{"id":29976,"date":"2021-05-16T18:54:57","date_gmt":"2021-05-16T16:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=29976"},"modified":"2021-05-16T19:17:03","modified_gmt":"2021-05-16T17:17:03","slug":"un-giro-in-abruzzo-tra-magia-montagne-e-discese-da-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/05\/16\/un-giro-in-abruzzo-tra-magia-montagne-e-discese-da-paura\/","title":{"rendered":"Un Giro in Abruzzo tra magia, montagne e discese da paura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/05\/16\/un-giro-in-abruzzo-tra-magia-montagne-e-discese-da-paura\/godi\/\" rel=\"attachment wp-att-29977\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-29977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/05\/godi-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/05\/godi-300x205.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/05\/godi-1024x699.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/05\/godi-768x524.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/05\/godi.jpg 1189w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Passa il Giro 104 per andare a giocarsi la classifica nel freddo e sullo sterrato di Campo Felice. Magia d&#8217;Abruzzo che oggi tiene nel cuore <strong>Giulio Ciccone<\/strong> ma continua a far rima con <strong>Vito Taccone<\/strong> che tra queste montagne dettava legge. Passa il Giro 104 e viene da trattenere il fiato tra montagne e discese da paura. Scorrono le immagini di Alfedena, Barrea, Villetta Barrea, la salita verso Passo Godi. Tredici chilometri per arrivare a 1630 metri dove oggi comanda il Giro, strada per ruote silenziose come sanno essere solo quelle delle bici. Tranquille come queste montagne del parco che una volta era solo d&#8217;Abruzzo ed oggi si \u00e8 allargato a Lazio e Molise. Non si sente un rumore, solo lo scrocchiare delle ruote\u00a0 sulla breccia dell\u2019asfalto.\u00a0 Un paio di tornanti e Villetta Barrea e\u2019 gi\u00e0 l\u00e0 in basso. Sempre pi\u00f9 piccola, affacciata su un lago che sembra disegnato tra le montagne di una zona protetta che pi\u00f9 protetta non si pu\u00f2. Zona di orsi e di lupi con il marchio della Marsica, un posto che conosce fortunatamente un turismo discreto e che andrebbe per\u00f2 forse promosso un po\u2019 di pi\u00f9, mai come in questi anni. Per dare una mano all\u2019Aquila ancora ferita e che qui fa provincia. Tornanti e tratti dritti fino al centro di avvistamento dei daini che qui ti attraversano la strada quando mancano quattro chilometri alla cima. Un ultimo sforzo prima della gran premio della montagna, prima del rifugio, prima di un paio di ristori che meritano pi\u00f9 di una pausa per un caff\u00e8. Passa il Giro 104 ed \u00e8 un soffio. Poi si butta a capofitto verso Scanno, una discesa che fa venire i brividi vedendo il volo spaventoso di <strong>Matej Mohoric,<\/strong> il miglior discesista del gruppo, che fa una piroetta di 360 gradi, disarcionato dalla sua bici che impazzisce all&#8217;improvviso.\u00a0 Ma lo show non si pu\u00f2 fermare e va avanti verso Ovindoli e Rocca di Cambio infilandosi in gole e gallerie che fanno ancor pi\u00f9 paura cos\u00ec riprese dagli elicotteri. Si guarda all&#8217;ins\u00f9, verso campo Felice, e c&#8217;\u00e8 la neve.\u00a0 Vince <strong>Egan Bernal<\/strong> davanti a<strong> Giulio Ciccone<\/strong> che lo insegue a una decina di secondi su uno sterrato che riporta ad immagini antiche. E mai banali, perch\u00e8 da queste parti non si usa: basta guardarsi intorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Passa il Giro 104 per andare a giocarsi la classifica nel freddo e sullo sterrato di Campo Felice. 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