{"id":29087,"date":"2021-01-02T13:38:02","date_gmt":"2021-01-02T12:38:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=29087"},"modified":"2021-01-02T13:38:02","modified_gmt":"2021-01-02T12:38:02","slug":"il-giorno-di-fausto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/01\/02\/il-giorno-di-fausto-2\/","title":{"rendered":"Il giorno di Fausto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/01\/02\/il-giorno-di-fausto-2\/fa2-2\/\" rel=\"attachment wp-att-29088\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-29088\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/01\/fa2-300x266.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/01\/fa2-300x266.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/01\/fa2.jpg 668w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Quest&#8217;anno naturalmente niente celebrazioni intese come quelle degli altri anni, per\u00f2 ci rifaremo l&#8217;anno prossimo&#8221;. Parola di <strong>Sergio Vallenzona,<\/strong> sindaco di Castellania Coppi (fino al 2019 solo Castellania), il paese in provincia di Alessandria dove nacque <strong>Fausto Coppi,<\/strong> di cui oggi si ricorda la scomparsa. &#8220;Oggi ci siamo limitati a celebrare la messa con un po&#8217; di gente- spiega- Avremmo dovuto consegnare il premio &#8216;Welcome Castellania&#8217;, come ogni anno, a due giornalisti sportivi che si occupano di ciclismo, in questo caso uno spagnolo e un olandese. Lo faremo la domenica successiva alla Milano-Sanremo&#8221;, che si correr\u00e0 il 20 marzo, tornando alla tradizionale collocazione sul confine della primavera. &#8220;Il 2020 ce lo siamo messi alle spalle, finalmente, e speriamo che per il 2021 vada meglio. Abbiamo in programma -conclude Vallenzona- il restauro del mausoleo dedicato a Fausto e Serse Coppi, e nel frattempo do appuntamento a tutti al prossimo 2 gennaio, sperando di poterlo fare&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Dieci giugno 1949, diciassettesima tappa del Giro d\u2019Italia. Si va da Cuneo a Pinerolo 254 chilometri su e gi\u00f9 per il Colle della Maddalena, il Col del Vars, l\u2019Izoard, il Monginevro e il Sestriere. E\u2019 la tappa pi\u00f9 dura. Al mattino il clima \u00e8 autunnale, nebbia e nuvole sui corridori avvolti nelle loro mantelle sulla linea di partenza. Coppi e Bartali hanno cominciato in sordina e ora non si degnano nemmeno di uno sguardo. Il vecchio Gino dopo avere steccato sulle Dolomiti ha fame di riscatto, Fausto ha l\u2019aria distante mentre Biagio Cavanna, il massaggiatore delle tenebre, gli unge i polpacci. Coppi o Bartali? Oggi si decide chi vincer\u00e0 e l\u2019Italia \u00e8 col fiato sospeso\u2026 Comincia cos\u00ec,\u00a0 \u201cFausto Coppi, l\u2019uomo e il campione\u201d\u00a0 il racconto a fumetti scritto e disegnato da <strong>Davide Pascutti<\/strong> che, nel centenario della nascita del Campionissimo,\u00a0 \u00e8 stato distribuito in allegato al Giornale\u00a0 per celebrare uno dei campioni pi\u00f9 popolari e vincenti dello sport italiano. Comincia\u00a0 con l\u2019impresa di tutte le imprese perch\u00e8 quel giorno Fausto vince con una fuga di 192 chilometri, la pi\u00f9 lunga della storia. E scrive la storia. Una pedalata infinita, leggero e inarrestabile come solo l\u2019Airone sapeva essere,\u00a0 alla conquista della maglia rosa con Bartali che insegue, secondo a quasi 12 minuti: \u00abQuando oggi vedemmo Bartali che inseguiva con rabbiose pedalate, lordo di fango e con gli angoli della bocca piegati in gi\u00f9- raccontava magico come sempre <strong>Dino Buzzati-<\/strong>\u00a0rinacque in noi un sentimento mai dimenticato: Ettore era stato ucciso da Achille\u2026\u00bb. Storia e poesia. Immagini e disegni che, tra Giro e Tour, rileggono in una chiave inedita\u00a0le fatiche, le vittorie e l\u2019avventurosa vita del mito sportivo\u00a0 e di un uomo a volte schivo e malinconico che tutto il mondo ha applaudito. Strisce che ricordano foto e filmati che sono diventati storia,\u00a0 racconti, aneddoti, tappe e trionfi.