{"id":30669,"date":"2021-09-05T20:48:51","date_gmt":"2021-09-05T18:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30669"},"modified":"2021-09-05T20:48:51","modified_gmt":"2021-09-05T18:48:51","slug":"lestate-del-cicloturismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/09\/05\/lestate-del-cicloturismo\/","title":{"rendered":"L&#8217;Estate del cicloturismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/09\/05\/lestate-del-cicloturismo\/ciclo23\/\" rel=\"attachment wp-att-30670\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30670\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/ciclo23-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/ciclo23-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/ciclo23-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/ciclo23-768x553.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/ciclo23.jpg 1081w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Viaggiare in bici. Che \u00e8 sempre pedalare, ma un altro pedalare. Non c\u2019\u00e8 agonismo ma avventura, non ci sono tempi e watt da misurare ma conta solo arrivare alla meta. La bici \u00e8 da corsa ma sempre pi\u00f9 spesso \u00abgravel\u00bb e ora anche a pedalata assistita ma comunque sempre con borse e portabagagli. E\u2019 la nuova moda, la nuova tendenza, un nuovo stile ( pi\u00f9 lento) di viaggiare e godersi paesaggi e silenzio. Con un po\u2019 di fatica (molta) ma senza l\u2019incubo di ritrovarsi in coda in una autostrada affollata o per un caff\u00e8 in un autogrill. Su strade il meno battute possibile che prendono il nome di ciclovie, percorsi mappati e indicati che spesso si intrecciano con vere e proprie ciclabili, che attraversano la Penisola di lungo in largo. Strade \u00absilenziose\u00bb, abbandonate dal traffico a motore per vie pi\u00f9 dritte e veloci. Che poi uno d\u00e0 un\u2019occhiata alle cifre e capisce che non \u00e8 una pratica esclusiva da \u00abfissati\u00bb. Tra pandemia, crisi, ristrutturazioni, esuberi ed una economia che singhiozza nei settori che una volta erano essenziali e oggi non funzionano pi\u00f9, una delle poche bilance attiva resta, come sempre, il turismo in tutte le sue declinazioni. E il ciclotursimo sta tirando la volata al settore.<\/p>\n<div>LE CIFRE DI UN FENOMENO<\/div>\n<div>I numeri parlano abbastanza chiaro, soprattutto quelli del rapporto sul Cicloturismo in Italia realizzato da <strong>Isnart-Unioncamere e Legambiente.<\/strong> Nel nostro Paese sempre pi\u00f9 turisti si muovono in bici. Su 27 milioni di turisti in Italia 4,7 sono cicloturisti e su una spesa complessiva di 23 miliardi, 4 arrivano da chi fa vacanze in bici. A luglio la ricerca\u00a0 &#8220;vacanze in bici&#8221; sul web ha fatto registrae un pi\u00f9 300% rispetto al 2019. Il cicloturismo muove un grande indotto che va dall\u2019accoglienza, agli accessori, all\u2019abbigliamento oltre ovviamente alle vendite di biciclette che quest\u2019anno, secondo i dati <strong>Ancma<\/strong> ( Associazione nazionale ciclo e motociclo) sono cresciute a livelli record con numeri che hanno superato i due milioni (+17% sul 2019). Sono \u00abandate a ruba\u00bb le bici tradizionali (+14% sul 2019) con 1.730.000 pezzi acquistati, mentre le eBike (280mila pezzi) hanno fatto segnare un vero e proprio \u00abboom\u00bb con un pi\u00f9 44%<\/div>\n<div><\/div>\n<div>UN POPOLO CHE CRESCE<\/div>\n<div>I cicloturisti sono aumentati del 41% in cinque anni (dal 2013 al 2018) e oggi generano un valore economico pari a 7,6 miliardi di euro all\u2019anno. Una cifra enorme che porta a quasi 12 miliardi di euro il valore attuale del Pib (Prodotto interno bici), ovvero il giro d\u2019affari generato dagli spostamenti a pedali in Italia, calcolando la produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>LE CICLOVIE