{"id":30295,"date":"2021-07-02T18:03:01","date_gmt":"2021-07-02T16:03:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30295"},"modified":"2021-07-02T18:18:16","modified_gmt":"2021-07-02T16:18:16","slug":"maratona-delle-dolomiti-unopera-darte-raccontata-in-bicicletta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/07\/02\/maratona-delle-dolomiti-unopera-darte-raccontata-in-bicicletta\/","title":{"rendered":"Maratona delle Dolomiti, un&#8217;opera d&#8217;arte raccontata in bicicletta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/07\/02\/maratona-delle-dolomiti-unopera-darte-raccontata-in-bicicletta\/bestof-mdd2019-32-deniscosta\/\" rel=\"attachment wp-att-30300\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30300\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/07\/BestOf-MdD2019-32-Deniscosta-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/07\/BestOf-MdD2019-32-Deniscosta-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/07\/BestOf-MdD2019-32-Deniscosta-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/07\/BestOf-MdD2019-32-Deniscosta-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/07\/BestOf-MdD2019-32-Deniscosta-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/07\/BestOf-MdD2019-32-Deniscosta.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si torna a pedalare tra La Villa e Corvara. Si torna ad ammirare dal vivo la potente bellezza dei Monti Pallidi, straordinarie opere d\u2019arte della natura.\u00a0 Si torna dopo la &#8220;pausa forzata&#8221; dello scorso anno a celebrare la <strong>Maratona dles Dolomites<\/strong> che non \u00e8 una corsa ciclistica ma molto di pi\u00f9. E&#8217; \u00a0la madre di tutte le granfondo, forse la pi\u00f9 spettacolare, forse la pi\u00f9 epica, forse la pi\u00f9 agognata. Ma in trentaquattro anni \u00e8 diventata anche molte altre cose, il biglietto da visita di una montagna che, soprattutto sulle Dolomiti,\u00a0 cerca di conservare un suo equilibrio che numeri, motori, rifugi sempre pi\u00f9 patinati e hotel da mille e una notte mettono in discussione. La Maratona dles Dolomites \u00e8 festa, monito,\u00a0 pungolo e anche un po\u2019 baluardo di un pedalare \u201cetico\u201d\u00a0 che un po&#8217; alla volta sta cambiando il ciclismo e la sua cultura amatoriale. Un pedalare\u00a0 che non premia chi non sta alle regole, chi bara, chi non si mette le carte in tasca,\u00a0 che \u00e8 un po\u2019 filosofia e un po\u2019 passerella. Seimila ciclisti al via, sorteggiati tra le quasi 40mila richieste che ne fanno l&#8217;evento europeo pi\u00f9 partecipato in epoca Covid, tra &#8220;green pass&#8221;, tamponi, mascherine ai ristori e distanziamenti pi\u00f9 o meno possibili. Un gruppo enorme di questi tempi che sfider\u00e0 i 7 passi dolomitici: Pordoi, Sella, Campolongo, Falzarego, Gardena, Valparola, Giau tutti rigorosamente chiusi al traffico. Gi\u00e0 il traffico. Qui si sente pi\u00f9 che altrove. Qui \u00e8 pi\u00f9 problema che altrove perch\u00e8 ti guardi intorno e capisci che c\u2019\u00e8 poco da \u201crombare\u201d, che c\u2019\u00e8 poco da sgommare, piegare, sgasare.\u00a0 E allora l\u2019 impegno \u00e8 quello di arrivare a chiudere i passi\u00a0 per riportarli a essere quell\u2019angolo di paradiso degni delle Dolomiti Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0. E la maratona dles Dolomites anche per questo \u00e8 la madre di tutte le sfide. Il tema di questa edizione\u00a0 \u00e8 rimasto lo stesso deciso per il 2020 cio\u00e8 l\u2019Arte o \u00abErt\u00bb per dirlo in lingua ladina tanto cara all\u2019ideatore della manifestazione, <strong>Michil Costa<\/strong>, un&#8217;idea che diventa rappresentazione con\u00a0 graffiti giganti e installazioni su tutto il percorso e sulle salite che celebreranno le eccellenze di queste montagne e di queste valli.