{"id":2936,"date":"2011-10-12T18:27:28","date_gmt":"2011-10-12T17:27:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=2936"},"modified":"2011-10-13T14:50:40","modified_gmt":"2011-10-13T13:50:40","slug":"prende-il-bus-e-arriva-terzo-nella-maratona-di-newcastle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/10\/12\/prende-il-bus-e-arriva-terzo-nella-maratona-di-newcastle\/","title":{"rendered":"Prende il bus e arriva terzo nella maratona di NewCastle"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/10\/rob-sloan12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2944\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/10\/rob-sloan12-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/10\/rob-sloan12-300x212.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/10\/rob-sloan12.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0Due ore e cinquantuno. Chi corre in maratona sa che per arrivare al traguardo in 2ore e 51minuti bisogna\u00a0&#8220;andare&#8221;, non \u00e8 uno scherzo. Soprattutto se sei uno come Rob Sloan, un inglese di 31 anni ex meccanico dell&#8217;esercito di Sua Maet\u00e0\u00a0che di solito\u00a0suda e fatica in retrovia e ha tempi\u00a0da tapascione superiori alle tre ore e mezzo\u00a0. Ma c&#8217;\u00e8 una volta nella vita in cui nella testa di scatta qualcosa: sar\u00e0 la fatica, sar\u00e0 che mancano 15 chilometri all&#8217;arrivo e hai finito la benzina, sar\u00e0 che dopo mesi di lunghi e ripetute tra le\u00a0nebbie del Nord dell&#8217;Ighilterra\u00a0hai deciso che sei in credito e vuoi riscuotere la tua giornata da campione. E poi chi non l&#8217;ha mai sognato: &lt;E se fossi io a vincerla questa maratona? Se fossi proprio io ad arrivare per primo sul traguardo, a strappare la fettuccia e gli applausi&#8230;&gt;. Cos\u00ec anche davanti a\u00a0un piedelento come Rob Sloan\u00a0arriva il giorno in cui\u00a0\u00a0passa\u00a0\u00a0la corriera che non puoi perdere. E Rob, zuppo\u00a0della pioggia che ha accompaganto gli atleti nell&#8217;ultima Kielder marathon di NewCastle, decide in un secondo che quello \u00e8 il bus della sua vita sportiva, \u00a0il bus del suo riscatto da tapascione. E non se lo pu\u00f2 far sfuggire perch\u00e8, come i treni,\u00a0 ti\u00a0passano davanti una volta sola. E allora sale. Un bel taglio dal 32mo chilometro fin quasi all&#8217;arrivo, quando scende e riappare sbucando da una serie di cespugli. Non \u00e8 il primo, davanti a lui ci sono\u00a0due campioni veri ma non importa, si gioca il podio. Cos\u00ec \u00a0Rob fa come se fosse davvero alla fine della sua fatica e sprinta, affianca\u00a0un poveretto che non capisce bene da dove spunti e lo fulmina tra gli applausi. Terzo, un bronzo che vale la sua modestissima carriera e anche un&#8217;intervista. Ma dura lo spazio di un amen. Rob sale sul podio e i giudici gli contestano il misfatto. Nega, ride, dice che \u00e8 tutta una carognata poi per\u00f2 arrivano i testimoni che lo inchiodano. E alla fine cede e confessa: &lt;Si ho preso il bus ma non era un cosa premeditata. Ero stanco, \u00e8 stato un attimo&#8230;&gt;. Gi\u00f9 dal podio. E dal Paradiso a finire sulla croce \u00e8 un attino. Arriva la squalifica della federazione inglese e arrivano gli isulti. Tanti. Per\u00f2 a me Rob non finisce di esser simpatico. Ciao &#8220;faccia di bronzo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0Due ore e cinquantuno. Chi corre in maratona sa che per arrivare al traguardo in 2ore e 51minuti bisogna\u00a0&#8220;andare&#8221;, non \u00e8 uno scherzo. 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