{"id":29560,"date":"2021-03-12T10:23:13","date_gmt":"2021-03-12T09:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=29560"},"modified":"2021-03-12T10:23:13","modified_gmt":"2021-03-12T09:23:13","slug":"depressione-da-lockdown-lo-sport-la-scongiura-nel-21-dei-casi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/03\/12\/depressione-da-lockdown-lo-sport-la-scongiura-nel-21-dei-casi\/","title":{"rendered":"Depressione da lockdown? Lo sport la scongiura nel 21% dei casi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2020\/06\/16\/oltrepo-divino-e-in-bici-ancor-di-piu\/lave2\/\" rel=\"attachment wp-att-27969\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-27969\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/lave2-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/lave2-300x226.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2020\/06\/lave2.jpg 634w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si sapeva e si \u00e8 scritto ma ora, col dato di una ricerca coordinata dall&#8217; Universit\u00e0 di Pisa\u00a0 fa ancora pi\u00f9 impressione:\u00a0 se durante il lockdown dello scorso anno le persone avessero potuto mantenere gli stessi livelli di attivit\u00e0 motoria, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione.\u00a0 Lo studio che ha coinvolto anche gli atenei di\u00a0 Firenze, Torino, Genova e Messina\u00a0 e che \u00e8 stato pubblicato sulla rivista scientifica &#8220;Plos One&#8221;, \u00e8 articolato e ha raccolto informazioni sullo stile di vita della popolazione universitaria durante il lockdown tra aprile e maggio 2020 con un sondaggio tra 18.120 studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.\u00a0 Sotto la lente \u00e8 finito il disagio psicologico dei ragazzi e non solo che, come tutti, si sono trovati a fare i conti con la pandemia e con le conseguenti limitazioni alla libert\u00e0 e in certi momenti anche col divieto di fare attivit\u00e0 fisica se non in casa.\u00a0 Il risultato \u00e8 che i livelli pi\u00f9 alti di ansia o depressione sono stati rilevati con maggiore frequenza fra gli studenti che, durante il lockdown, hanno interrotto la pratica dell&#8217;attivit\u00e0 fisica e tra chi doveva fare i conti con redditi pi\u00f9 bassi. Chi \u00e8 riuscito a praticare con continuit\u00e0 attivit\u00e0 fisica durante il lockdown ha avuto un rischio ridotto del 20% di soffrire di ansia e depressione, mentre chi ha interrotto la pratica dell&#8217;esercizio fisico ha avuto un rischio maggiore del 50%. Ci\u00f2 vale una riflessione sulla necessit\u00e0 di non fermare l&#8217;attivit\u00e0 fisica soprattutto in momenti come questi e, ovunque sia possibile, di incentivarla. Lo sport \u00e8 un &#8220;focolaio virtuoso&#8221; che, al di l\u00e0 degli aspetti economici che drammaticamente riguardano chi gestisce gli impianti,\u00a0 genera benessere ed \u00e8 l&#8217;unico strumento che abbiamo in un Paese sull&#8217;orlo di una crisi di nervi di mantenere l&#8217;equilibrio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si sapeva e si \u00e8 scritto ma ora, col dato di una ricerca coordinata dall&#8217; Universit\u00e0 di Pisa\u00a0 fa ancora pi\u00f9 impressione:\u00a0 se durante il lockdown dello scorso anno le persone avessero potuto mantenere gli stessi livelli di attivit\u00e0 motoria, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione.\u00a0 Lo studio che ha coinvolto anche gli atenei di\u00a0 Firenze, Torino, Genova e Messina\u00a0 e che \u00e8 stato pubblicato sulla rivista scientifica &#8220;Plos One&#8221;, \u00e8 articolato e ha raccolto informazioni sullo stile di vita della popolazione universitaria durante il lockdown tra aprile e maggio 2020 con [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/03\/12\/depressione-da-lockdown-lo-sport-la-scongiura-nel-21-dei-casi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29560"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29560"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29560\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29570,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29560\/revisions\/29570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}