{"id":296,"date":"2010-07-28T16:27:36","date_gmt":"2010-07-28T15:27:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/07\/28\/europei-di-atletica-chi-ben-comincia\/"},"modified":"2010-07-28T16:27:36","modified_gmt":"2010-07-28T15:27:36","slug":"europei-di-atletica-chi-ben-comincia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/07\/28\/europei-di-atletica-chi-ben-comincia\/","title":{"rendered":"Europei di atletica, chi ben comincia&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:Italy__s_.JPG,full,alignleft]Pronti via, due medaglie. Non \u00e8 male.\u00a0E se quella d&#8217;argento\u00a0 di Alex Schwazer nella 20 chilometri di marcia \u00a0in un certo senso si poteva anche ipotizzare, &lt;quella che non ti aspetti&gt;, come direbbe nella sua inconfondibile \u00a0telecronaca\u00a0Franco Bragagna, se la mette al collo Daniele Meucci. Che non \u00e8 parente di quel Meucci che invent\u00f2 il telefono ma un\u00a0 quasi ingegnere, gi\u00e0 laureato in informatica,\u00a0\u00a0che si &lt;colora&gt; di bronzo nei diecimila, una distanza in cui tanti anni fa gli azzurri dominavano. E\u00a0basta ricordare Alberto Cova, Salvatore Antibo o Stefano Mei per farsi venire la pelle d&#8217;oca. Ma torniamo al giovane pisano, 24 anni,\u00a0 gi\u00e0 medaglia di bronzo tre anni fa agli europei under 23, un passato da calciatore all&#8217;ala sinistra e un futuro che sembrava proiettato tutto sulla maratona dopo il tempo di 2 ore e 13 minuti fatto registrare nell&#8217;ultima 42 chilometri portata a termine.\u00a0 E invece no,\u00a0 perch\u00e8 Meucci dicono sia tipo che ami molto far di testa sua. Cos\u00ec te lo ritrovi in una notte magica sulla pista di Barcellona\u00a0 a giocarsi un diecimila che si decide al fotofinish. Con\u00a0 l&#8217;inglese Mo Farah che se ne va a\u00a0 vincere e\u00a0 Meucci e\u00a0 l&#8217;altro inglese Chris Thompson\u00a0l\u00ec a giorcarsi l&#8217;argento spalla a spalla. Arrivano pari,\u00a0 li dividono tre millesimi di secondo\u00a0 e solo un\u00a0 un fotogramma pu\u00f2 autorizzare \u00a0la doppietta inglese. Ma per noi il bronzo\u00a0 \u00e8 come se fosse un oro, grasso che cola \u00a0visto che da decenni\u00a0nel mezzofondo non portiamo pi\u00f9 a casa nulla. Quindi una gradita sorpresa, che un po&#8217;\u00a0ha sopreso anche il nostro\u00a0giovani ingegnere: &lt;Sono contento perch\u00e8 non me l&#8217;aspettavo- ha detto dopo la gara &#8211; pensavo di finire sesto o settimo, poi quando ho visto che le gambe giravano ho detto magari salto l\u2019ultimo giro ma provo a stare con loro.\u00a0 Ho provato fino in fondo e mi sono buttato. Ormai sono abituato a perdere le volate cos\u00ec, ma sono contento comunque&#8230;&gt;. \u00a0Pronti via, due medaglie e domenica c&#8217;\u00e8 la maratona. Chi ben comincia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:Italy__s_.JPG,full,alignleft]Pronti via, due medaglie. Non \u00e8 male.\u00a0E se quella d&#8217;argento\u00a0 di Alex Schwazer nella 20 chilometri di marcia \u00a0in un certo senso si poteva anche ipotizzare, &lt;quella che non ti aspetti&gt;, come direbbe nella sua inconfondibile \u00a0telecronaca\u00a0Franco Bragagna, se la mette al collo Daniele Meucci. Che non \u00e8 parente di quel Meucci che invent\u00f2 il telefono ma un\u00a0 quasi ingegnere, gi\u00e0 laureato in informatica,\u00a0\u00a0che si &lt;colora&gt; di bronzo nei diecimila, una distanza in cui tanti anni fa gli azzurri dominavano. E\u00a0basta ricordare Alberto Cova, Salvatore Antibo o Stefano Mei per farsi venire la pelle d&#8217;oca. 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