{"id":29446,"date":"2021-02-20T20:25:34","date_gmt":"2021-02-20T19:25:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=29446"},"modified":"2021-02-20T20:25:34","modified_gmt":"2021-02-20T19:25:34","slug":"rebellin-50-anni-e-ancora-in-sella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/02\/20\/rebellin-50-anni-e-ancora-in-sella\/","title":{"rendered":"Rebellin, 50 anni e ancora in sella&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/02\/20\/rebellin-50-anni-e-ancora-in-sella\/rebellin-667939-660x368\/\" rel=\"attachment wp-att-29447\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-29447\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/02\/rebellin-667939.660x368-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/02\/rebellin-667939.660x368-300x167.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/02\/rebellin-667939.660x368.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il 9 agosto prossimo spegner\u00e0 50 candeline ma <strong>Davide Rebellin<\/strong> non ha alcuna intenzione di appendere la bici al chiodo. Il corridore veneto, infatti, torner\u00e0 a mettersi in gioco con una formazione continental italiana: al Trofeo Laigueglia del prossimo 3 marzo debutter\u00e0 con la casacca della Work Service Marchiol Vega. Si tratta di un ritorno \u00aba casa\u00bb ricco di motivazioni e di stimoli per Rebellin che continuer\u00e0 a pedalare in gruppo per essere un punto di riferimento per i giovani del team presieduto da Demetrio Iommi. \u00abPer noi \u00e8 un onore poter avere all\u2019interno del nostro team un grande campione come Davide Rebellin &#8211; annuncia il patron <strong>Massimo Levorato<\/strong> &#8211; Lui \u00e8 un esempio di impegno e abnegazione per tutti gli sportivi, una vera e propria fonte di ispirazione per tante giovani promesse che crescono tra le fila del nostro team\u00bb. \u00ab\u00c8 bello poter pedalare con dei nuovi obiettivi e con il supporto di dirigenti che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza e la loro fiducia &#8211; le parole invece di Rebellin &#8211; Per me il <span style=\"color: #000000\">ciclismo<\/span> rappresenta molto di pi\u00f9 di un lavoro e di una passione: mi rivedo nei miei giovani compagni di squadra, nelle loro aspirazioni e nei loro progetti\u00bb.\u00a0 Una sfida che pare non finire mai e che,a nni fa, rischio malamente di giungere al capolinea, un calvario che aveva visto il corridore veneto accusato di doping in una vicenda dove poi arriv\u00f2 una sentenza a scagionarlo. Indimenticabile la sua lettera dopo l&#8217;assoluzione:\u00a0\u00abIl 30 aprile 2015, dopo sette anni di processo interminabile, la sentenza del tribunale mi \u00e8 stata favorevole con l\u2019assoluzione piena dall\u2019accusa di doping ai Giochi Olimpici 2008 e di evasione fiscale- scriveva <strong>Rebelllin<\/strong>\u2013\u00a0 \u00c8 stata una lunga battaglia, pi\u00f9 estenuante di qualsiasi corsa, ma \u00e8 la vittoria pi\u00f9 giusta e pi\u00f9 importante della mia carriera\u2026 Non voglio rifare il processo (la giusta sentenza finale \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante), ma vorrei solo dire che non ho mai avuto risposte e spiegazioni nonostante le numerose procedure dei controlli non rispettate, come per esempio campioni di sangue spariti, andati tra le mani di\u2026non sappiamo chi. Ho subito ingiustamente una squalifica di due anni, ma \u00e8 come se fosse stata di sette: al mio rientro nel 2011 ho avuto tante porte chiuse da parte di alcuni organizzatori, manager e media, perdendo pi\u00f9 energia nel cercare di poter fare il mio lavoro in modo giusto e dignitoso che nel fare pesanti allenamenti e pochissime gare. Sarebbe stato pi\u00f9 semplice arrendersi\u2026. Sono stati sette anni di calvario con la paura che tutto andasse in prescrizione, quando invece per me era importante che la sentenza arrivasse prima per avere l\u2019assoluzione piena. Finalmente la giusta sentenza \u00e8 arrivata. Ma chi mi rid\u00e0 quello che mi \u00e8 stato tolto? Corse a me tanto care come le grandi classiche dove mi \u00e8 stata negata la possibilit\u00e0 di partecipare, visibilit\u00e0, possibilit\u00e0 di essere in grandi squadre, la medaglia Olimpica, la serenit\u00e0 personale e familiare. Chi riparer\u00e0 la tristezza di mia moglie che mi ha conosciuto e amato nel periodo pi\u00f9 difficile della mia vita e ha dovuto subire anche lei questa situazione ingiusta vedendo considerato suo marito alla stregua di un criminale, quando invece criminale era questo accanimento nei miei confronti senza mai voler ascoltare la mia verit\u00e0?\u201d. Lo sfogo continuava\u00a0 Ma pu\u00f2 anche bastare cos\u00ec. Perch\u00e9 e pi\u00f9 che sufficiente a capire che doping, sospetti di doping, ingiustizie, riscatti, assoluzioni piene, assoluzioni parziali, seconde chanche e nuove possibilit\u00e0 non sono mai uguali per tutti. Funziona cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 9 agosto prossimo spegner\u00e0 50 candeline ma Davide Rebellin non ha alcuna intenzione di appendere la bici al chiodo. 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