\u00a0 \u201cL\u2019idea di realizzare una biografia di Coppi l\u2019ho accantonata quasi subito- racconta l\u2019autore- Mi pareva uno sforzo inutile farla a fumetti e sia da fare che da leggere. Mi sono invece concentrato su pochi, precisi eventi che mi solleticavano la fantasia e ho provato a dar loro respiro narrativo\u201d.\u00a0 E allora eccola che prende forma nel bel tratto deciso del disegno la diciassettesima tappa del Tour de France,\u00a0 da Briancon ad Aosta, quella dove Gino e Fausto o Fausto e Gino si scambiano la borraccia. E\u2019 il 19 luglio del 1949 quando sul valico del Piccolo San Bernardo, l\u00e0 dove la grande statua del santo di Mentone domina su tutta la valle,\u00a0 Coppi e Bartali riprendono fiato. La vittoria \u00e8 ormai una questione tutta italiana ma Gino cade, Fausto rallenta e quasi lo aspetta. Ma tocca andare, c\u2019\u00e8 un Tour da vincere. Ancora in fuga, quella che decide la doppietta Giro-Tour, quella che consacra il mito di \u201cFost\u00f2\u201d. E la striscia si chiude con Fausto che pedala da solo verso la vittoria: \u201cAosta mi aspetta\u2026Qualche chilometro ancora, mi sembra di riuscire a volare\u2026\u201d.\u00a0 \u201cLa costante comune delle immagini \u00e8 la solitudine di Fausto- spiega Pascutti- una manciata di tavole che lo ritraggono in volto con la tipica espressione di sofferenza e malinconia mentre tutt\u2019attorno il mondo gradualmente svanisce\u2026\u201d Rimangono solo lui, la sua bici e la strada. Rimane la storia di un campione per sempre solo al comando che ha battuto il tempo e rester\u00e0 immortale per una sorta di magia che pare inspiegabile. Perch\u00e8\u00a0 incarna\u00a0l\u2019essenza italiana,\u00a0 il fascino,\u00a0 un orgoglio dal sapore eterno, la capacit\u00e0 di superare gli ostacoli con fatica e creativit\u00e0 e quel senso autentico di \u201cfanciullino\u2019\u2019\u00a0 riassunti nel suo sorriso e nel suo sguardo che la prematura morte ha reso immortale. \u201cTi ringrazio Fausto di essere un timido- scriveva Orio Vergani- di essere indeciso e malinconico. Ti ringrazio per quel tuo corpo che pare manchi del tutto di energia e per quel tuo eterno non sapere cosa diavolo vuoi. Guai, se oltre ad essere il corridore che sei, tu fossi allegro, con l\u2019occhio ridente e la volont\u00e0 sicura, con il gesto ardito e le labbra eloquenti. Non saresti un uomo: saresti un luogo comune, una copertina a colori, una fatuit\u00e0 in bicicletta\u2026\u201d<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Quest&#8217;anno naturalmente niente celebrazioni intese come quelle degli altri anni, per\u00f2 ci rifaremo l&#8217;anno prossimo&#8221;. Parola di Sergio Vallenzona, sindaco di Castellania Coppi (fino al 2019 solo Castellania), il paese in provincia di Alessandria dove nacque Fausto Coppi, di cui oggi si ricorda la scomparsa. &#8220;Oggi ci siamo limitati a celebrare la messa con un po&#8217; di gente- spiega- Avremmo dovuto consegnare il premio &#8216;Welcome Castellania&#8217;, come ogni anno, a due giornalisti sportivi che si occupano di ciclismo, in questo caso uno spagnolo e un olandese. 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