{"id":30730,"date":"2021-09-17T17:19:35","date_gmt":"2021-09-17T15:19:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30730"},"modified":"2021-09-17T17:34:26","modified_gmt":"2021-09-17T15:34:26","slug":"armstrong-50-anni-ma-senza-nominarlo-tu-sai-chi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/09\/17\/armstrong-50-anni-ma-senza-nominarlo-tu-sai-chi\/","title":{"rendered":"Armstrong 50 anni ma senza nominarlo: &#8220;Tu sai chi&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/09\/17\/armstrong-50-anni-ma-senza-nominarlo-tu-sai-chi\/lance-2\/\" rel=\"attachment wp-att-30732\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-30732\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/lance-300x167.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/lance-300x167.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/lance-768x427.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/lance.jpeg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cTu sai chi\u201d.\u00a0 Mai nominarlo. Mai pronunciarne il nome come succede\u00a0per\u00a0<strong>Lord Valdemort<\/strong>, l\u2019antagonista della saga di\u00a0<strong>Harry Potter<\/strong> che nessuno per paura osa chiamare per nome. Il male assoluto, il mago pi\u00f9 terribile e potente della Terra che per annientare avversari, nemici e amici che non ha,\u00a0 realizza un incantesimo che per\u00f2 gli si ritorce contro cancellandone i poteri. Fine. E\u2019 costretto a ritirarsi. L\u2019incantesimo che gli ritorna addosso lo rende debole e indifeso agli occhi di tutti. E cos\u00ec chi prima lo adulava e lo temeva trova il coraggio di fargli la faccia truce. Succede sempre cos\u00ec quando si cade. \u00a0\u201cTu sai chi\u201d \u00e8 un po\u2019 anche <strong>Lance Armstrong<\/strong>, il cow boy texano, una volta campione oggi demonio e male assoluto. \u00a0E pazienza se prima erano tutti dalla sua parte, \u00a0al suo fianco, alle sue feste e sul suo carro. \u00a0Si fa presto a cancellare le vittorie, si fa presto a cancellare i sette tour e si fa presto a cancellare tutto, ma proprio tutto, anche il buono che c\u2019era perch\u00e8 se in tanti hanno trovato la forza di lottare contro il cancro un po\u2019 di merito l&#8217;hanno avuto anche i suoi scatti da sbruffone sul Tourmalet o sull\u2019Alpe d\u2019Huez.\u00a0 Domani \u201cTu sai chi&#8221; compie cinquant&#8217;anni. Mezzo secolo di lotte, sofferenze, gioie, ma anche e soprattutto di delusioni per il personaggio pi\u00f9 controverso (odiato o amato) dello sport di questi anni. Dieci anni fa il suo ritiro, la fine di una carriera che in tanti definiscono il pi\u00f9 grande inganno della storia del ciclismo e dello sport. Uno shock che arriva il 24 agosto del 2012 quando l\u2019USADA, l&#8217;agenzia antidoping americana, ufficializza i suoi &#8220;traffici&#8221;, lo squalifica a vita e revoca tutti i risultati sportivi ottenuti dal 1998 in poi. L&#8217;accusa \u00e8 terribile. Un sistema di doping sistematico, diffuso, probabilmente tollerato, perch\u00e8 il fenomeno texano era un business per tanti, e alla fine confessato in diretta tv in uno dei pi\u00f9 seguiti talk show americani. E&#8217; l&#8217;inizio di una fine che passa da aule di tribunali, condanne, risarcimenti e un patteggiamento da 5 milioni di dollari con il dipartimento di Giustizia americano per chiudere tutte le pendenze con il governo Federale. Ma piaccia o no &#8220;Tu sai chi&#8221; resta un pezzo di storia. Resta la sua lunga stagione di vittorie cancellate con il bianchetto dai francesi che cos\u00ec si mettono la coscienza a posto ma soprattutto resta la sua battaglia contro quel tumore ai testicoli in fase avanzate che nel 96 lo toglie dalle gare. Restano il suo coraggio nella malattia e il suo esempio che per tanti \u00e8 stata una speranza. Lance ciclista non esiste pi\u00f9.\u00a0 &#8220;La bici non \u00e8 pi\u00f9 la\u00a0 mia vita-\u00a0 racconta qualche anno fa Edition du Soir, il foglio digitale del giornale francese Oest France &#8211; Sto recuperando, passo il tempo con i miei figli, viaggio e dedico molto pi\u00f9 energie alla lotta contro il cancro. Ho confessato, che altro posso dire? Sono ancora in un tunnel, ma spero di arrivare alla fine. Forse ho pagato per tutti, certo ho fatto parte di una generazione di ciclisti che ha ereditato le abitudini della generazione precedente. E non c\u2019\u00e8 mai stata un\u2019indagine su quello che hanno fatto prima di me\u2026\u201d.\u00a0 Fine. E invece no. Come sempre capita con Armstrong,\u00a0 qualsiasi cosa faccia, dica o pensi si scatenano le polemiche, le illazioni, gli insulti.\u00a0 Se decide, da semplice appassionato di fare una garetta in mountainbike viene messo in croce, se viene invitato come ospite da qualche parte \u00e8 sempre inopportuno, se decide di andare a trovare un amico in depressione come Jan Ullrich\u00a0 lo fa per calcolo e convenienza. Insomma \u00e8 sempre in malafede. Pu\u00f2 essere. Pu\u00f2 darsi che sia cos\u00ec ma l\u2019atleta (e l\u2019uomo) ha pagato il giusto prezzo alle malefatte e non solo in dollari. Gli \u00e8 stato tolto tutto e ora intorno a lui \u00e8 terra bruciata, giusto o sbagliato che sia\u00a0 questo \u00e8. Nessun perdono. Nessuna possibilit\u00e0 di riscatto, nessuna seconda o terza\u00a0 <em>chanche<\/em> che tra i dopati dello sport viene concessa a tutti. E non solo tra i dopati\u00a0 ma anche a chi si macchia di delitti ben pi\u00f9 gravi. Ma Armstrong pare il peggiore dei boss, un malavitoso da cui stare alla larga, da tenere ai ferri fino alla fine dei giorni. Fine pena mai. Cos\u00ec domani per i cinquant&#8217;anni non ci saranno auguri. E se ci saranno pochi lo nomineranno perch\u00e8 &#8220;Tu sai chi&#8221;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cTu sai chi\u201d.\u00a0 Mai nominarlo. Mai pronunciarne il nome come succede\u00a0per\u00a0Lord Valdemort, l\u2019antagonista della saga di\u00a0Harry Potter che nessuno per paura osa chiamare per nome. Il male assoluto, il mago pi\u00f9 terribile e potente della Terra che per annientare avversari, nemici e amici che non ha,\u00a0 realizza un incantesimo che per\u00f2 gli si ritorce contro cancellandone i poteri. Fine. E\u2019 costretto a ritirarsi. L\u2019incantesimo che gli ritorna addosso lo rende debole e indifeso agli occhi di tutti. 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