{"id":295,"date":"2010-07-27T15:55:06","date_gmt":"2010-07-27T14:55:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/07\/27\/il-tour-per-me-lo-hanno-vinto-armstrong-basso-e-evans\/"},"modified":"2010-07-27T16:13:03","modified_gmt":"2010-07-27T15:13:03","slug":"il-tour-per-me-lo-hanno-vinto-armstrong-basso-e-evans","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/07\/27\/il-tour-per-me-lo-hanno-vinto-armstrong-basso-e-evans\/","title":{"rendered":"Il Tour? Lo hanno vinto anche Armstrong, Basso e Evans"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:armstrong_basso.jpg,full,alignleft]Sui giornali di oggi, compreso il mio, un po&#8217; tutti danno le pagelle al Tour de France. Promosso Contador che ha vinto, promosso Schleck che fino all&#8217;ultimo gli ha conteso la maglia gialla, promossa la squadra Rai che ha fatto il record di ascolti, promosse anche le cravatte di Andrea de Luca che ha commentato pi\u00f9 che bene la corsa dalla studio con Beppe Conti. Va detto: il Tour non \u00e8 stato entusiasmante. Non c&#8217;\u00e8 stata una tappa epica e il massimo dell&#8217;adrenalina \u00e8 stato il salto di catena di Schleck. Per\u00f2 secondo me ci sono tre atleti che in tutta questa storia meritano un dieci ed anche la lode. Tre campioni\u00a0 che questo Tour lo hanno vinto anche se non sono saliti sul podio perch\u00e8 a un certo punto della corsa potevano tranquillamente fare le valigie e tornarsene a casa senza che nessuno potesse dir nulla. Ma hanno stretto i denti e sono arrivati a Parigi.\u00a0 Merita gli applausi Cadel Evans, che \u00e8\u00a0un campione der mondo, che ha messo la maglia gialla, che si \u00e8 fratturato un gomito e che non ha mollato nonostante le lacrime e nonstante tutti quei cerottoni azzurri appiccicati sul suo avambraccio sinistro. Merita un applauso Ivan Basso che quest&#8217;anno ha vinto il Giro, che era andato in Francia con altre idee, che si \u00e8 fatto una bronchite correndo e che nonostante i ritardi ha continuato a pedalare e a far fatica. Infine Armstrong. Per lui\u00a0il mio applauso \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 lungo. Non so se credeva davvero di poter vincere il suo ottavo Tour de France. Ma se lo pensava deve aver capito quasi subito che non c&#8217;era nessuna possibilit\u00e0. Ha forato e perso minuti nella tappa del pav\u00e8, \u00e8 caduto\u00a0un paio di giorni dopo ed \u00e8 finito fuori classifica.\u00a0 Poteva mollare tutto, la\u00a0scusa ce l&#8217;aveva e\u00a0avrebbe chiuso la sua carriera\u00a0senza vittoria ma non da sconfitto. E invece \u00e8 rimasto l\u00ec. Nel gruppo, come un gregario qualsiasi che di giorno in giorno va alla caccia di una tappa: il &lt;Boss&gt; ridotto a cercar gloria nel traguardo di giornata. Incredibile. Chi lo critica, ma chi critica anche Basso e Cadel Evans non sa forse cosa significhi arrivare al traguardo di una gara, sia essa il Tour, la maratona di New York o la tapasciata in Val Seriana. Finire \u00e8 rendere onore a se stessi ma anche alla corsa che si sta facendo.\u00a0E&#8217; rendere onore ha chi ha creduto in te, ai tuoi tifosi e a chi ti ha preso a modello. Per me i campioni sono questi. Anche se non vincono.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:armstrong_basso.jpg,full,alignleft]Sui giornali di oggi, compreso il mio, un po&#8217; tutti danno le pagelle al Tour de France. Promosso Contador che ha vinto, promosso Schleck che fino all&#8217;ultimo gli ha conteso la maglia gialla, promossa la squadra Rai che ha fatto il record di ascolti, promosse anche le cravatte di Andrea de Luca che ha commentato pi\u00f9 che bene la corsa dalla studio con Beppe Conti. Va detto: il Tour non \u00e8 stato entusiasmante. Non c&#8217;\u00e8 stata una tappa epica e il massimo dell&#8217;adrenalina \u00e8 stato il salto di catena di Schleck. 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