolo e consegnato alla storia dal popolo,\u00a0 dal suo popolo. Un artista inarrivabile che come ha scritto Vittorio Sgarbi vale\u00a0 Caravaggio di cui non si pu\u00f2 giudicare una vita che \u00e8 gi\u00e0 leggenda e quindi va al di l\u00e0 del Bene e del Male Ci\u00f2 che resta di Maradona \u00e8 ci\u00f2 che si vede in queste ore, un omaggio infinito e spontaneo della gente che grazie a lui ha trovato gioia, riscatto e dignit\u00e0, che l&#8217;ha sempre sentito dalla sua parte senza moralismi e senza giudicare la sua vita, i suoi errori, la sua dannazione. Un omaggio commosso e straziante che va al di l\u00e0\u00a0 degli scudetti di cui ancora restano i segni nei Quartieri spagnoli di Napoli o di quel gol di mano che vendic\u00f2 gli inglesi che facevano gli arroganti alle Malvinas. Di Diego resteranno\u00a0 il sorriso da scugnizzo, la sua irriverenza e la sua maledetta voglia di vivere. Rimarr\u00e0 lo sguardo fiero e sprezzante rivolto a chi nel &#8217;90 all&#8217;Olimpico os\u00f2 a fischiare l&#8217;inno argentino prima della sfida che vedeva l&#8217;Albicelste opposta ai tedeschi. Adios &#8220;Hijo de puta&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Guardi Napoli, guardi Buenos Aires,\u00a0 guardi il milione di persone che stanno sfilando alla Casa Rosada per salutarlo, ti guardi intorno in giro per il mondo e capisci che il resto non conta nulla. Diego Armando Maradona \u00e8 per sempre. Le sue giocate, i suoi gol, la sua Napoli assurda e angosciata,\u00a0 Fidel, il tatuaggio del Che, l&#8217;alcol, la cocaina, i suoi figli dimenticati e poi ritrovati, i demoni che si portava dentro, il suo folle tentativo di dribblare anche la vita tant&#8217;\u00e8 che sembrava immortale. Non ci si pu\u00f2 neanche provare a distinguere. 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