{"id":30532,"date":"2021-08-11T17:07:52","date_gmt":"2021-08-11T15:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30532"},"modified":"2021-08-11T17:07:52","modified_gmt":"2021-08-11T15:07:52","slug":"ascani-le-medaglie-di-tokyo-non-devono-abbagliare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/08\/11\/ascani-le-medaglie-di-tokyo-non-devono-abbagliare\/","title":{"rendered":"Ascani: &#8220;Le medaglie di Tokyo non devono abbagliare&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"content__body typography\">\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/08\/11\/ascani-le-medaglie-di-tokyo-non-devono-abbagliare\/asca\/\" rel=\"attachment wp-att-30533\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30533\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/08\/asca-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/08\/asca-204x300.jpg 204w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/08\/asca.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>\u00abLe 40 medaglie azzurre di Tokyo sono quanto di pi\u00f9 fantastico sportivamente potesse capitare al nostro Paese,<\/strong> un&#8217;ubriacatura meravigliosa che per\u00f2 nasconde un pericolo enorme e cio\u00e8 l&#8217;illusione che lo sport italiano sia il migliore, e in un certo senso lo \u00e8, e che quindi non ci sia nulla da fare perch\u00e8 se abbiamo vinto cos\u00ec tanto siamo a posto cos\u00ec. Invece da fare c&#8217;\u00e8 moltissimo per i giovani, per le tante societ\u00e0 sportive che annaspano e che non hanno le certezze dei gruppi militari e per la diffusione di una cultura dello sport che da noi ancora non c&#8217;\u00e8&#8230;\u00bb. Il professor <strong>Franco Ascani,<\/strong> membro italiano della commissione cultura del Cio ed organizzatore (tra le tante cose) di quei Trofei di Milano che dal 1964 hanno portato a far sport all&#8217;Arena tre milioni e mezzo di studenti milanesi, di edizioni delle Olimpiadi ne ha seguite quattordici. Ognuna \u00e8 una storia da raccontare ma l&#8217;ultima che si \u00e8 chiusa domenica ha incantato tutti perch\u00e8 da Marcell Jacobs a Gianmarco Tamberi, da Filippo Ganna a Antonella Palmisano, da Federica Pellegrini a Greg Paltrinieri passando da Filippo Tortu a Fausto Desalu le tre settimane olimpiche sono state un crescendo di emozioni che hanno coinvolto un Paese intero.<\/p>\n<p><strong>\u00abQuella che resta \u00e8 una eredit\u00e0 formidabile dal punto di vista emotivo e dello sprone- spiega Ascani- ma non deve abbagliare.<\/strong> La rivoluzione culturale dello sport di cui ha parlato il presidente Giovanni Malag\u00f2 deve partire da questi successi ma questo \u00e8 solo il primo piccolo passo. Bisogna immaginarsi una piramide, sulla cima ci sono le medaglie e i campioni, alla base migliaia di societ\u00e0 sportive che a settembre devono riaprire gli impianti, fare i conti con gli affitti da pagare, con i protocolli Covid da applicare, con i volontari che sono sempre meno e con l&#8217;adeguamento di strutture spesso inadeguate che hanno costi che non si pagano con la gloria&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una situazione, quella dello sport di base, complicata di suo da sempre e resa ovviamente pi\u00f9 drammatica da una pandemia<\/strong> che per quasi due anni ha costretto tante realt\u00e0 piccole a tirare la cinghia se non a chiudere perch\u00e8 quando c&#8217;\u00e8 crisi economica le prime voci che le famiglie tagliano sono proprie quelle relative alla spesa per la pratica sportiva dei figli. \u00abS\u00ec \u00e8 cos\u00ec- conferma Ascani- Per questo l&#8217;emozione olimpica bisogna far s\u00ec che resti un&#8217;onda lunga, deve servire per stimolare politica, governo, amministrazioni ad investire subito e magari di pi\u00f9 per garantire la pratica sportiva che, val sempre la pena di ricordarlo, non \u00e8 il divertimento di pochi, ma un diritto di tutti oltrech\u00e8 una garanzia di benessere economicamente vantaggiosa per i conti dello Stato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ovviamente il discorso