MIGLIORI<\/div>\n<div>Una straordinaria opportunit\u00e0 per chi vuole viaggiare in bici e per l\u2019economia. Negli ultimi si sono moltiplicate, percorsi segnati, con i primi accenni di servizi dedicati a chi viaggia, a volte fantastiche operazioni di recupero del territorio valorizzando vecchie linee ferroviarie dismesse. L\u2019<strong>Italian Green Road Award 2021<\/strong>, l\u2019Oscar Italiano del Cicloturismo che viene assegnato ogni anno alle \u00abvie verdi\u00bb che si sono distinte nell\u2019attenzione al turismo \u00ablento\u00bb e che hanno saputo valorizzare i percorsi ciclabili completandoli con servizi idonei allo sviluppo del turismo in bicicletta, quest\u2019anno ha premiato il Trentino, con la \u00abGreen Road dell\u2019Acqua\u00bb. Un percorso ciclopedonale ad anello di 143 che d\u00e0 vita a un itinerario tra valli, fiumi e laghi del basso Trentino, il cui comune denominatore \u00e8, appunto, l\u2019acqua. Questo itinerario \u00e8 servito da un efficiente bike sharing pubblico extraurbano, forse il pi\u00f9 esteso d\u2019Europa, con 90 ciclo stazioni, 1000 stalli e 60 chilometri di rete connessa. Primo premio ex aequo alla \u00abCiclovia dei Parchi\u00bb in Calabria, una green road che attraversa l\u2019intera dorsale appenninica regionale di ben 545 chilometri da Laino Borgo (in provincia di Cosenza) a Reggio Calabria, interessando un\u2019area protetta molto ampia di circa 350.000 ettari lungo quattro parchi naturali: l\u2019Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>UN ALTRO MODO DI VIAGGIARE<\/div>\n<div>Fare turismo in bici esprime i caratteri distintivi della \u00abLow Touch Economy\u00bb (sicurezza, salute, distanziamento, corto raggio) ed perfettamente in linea con le esigenze di \u00abnuova normalit\u00e0\u00bb dettate dell\u2019emergenza coronavirus. La vacanza \u00e8 il viaggio stesso, con il suo scorrere silenzioso e paziente, con le deviazioni inaspettate, con le mappe che spesso si perdono, con le soste impreviste perch\u00e9 si incontra un borgo, una trattoria, uno scorcio che merita una foto. Con il sole, con la pioggia, con gli imprevisti perch\u00e9 capita di forare e di riparare, di sporcarsi le mani di grasso, di dovere fare i conti con qualche bullone che si allenta, di dovere metter mano a brugole e cacciaviti. Negli ultimi anni il nostro Paese si sta adeguando. Sui percorsi ciclabili sono spuntate le prime stazioni di sosta dove \u00e8 possibile fermarsi, mangiare, riparare e dormire, crescono le offerte dedicate a chi ha voglia di pedalare e molte regioni stanno provando a incentivare un settore che ha grandi potenzialit\u00e0 anche dal punto di vista occupazionale. Cos\u00ec molti hotel diventano Bike hotel, molti agriturismi diventano \u00abamici dei ciclisti\u00bb, molte strutture puntano sull\u2019accoglienza alle due ruote con una serie di servizi che vanno dall\u2019ospitalit\u00e0, alle officine, ai punti di lavaggio, alle colazioni e ai menu pensati apposta per chi pedala. Sono sempre di pi\u00f9 anche i tour operator che nel settore come Girolibero, Bikedivision, Verde Natura, Zeppelin o come MarcheBikeLife.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Viaggiare in bici. Che \u00e8 sempre pedalare, ma un altro pedalare. Non c\u2019\u00e8 agonismo ma avventura, non ci sono tempi e watt da misurare ma conta solo arrivare alla meta. La bici \u00e8 da corsa ma sempre pi\u00f9 spesso \u00abgravel\u00bb e ora anche a pedalata assistita ma comunque sempre con borse e portabagagli. E\u2019 la nuova moda, la nuova tendenza, un nuovo stile ( pi\u00f9 lento) di viaggiare e godersi paesaggi e silenzio. Con un po\u2019 di fatica (molta) ma senza l\u2019incubo di ritrovarsi in coda in una autostrada affollata o per un caff\u00e8 in un autogrill. 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