{"id":29623,"date":"2021-03-21T19:10:58","date_gmt":"2021-03-21T18:10:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=29623"},"modified":"2021-03-21T19:10:58","modified_gmt":"2021-03-21T18:10:58","slug":"vince-la-bestia-nessuno-al-traguardo-della-barkley-marathon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/03\/21\/vince-la-bestia-nessuno-al-traguardo-della-barkley-marathon\/","title":{"rendered":"Vince la &#8220;bestia&#8221;: nessuno al traguardo della Barkley marathon"},"content":{"rendered":"<header class=\"content-header standard-header\">\n<div class=\"content-header-inner\">\n<div class=\"content-dek standard-dek\">\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/03\/21\/vince-la-bestia-nessuno-al-traguardo-della-barkley-marathon\/bar-6\/\" rel=\"attachment wp-att-29626\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-29626\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/03\/bar-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/03\/bar-300x198.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/03\/bar-1024x676.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/03\/bar-768x507.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/03\/bar.jpg 1239w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il verdetto \u00e8 arrivato con un tweet venerd\u00ec mattina all&#8217;alba: &#8220;La Barkley Marathon\u00a0 \u00e8 finita e non ci sono vincitori&#8230;&#8221;. Nessun vincitore\u00a0 come spesso accade da ormai 35 anni, perch\u00e8\u00a0 qui sulle Appalachian Mountains del Frozen Head State Park di Wartburg, una piccola cittadina del Tennesse, nessuno arriva al traguardo.\u00a0 L&#8217;anno scorso per il Covid la Barkley era saltata, quest&#8217;anno anche il virus se n&#8217;\u00e8 fatto un ragione e alla fine a giocarsela\u00a0 sono rimasti in due: \u00a0<strong>Jared Campbell<\/strong> che qui \u00e8 arrivato in fondo ben tre volte e <strong>Luke Nelson<\/strong> che \u00e8 uno che, tra le tante sfide, ha messo in bacheca ance il Tor des Geants. Non due pivelli insomma . Ma non \u00e8 bastato, non ce l&#8217;hanno fatta a finire in tempo al traguardo e l&#8217;organizzatore <strong>Gary \u00abLazarus Lake\u00bb Cantrell<\/strong>,\u00a0 non \u00e8 uno che fa sconti. Anzi.\u00a0 \u00abQuesta \u00e8 una sfida per chi non \u00e8 sano di mente- ama ripetere- ma li voglio cos\u00ec. Meglio se nessuno arriva al traguardo perch\u00e8 poi c\u2019\u00e8 la fila per provarci\u2026\u00bb.La <strong>Barkley Marathon <\/strong>\u00e8 la gara pi\u00f9 assurda e pi\u00f9 dura che ci sia sul pianeta. Una follia.\u00a0 Cento miglia di fatica, ma c\u2019\u00e8 chi dice che siano anche 130, in una natura che dire ostile \u00e8 dir poco, tra montagne, rocce, rovi e crepacci con un dislivello di 120mila piedi tanto quanto scalare due volte l\u2019Everest.\u00a0 Il tempo fissato per concluderla sono 60 ore e non un secondo in pi\u00f9, senza fermarsi, giorno e notte. Tempo e distanze possibili in qualsiasi altra parte del mondo ma non qui. Perch\u00e9 nessuno conosce il percorso, nessuno sa dove deve andare e non sono ammessi navigatori, gps o altre \u00abdiavolerie\u00bb elettroniche. Cinque giri di tracciato ma gli atleti lo devono trovare seguendo le mappe di carta e il loro senso dell\u2019orientamento fino a raggiungere 5 punti di controllo dove Cantrell ha nascosto dei libri da cui i concorrenti devono strappare le 5 pagine col numero del loro pettorale. Non \u00e8 previsto il ritiro. Alla Barkley non ci si ritira, ci si \u00abarrende\u00bb\u00a0 ed \u00e8 meglio farlo in prossimit\u00e0 di una strada dove si pu\u00f2 chiedere aiuto perch\u00e9 non sono previsti soccorsi. Ti lasciano l\u00ec. Ma non si sa neppure quando si parte. Chi deve partecipare arriva nella zona della partenza, pianta la sua tenda, si mette il cuore in pace e aspetta. Aspetta che Cantrell si tolga dal capo il suo cappello da cow boy, si accenda con tutta la calma del caso il suo sigaro Avana e soffi in una conchiglia per dare il via. Quello \u00e8 il segnale, poi ognuno va incontro al suo destino. Quest&#8217;anno era tutto un po&#8217; diverso dagli anni passati.\u00a0 Di solito sono una quarantina i coraggiosi che ci provano, stavolta solo sedici. Pochi dall&#8217;estero per le\u00a0 restrizioni di viaggio legate alla pandemia, per i controlli, per i protocolli e i test obbligatori.\u00a0 Un manipolo di uomini e donne quasi tutti americani, tutti allenati e tutti fortissimi perch\u00e8 qui non si viene mai per caso. Ma anche stavolta non c&#8217;\u00e8 stato nulla da fare. Come si dice da queste parti:\u00a0 non ce l&#8217;hanno fatta a domare\u00a0 la &#8220;bestia&#8221;&#8230;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il verdetto \u00e8 arrivato con un tweet venerd\u00ec mattina all&#8217;alba: &#8220;La Barkley Marathon\u00a0 \u00e8 finita e non ci sono vincitori&#8230;&#8221;. 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