\u00a0 \u00abL\u2019arte la ritrovo nello sport quando questa si manifesta nella sua massima espressione: nel rovescio di un tennista, in una bella falcata di un corridore, nella lunga scivolata di un fondista. Per me vedere e ammirare questi gesti \u00e8 un po\u2019 come ascoltare buona musica, contemplare un panorama, un quadro, una bella fotografia \u2013 racconta\u00a0 l&#8217;azzurro dello sci di fondo<strong> Federico Pellegrino,<\/strong> membro della squadra Enervit e gi\u00e0 proiettato verso l\u2019Olimpiade invernale di Pechino 2022 -. Penso e spero che questa sorta di forma d\u2019arte lo sia per tutti, e che lo spirito sportivo entri nelle case delle persone ogni giorno. Perch\u00e9 lo spirito sportivo \u00e8 fonte di energia positiva, utile per tutti, sempre\u00bb.\u00a0 Non solo lui tra i campioni. Al via anche\u00a0lo sciatore di casa<strong>\u00a0Manfred Moelgg<\/strong>, l&#8217;ex discesista azzurro <strong>Kristian Ghedina<\/strong>, l\u2019ex fondista azzurro\u00a0<strong>Cristian Zorzi, <\/strong>il Ct della nazionale di ciclismo<strong>\u00a0Davide Cassani<\/strong>, l\u2019ex calciatore\u00a0<strong>Fabrizio Ravanelli,\u00a0<\/strong> l&#8217;ex campione di motociclismo\u00a0<strong>Marco Melandri <\/strong>e per la pria volta anche l\u2019alpinista\u00a0<strong>Barmasse Herv\u00e9. <\/strong>\u201cAbbiamo la possibilit\u00e0 di creare la nostra opera d\u2019arte dando vita al nostro sogno- spiega <b>Chiara Ciuffini<\/b>,\u00a0 gi\u00e0 due volte vincitrice alla Maratona Dles Dolomites che domani sar\u00e0 in gara lei pure con il team Enervit- \u00a0Senza paura, senza timore di queste splendide montagne che faranno da cornice alla nostra opera. Bisogna solo trovare la giusta energia, dentro e fuori di noi e credere che nessuna montagna sar\u00e0 poi cos\u00ec alta da non poter essere scalata. Meglio partire con il giusto passo guardando al nostro obiettivo, senza fretta ma senza sosta. Pedalare godendo della bellezza di queste strade, con grinta e con prudenza verso il traguardo, senza mai mollare. La Maratona \u00e8 un sogno per tutti&#8221;. Un sogno possibile che pedalando nella formidabile bellezza di questi luoghi, nel silenzio delle montagne, nella sacralit\u00e0 delle vette diventa anche una spernza: \u201cOgnuno di noi deve di agire a difesa dei diritti non solo dell\u2019uomo- raccontava qualche tempo fa <strong>Michil Costa<\/strong> in una intervista-\u00a0 ma anche a difesa dei diritti della natura. La natura dovrebbe poter avere voce in capitolo, dovrebbe avere dei diritti, potersi difendere legalmente davanti a sfruttamento, scempio e modi irrispettosi. Non \u00e8 fantascienza, \u00e8 gi\u00e0 successo\u2026\u201d.\u00a0 Eccolo qui il vero traguardo\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si torna a pedalare tra La Villa e Corvara. Si torna ad ammirare dal vivo la potente bellezza dei Monti Pallidi, straordinarie opere d\u2019arte della natura.\u00a0 Si torna dopo la &#8220;pausa forzata&#8221; dello scorso anno a celebrare la Maratona dles Dolomites che non \u00e8 una corsa ciclistica ma molto di pi\u00f9. E&#8217; \u00a0la madre di tutte le granfondo, forse la pi\u00f9 spettacolare, forse la pi\u00f9 epica, forse la pi\u00f9 agognata. 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