{"id":30124,"date":"2021-06-05T19:19:16","date_gmt":"2021-06-05T17:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30124"},"modified":"2021-06-05T19:25:11","modified_gmt":"2021-06-05T17:25:11","slug":"a-montesilvano-vince-il-triathlon-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/06\/05\/a-montesilvano-vince-il-triathlon-dei-giovani\/","title":{"rendered":"A Montesilvano vince il triathlon dei giovani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/06\/05\/a-montesilvano-vince-il-triathlon-dei-giovani\/monte1\/\" rel=\"attachment wp-att-30126\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-30126\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/06\/monte1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/06\/05\/a-montesilvano-vince-il-triathlon-dei-giovani\/monte4\/\" rel=\"attachment wp-att-30127\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-30127\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/06\/monte4-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/06\/05\/a-montesilvano-vince-il-triathlon-dei-giovani\/monte2\/\" rel=\"attachment wp-att-30128\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-30128\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/06\/monte2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi e domani a M0ntesilvano, in Abruzzo,\u00a0 si corrono i campionati italiani giovanili di aquathlon e di triathlon. Oltre 1.800 gli atleti al via con mascherine, distanze e protocolli da rispettare\u00a0 per una manifestazione, che in assenza di Covid, avrebbe ospitato oltre 8.000 presenze. Ma tant&#8217;\u00e8.\u00a0 E&#8217; gi\u00e0 un mezzo miracolo farli e soprattutto \u00e8 un formidabile segnale di ripartenza. Uno spettacolo di entusiasmo e di freschezza sul lungomare Aldo Moro ben organizzato dal <strong>Forhans Team<\/strong> in collaborazione con l&#8217;associazione sportiva <strong>Project Ultraman Montesilvano<\/strong>, e con la <strong>Fitri<\/strong> che \u00e8 qui sul campo gara con i suoi tecnici e con il suo presidente Riccardo Giubilei. Ma i protagonisti sono i ragazzi che sono, come sempre, spettacolo nello spettacolo. Perch\u00e8 i ragazzi (e le ragazze) che fanno sport\u00a0 sono spettacolari.\u00a0 Ce ne sono alcuni\u00a0 che a 15 anni sono atleti fatti, potenti, veloci, imprendibili. Ce ne sono altri che devono ancora crescere ed altri ancora che \u00a0arrancano perch\u00e8 meno dotati ma non mollano un centimetro. E la sintesi delle foto che si fanno a scuola. A 13 a 14 ma anche a 15 nella stessa classe ci sono quelli altissimi, quelli piccolissimi, quelli pi\u00f9 magri e quelli pi\u00f9 grassi tutti insieme in un mondo che esalta le diversit\u00e0 in attesa di farsi grande. Per non parlare delle ragazze che sono un pianeta a parte, avanti anni luce. Ci\u00f2 detto i ragazzi per fare sport fanno sacrifici enormi, soprattutto in questo anno e mezzo di pandemia in cui tra Dad, quarantene e lockdown il prezzo pi\u00f9 alto sicuramente l&#8217;hanno pagato loro. Quindi onore a chi oggi e domani li fa gareggiare. Che poi\u00a0 guardi un triathlon, una gara di atletica, di ciclismo , di nuoto e li vedi andare come siluri, volare in bici e correre a ritmi assurdi e ti rendi conto che se non ti alleni come va fatto a quei livelli non ci arrivi. Non basta esser giovani\u2026Cos\u00ec \u00e8 lo sport. Sveglie all\u2019alba per nuotare, un panino in autobus finite le lezioni per non saltare l\u2019allenamento del pomeriggio, la versione di latino o l\u2019interrogazione di antologia preparata la sera dopocena finita la corsa. Cotti. Cotti e incasinati. Che a 15 anni \u00e8 anche un bene perch\u00e8 la noia \u00e8 spesso un\u2019autostrada per ficcarsi nei guai. Cotti e organizzati perch\u00e8, piaccia o no, quando si hanno tante cose da fare prima o poi si capisce che conviene farle con una logica, altrimenti non se ne viene a capo. Cotti e affiatati. Perch\u00e8 lo sport \u00e8 anche questo,\u00a0 \u00e8\u00a0 quasi sempre una fantastica storia d\u2019amicizia , \u00e8 crescere insieme, \u00e8 diventar grandi facendo un bel pezzo di strada insieme. Cos\u00ec funziona. Cos\u00ec va quasi sempre perch\u00e8 c\u2019\u00e8 tempo per diventar campioni e non \u00e8 detto che succeda. Ma chissenefrega. Giorni, mesi, anni di allenamenti insieme, di gare, di vittorie e di sconfitte restano. Non li porta via nessuno. Restano nel patrimonio culturale di questi ragazzi che poi diventano uomini e\u00a0 donne e alcuni concetti se li portano appresso. E serve. Per questo \u00e8 un\u2019emozione vederli allenare, gareggiare,\u00a0 crescere. Che poi sembrano sempre piccoli ma, come diceva <strong>De Gregori<\/strong> parlando dei vent&#8217;anni, poi ti volti a guardarli e non li trovi pi\u00f9\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Oggi e domani a M0ntesilvano, in Abruzzo,\u00a0 si corrono i campionati italiani giovanili di aquathlon e di triathlon. Oltre 1.800 gli atleti al via con mascherine, distanze e protocolli da rispettare\u00a0 per una manifestazione, che in assenza di Covid, avrebbe ospitato oltre 8.000 presenze. Ma tant&#8217;\u00e8.\u00a0 E&#8217; gi\u00e0 un mezzo miracolo farli e soprattutto \u00e8 un formidabile segnale di ripartenza. Uno spettacolo di entusiasmo e di freschezza sul lungomare Aldo Moro ben organizzato dal Forhans Team in collaborazione con l&#8217;associazione sportiva Project Ultraman Montesilvano, e con la Fitri che \u00e8 qui sul campo gara [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/06\/05\/a-montesilvano-vince-il-triathlon-dei-giovani\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30124"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30124"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30132,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30124\/revisions\/30132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}