{"id":293,"date":"2010-07-25T18:10:00","date_gmt":"2010-07-25T17:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/07\/25\/triathlon-a-milano-buona-la-prima\/"},"modified":"2010-07-25T18:10:00","modified_gmt":"2010-07-25T17:10:00","slug":"triathlon-a-milano-buona-la-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/07\/25\/triathlon-a-milano-buona-la-prima\/","title":{"rendered":"Triathlon a Milano: buona la prima"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:tria1.JPG,thumb,alignleft][photopress:tria2.JPG,thumb,alignleft][photopress:tria3.JPG,thumb,alignleft][photopress:tria4.JPG,thumb,alignleft]Un chilometro e mezzo a nuoto, 40 chilometri in sella alla bicicletta e infine dieci chilometri di corsa. Queste le regole del Triathlon olimpico, lo sport di fatica che stamattina ha conquistato ill centro di Milano cos\u00ec come accade anche a Londra, Amburgo e Buenos Aires. Ho usato il verbo &lt;conquistare&gt; perch\u00e8 sinceramente non pensavo che una citt\u00e0 come Milano potesse organizzare e digerire una gara di triathlon praticamente tutta nel centro storico. Avevo dubbi perch\u00e8, dopo aver corso dieci maratone e almeno altrettante Stramilano, conosco l&#8217;accoglienza che i milanesi riservano agli atleti. E invece no. Fortunatamente \u00e8&#8217; andato tutto bene e questo, dopo l&#8217;ultima maratona,\u00a0 \u00e8 un altro piccolo tassello che si va aggiungere alla cultura sportiva milanese. Per la prima edizione del Garmin city triathlon gli organizzatori avevano deciso di limitare il numero delle iscrizioni. Come mi aveva detto ieri Stefano Leone, triathleta ed organizzatore, questo era il nuemero zero e gi\u00e0 dall&#8217;anno prossimo la gara milanese diventer\u00e0 prova di coppa del mondo e poi delle World series. Pi\u00f9 di 120 gli atleti alla partenza, tra cui 35 \u00e8lite arrivati da Francia, Ungheria, Austria, Svizzera, Italia, Stati Uniti e Australia. Gli atleti hanno nuotato nelle acque del Naviglio, pedalato intorno al Parco Sempione e corso fino al Duomo applauditi da un pubblico numeroso ed incuriosito. Ha vinto Dave Matthews, giunto dall\u2019Australia per potersi fregiare del titolo di primo conquistatore della Garmin Milano City Triathlon nella classe Elite. Matthews ha tagliato il traguardo dopo 1h 48min 18sec, alle sue spalle, a soli 3 secondi di distanza, si \u00e8 piazzato il ventiduenne Andrea Secchiero che ha preceduto l\u2019ungherese Csaba Kuttor. Tra le donne il gradino pi\u00f9 alto del podio \u00e8 andato all\u2019ungherese Margit Vanek (2h 4min 12sec), seconda Carla Stampfli a poco pi\u00f9 di 3 minuti, terza Gaia Peron. L\u2019australiano all\u2019arrivo non strava pi\u00f9 nella pelle: \u00abE\u2019 la prima volta che visito Milano- ha detto. E sono anche riuscito a vincere. E\u2019 una citt\u00e0 bellissima\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:tria1.JPG,thumb,alignleft][photopress:tria2.JPG,thumb,alignleft][photopress:tria3.JPG,thumb,alignleft][photopress:tria4.JPG,thumb,alignleft]Un chilometro e mezzo a nuoto, 40 chilometri in sella alla bicicletta e infine dieci chilometri di corsa. Queste le regole del Triathlon olimpico, lo sport di fatica che stamattina ha conquistato ill centro di Milano cos\u00ec come accade anche a Londra, Amburgo e Buenos Aires. Ho usato il verbo &lt;conquistare&gt; perch\u00e8 sinceramente non pensavo che una citt\u00e0 come Milano potesse organizzare e digerire una gara di triathlon praticamente tutta nel centro storico. Avevo dubbi perch\u00e8, dopo aver corso dieci maratone e almeno altrettante Stramilano, conosco l&#8217;accoglienza che i milanesi riservano agli atleti. E invece no. Fortunatamente \u00e8&#8217; andato tutto [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/07\/25\/triathlon-a-milano-buona-la-prima\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}