{"id":30114,"date":"2021-06-03T10:51:40","date_gmt":"2021-06-03T08:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30114"},"modified":"2021-06-03T10:51:40","modified_gmt":"2021-06-03T08:51:40","slug":"la-giornata-mondiale-della-bici-non-serve-a-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/06\/03\/la-giornata-mondiale-della-bici-non-serve-a-nulla\/","title":{"rendered":"La Giornata mondiale della Bici? Non serve a nulla&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/06\/03\/la-giornata-mondiale-della-bici-non-serve-a-nulla\/ste2-2\/\" rel=\"attachment wp-att-30115\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-30115\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/06\/ste2-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/06\/ste2-232x300.jpg 232w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/06\/ste2.jpg 622w\" sizes=\"(max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a>Quando si festeggia la giornata mondiale di qualcosa significa quasi sempre che c\u2019\u00e8 poco da festeggiare e molto ancora da fare. Altrimenti non ci sarebbe bisogno di celebrare, di attirare l\u2019attenzione su qualcosa che fa parte della quotidianit\u00e0 delle nostre giornate. E vale anche per la bici purtroppo. Che festa \u00e8? Ma soprattutto a cosa serve la Giornata Mondiale della Bicicletta? Istituita dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 12 aprile 2018, riconosce l\u2019unicit\u00e0, la longevit\u00e0 e la versatilit\u00e0 di un mezzo che \u00e8\u00a0 in uso da oltre due secoli ma che, soprattutto in questo momento, appare il mezzo di trasporto del futuro se proposto non con &#8220;talebana&#8221; prepotenza ma con il buonsenso di chi deve ben comprendere che \u00e8 necessario integrarlo con le altre forme di mobilit\u00e0. Perfetto. Federazione ciclistica e associazioni\u00a0 sono da tempo impegnate a sostenere tutte quelle proposte a livello legislativo che mirano ad aumentare la sicurezza sulle strade, dalla proposta di legge per 1,5 metri, alla riscrittura del nuovo codice ma per il momento la situazione per chi pedala resta &#8220;a rischio&#8221;.\u00a0 E basta andare a pedalare una domenica qualunque sulle sponde di un lago, su un passo di montagna, su qualche litorale per capire che tra auto ma, soprattutto tra motociclisti\u00a0 che ti sfiorano a velocit\u00e0 assurde,\u00a0 non \u00e8 il tempo di brindare. Anzi \u00e8 molto meglio farsi il segno della croce perch\u00e8 \u00e8 ancora il tempo delle preghiere. Quindi pi\u00f9 che una giornata mondiale della bicicletta servirebbero alcune normalissime giornate di coraggio. Coraggio, ad esempio, di chiudere al traffico le strade di costa, sui laghi o sui passi qualche mattinata al mese, come un paio di volte l\u2019anno fanno sullo Stelvio. Coraggio di creare la domenica un corridoio protetto con transenne mobili per permettere\u00a0 di correre, camminare o pedalare per uscire ed entrare dalla citt\u00e0\u00a0 senza rischiar la pelle. Lo fanno da sempre in Colombia a Bogot\u00e0, potremmo provarci anche noi. Coraggio di impedire, intensificando i controlli, che molte strade panoramiche la domenica diventino teatro dei gran premi motociclistici di invasati bardati come i piloti dei Gp. Coraggio\u00a0 difendere le ciclabili cittadine dalla sosta menefreghista e selvaggia. Coraggio di chiedere conto a chi amministra Comuni, Enti o parchi dello stato di manutenzione di alcune ciclabili che sono abbandonate a se stesse. Coraggio di promuovere sul serio il ciclismo tra i bambini\u00a0 mettendo a disposizione delle societ\u00e0 che li allenano facendo i salti mortali qualche pista in pi\u00f9, senza parlare dei velodromi. Ma quello \u00e8 un sogno\u2026 Coraggio di ricordarsi al di l\u00e0 degli infiniti (ed inutili)\u00a0 dibattiti su ruoli, responsabilit\u00e0 e regole da rispettare senza distinzioni,\u00a0 che alla fine i ciclisti sono sempre quelli che sulle strade rischiano di pi\u00f9 ed hanno la peggio. Coraggio di non dimenticarsi mai che la bici e il ciclismo sono pratica quotidiana di tantissime persone (sempre di pi\u00f9) e che sarebbe bello far festa tutti i giorni, non un volta l\u2019anno.<\/p>\n<div><\/div>\n<div id=\"xsirajakmenu\">\n<div class=\"xmenuboxcontent\">\n<p class=\"postmetadata alt\"><small>Questo articolo \u00e8 stato scritto mercoled\u00ec 3 Giugno\u00a0<\/small><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quando si festeggia la giornata mondiale di qualcosa significa quasi sempre che c\u2019\u00e8 poco da festeggiare e molto ancora da fare. 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