{"id":30480,"date":"2021-08-01T16:15:15","date_gmt":"2021-08-01T14:15:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30480"},"modified":"2021-08-01T17:49:24","modified_gmt":"2021-08-01T15:49:24","slug":"a-nuoto-da-pola-a-cervia-140-km-per-difendere-il-mare-dai-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/08\/01\/a-nuoto-da-pola-a-cervia-140-km-per-difendere-il-mare-dai-rifiuti\/","title":{"rendered":"A nuoto da Pola a Cervia, 140 km per difendere il mare dai rifiuti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/08\/01\/a-nuoto-da-pola-a-cervia-140-km-per-difendere-il-mare-dai-rifiuti\/pelo\/\" rel=\"attachment wp-att-30481\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30481\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/08\/pelo-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/08\/pelo-207x300.jpg 207w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/08\/pelo.jpg 535w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>\u00abL\u2019idea mi frullava in testa da un po\u2019, da quando pi\u00f9 o meno cinque anni fa, conla mia compagna Lisa\u00a0 siamo tornati a nuoto sulle coste pugliesi dalle Isole Tremiti. L\u2019ho lasciata l\u00ec a macerare poi una mattina mi sono alzato \u00e8 mi sono detto: \u00e8 ora, si va&#8230;\u00bb. <strong>Andrea \u00abPelo\u00bb Di Giorgio<\/strong>, 54 anni romagnolo di Cervia di imprese estreme, tra Ironman e ultramaratone nei deserti, nelle sua vita sportiva ne ha firmate parecchie ma la traversata a nuoto dell\u2019Adriatico, 140 chilometri da Pola a Cervia in meno di quattro giorni, forse \u00e8 un\u2019avventura che spiega, meglio di ogni altra cosa, il senso di una vita libera che, come dice lui, non ha confini. E&#8217; il primo a nuotare cos\u00ec a lungo in questo mare, ma \u00e8 davvero un dettaglio. <strong>\u00abAcross me\u00bb<\/strong>, realizzata con patrocinio del Comune di Cervia e dell\u2019Apt Emilia-Romagna e con il contributo della Cooperativa bagnini di Cervia, \u00e8 un viaggio che rincorre un\u2019altra filosofia. Una sfida quasi impossibile per conoscersi un po\u2019 pi\u00f9 a fondo e per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sull\u2019inquinamento del mare, sempre pi\u00f9 invaso da rifiuti e plastica, attraverso una raccolta fondi destinata a <strong>Sea Shepherd Italia onlus,<\/strong> associazione che si occupa della salute dell\u2019ecosistema marino con la campagna <strong>\u00abOperation Clean Waves\u00bb<\/strong>. \u00abA me non interessano i record &#8211; racconta Di Giorgio &#8211; Ho deciso di fare questa traversata perch\u00e9 mare e deserto sono i due luoghi che pi\u00f9 di ogni altro mi fanno sentire libero, c\u2019\u00e8 una assenza di confini dove sono completamente a mio agio. Sulla terra, correndo e pedalando, avevo gi\u00e0 provato cosa significa portare il proprio corpo allo stremo, privandolo di sonno, resistendo con la mente alla fatica e alle difficolt\u00e0. In mare, in una traversata cos\u00ec lunga, era la prima volta. Per fare una cosa cos\u00ec serve una motivazione importante e io me la sono andata a cercare&#8230;\u00bb. Una nuotata infinita, cominciata alle cinque di pomeriggio di quattro giorni fa in Croazia i finita la mattina scorsa alle 11 sulla spiaggia di Cervia dove ad attenderlo c\u2019era una folla di amici ed appassionati. Ovviamente non \u00e8 stato semplice. \u00abOvviamente&#8230; &#8211; racconta &#8211; Soprattutto i primi due giorni perch\u00e9 abbiamo trovato il mare in burrasca che mi ha complicato non poco il nuoto ma che mi ha anche creato problemi di stomaco&#8230;\u00bb. Due le barche al seguito. Sulla prima oltre alla compagna di Di Giorgio che con lui gestisce un centro di Pilates a Cesena e si occupata dell\u2019assistenza, uno skipper, alcuni amici che si sono alternati a nuoto in acqua al suo fianco e un medico. Sull\u2019altra invece tutta l\u2019attrezzatura per il sostegno tecnico e la troupe che su questa impresa realizzer\u00e0 il docu-film \u00abAcross me\u00bb, ideato e prodotto dall\u2019agenzia video Free Event, che sar\u00e0 presentato con un\u2019anteprima alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia il prossimo settembre. \u00abUn gruppo che mi ha seguito passo passo &#8211; racconta &#8211; Alternavo le ore di nuoto con le pause ogni quattro ore per bere e mangiare qualche gel energetico. Le notti di sonno sulla barca sono state molto brevi anche perch\u00e9 le prime due con il mare mosso anche a bordo non si \u00e8 chiuso occhio&#8230;\u00bb. Come ci si prepara a una sfida cos\u00ec? \u00abHo un fisico allenato, sono abituato alla fatica ma non ho allenatori- spiega Di Giorgio- Diciamo che\u00a0 da quando ho deciso che ci avrei provato ho iniziato a fare soprattutto tanti chilometri in acqua, una settantina alla settimana. Ma ci\u00f2 che fa la differenza \u00e8 la \u201ctesta\u201d, l\u2019abitudine ad affrontare sfide cos\u00ec impegnative, la necessit\u00e0 di stemperare ansie e paure, la capacit\u00e0 di restare concentrato sulla fatica per tanto tempo. E io ero pronto&#8230;\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abL\u2019idea mi frullava in testa da un po\u2019, da quando pi\u00f9 o meno cinque anni fa, conla mia compagna Lisa\u00a0 siamo tornati a nuoto sulle coste pugliesi dalle Isole Tremiti. L\u2019ho lasciata l\u00ec a macerare poi una mattina mi sono alzato \u00e8 mi sono detto: \u00e8 ora, si va&#8230;\u00bb. 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