{"id":29749,"date":"2021-04-11T20:37:17","date_gmt":"2021-04-11T18:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=29749"},"modified":"2021-04-11T21:13:32","modified_gmt":"2021-04-11T19:13:32","slug":"valeria-straneo-campionessa-di-stile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/04\/11\/valeria-straneo-campionessa-di-stile\/","title":{"rendered":"Valeria Straneo, campionessa di stile"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/04\/11\/valeria-straneo-campionessa-di-stile\/172414695_305531987609332_7381177961475484565_n\/\" rel=\"attachment wp-att-29752\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-29752\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/04\/172414695_305531987609332_7381177961475484565_n-250x300.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/04\/172414695_305531987609332_7381177961475484565_n-250x300.jpg 250w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/04\/172414695_305531987609332_7381177961475484565_n-852x1024.jpg 852w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/04\/172414695_305531987609332_7381177961475484565_n-768x923.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/04\/172414695_305531987609332_7381177961475484565_n.jpg 1134w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Che vinca o che perda la forza di <strong>\u00a0Valeria Straneo,<\/strong> 45 anni da Alessandria, \u00e8 tutta nella sua normalit\u00e0. Spontanea, contagiosa e intelligente l&#8217;azzurra oggi ha fallito per un soffio la qualificazione olimpica nella maratona di Siena ma l&#8217;ha presa come doveva, cio\u00e8 senza far drammi, senza trovar scuse, senza nascondersi. \u00a0E allora tornano alla mente, ormai quasi una decina di anni fa, i mondiali di Goteborg quando si mise al collo una medaglia d&#8217;argento\u00a0 dietro solo alla regina keniana<strong>\u00a0Edna Kiplagt<\/strong>,\u00a0 con una gara magistrale\u00a0 che al traguardo,\u00a0 ai microfoni della Rai , liquid\u00f2 come se non fosse una impresa maiuscola ma la pi\u00f9 normale delle tapasciate: &#8220;Ho fatto la mia gara- raccont\u00f2- e al 35mo quando mi sono girata ho detto: \u201ccazzo\u201d non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno\u2026Pardon forse non in tv non si pu\u00f2 dire\u2026&#8221;. Ai campioni sembra tutto facile e Valeria Straneo ha la semplicit\u00e0 dei grandi. Oggi\u00a0 \u00e8 riuscita a correre la maratona\u00a0 in 2h30:33 piazzandosi ventesima assoluta\u00a0 senza per\u00f2 raggiungere il crono richiesto per i Giochi di Tokyo che \u00e8 di 2h29:30. Un soffio. Un nulla dopo 42 chilometri e 195 metri. E anche quando non si vince, il tempo non arriva, l&#8217;obbiettivo sfuma sono i dettagli a fare la differenza: &#8220;La felicit\u00e0 \u00e8 il sollievo di quando finisci bene una maratona- scrive sul suo profilo Facebook- Certo oggi il mio obiettivo sarebbe stato quello di centrare il minimo olimpico, per 63 secondi\u00a0 non l&#8217;ho fatto. L&#8217;atletica \u00e8 anche questo, contano i numeri e a volte si \u00e8 fuori anche per pochi centesimi di secondo. Posso ritenermi soddisfatta, sapevo che sarebbe stata dura e mi sono buttata nella mischia a cercare di fare il meglio possibile e questo mi rende felice! Le olimpiadi sono per i giovani, ahim\u00e9 ormai sono una boomer&#8230;&#8221;. Applausi<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Che vinca o che perda la forza di \u00a0Valeria Straneo, 45 anni da Alessandria, \u00e8 tutta nella sua normalit\u00e0. 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