riguarda direttamente la Lombardia, che \u00e8 la regione che con 19 medaglie ha vinto di pi\u00f9<\/strong> ma che \u00e8 soprattutto la regione che tra un lustro, insieme con il Veneto, ospiter\u00e0 i Giochi olimpici invernali: \u00abL&#8217;errore pi\u00f9 grande che si possa fare \u00e8 pensare che Milano-Cortina 2026 sia tra cinque anni- ammonisce Ascani- Quei giochi bisogna iniziare a disputarli ora altrimenti non serviranno a nulla. Basta pensare a quale misera eredit\u00e0 abbia lasciato l&#8217;olimpiade invernale di Torino per capire il rischio che si corre. Bisogna cominciare da subito a sfruttare l&#8217;effetto olimpico con eventi che coinvolgano i ragazzi nelle scuole ma soprattutto che coinvolgano le tante realt\u00e0 sportive sul territorio, societ\u00e0 pi\u00f9 o meno piccole che sono una risorsa fondamentale e che organizzano ogni domenica tra mille difficolt\u00e0 economiche e burocratiche manifestazioni di cui spesso nessuno sa nulla al di fuori dei confini dei loro comuni&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un mondo di passione e volontariato che Covid e lockdown hanno pesantemente minato e che andrebbe invece sostenuto e coinvolto.<\/strong> \u00abInnanzitutto aiutato finanziariamente &#8211; spiega Ascani- Perch\u00e8 \u00e8 sbagliato pensare quando si parla di investimenti che il problema dello sport nelle piccole realt\u00e0 della regione o dei comuni sia solo quello degli impianti. Lo sport non muore perch\u00e8 non ci sono impianti che non \u00e8 sempre vero ma muore perch\u00e8 chiudono le societ\u00e0 che portano i ragazzi ad allenarsi negli impianti. Allora il primo passo \u00e8 quello di coinvolgerle in un progetto olimpico cominciando, ad esempio, a realizzare un calendario che indichi tutte le gare che si svolgono, chi le organizza, come ci si iscrive. Una iniziativa che deve coinvolgere il Coni regionale ma anche le amministrazioni, le federazioni, l&#8217;Anci. Si deve partire anche da qui. Credo che dare risalto agli eventi su cui vivono le piccole societ\u00e0 possa in un certo senso essere pi\u00f9 utile che non l&#8217;arrivo del Giro d&#8217;Italia a Milano che poi alla fine \u00e8 spesso solo una passerella per pochi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi lo sport nelle scuole. Che \u00e8 necessario e va portato nelle classi al di l\u00e0 dei protocolli e dei tavoli perch\u00e8 poi basta che non si trovi un bidello che ha le chiavi della palestra e si blocca tutto<\/strong>. \u00abC&#8217;\u00e8 tanta buona volont\u00e0 da parte di insegnanti e istituzioni ma il fatto che i bambini siano stati costretti per mesi a restare in casa per la quarantena alla lunga pesa- spiega Ascani- Noi con i Trofei di Milano prima che scattasse l&#8217;emergenza fortunatamente qualcosa siamo riusciti a fare. Nella prima parte dell&#8217;anno scolastico abbiamo coinvolto gli studenti con la parte didattica del nostro programma che prevede lezioni di storia olimpica, proiezioni, la realizzazione di disegni per immaginare il logo dei Giochi. Ora speriamo che si possa tornare alla normalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"banner banner--spaced banner-evo\"><\/div>\n<div class=\"taxonomies content__taxonomies noisy glitched\">\n<div class=\"terms\">\n<div class=\"terms__title\">Tag<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abLe 40 medaglie azzurre di Tokyo sono quanto di pi\u00f9 fantastico sportivamente potesse capitare al nostro Paese, un&#8217;ubriacatura meravigliosa che per\u00f2 nasconde un pericolo enorme e cio\u00e8 l&#8217;illusione che lo sport italiano sia il migliore, e in un certo senso lo \u00e8, e che quindi non ci sia nulla da fare perch\u00e8 se abbiamo vinto cos\u00ec tanto siamo a posto cos\u00ec. Invece da fare c&#8217;\u00e8 moltissimo per i giovani, per le tante societ\u00e0 sportive che annaspano e che non hanno le certezze dei gruppi militari e per la diffusione di una cultura dello sport che da noi ancora non c&#8217;\u00e8&#8230;\u00bb. 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