{"id":30860,"date":"2021-10-09T19:20:59","date_gmt":"2021-10-09T17:20:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=30860"},"modified":"2021-10-09T19:21:00","modified_gmt":"2021-10-09T17:21:00","slug":"masnada-secondo-al-lombardia-a-un-passo-dal-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/10\/09\/masnada-secondo-al-lombardia-a-un-passo-dal-sogno\/","title":{"rendered":"Masnada secondo al Lombardia a un passo dal sogno&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/10\/09\/masnada-secondo-al-lombardia-a-un-passo-dal-sogno\/mas\/\" rel=\"attachment wp-att-30864\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30864\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/10\/mas-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/10\/mas-300x184.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/10\/mas-1024x629.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/10\/mas-768x472.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/10\/mas.jpg 1186w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00ab\u00c8 stata una corsa dura, siamo andati veramente forte su tutte le salite. Io non ero il capitano di giornata, avevamo tre punte alla partenza. Ho cercato di giocare le mie carte in salita, quando siamo rimasti in sette corridori davanti ho lavorato per\u00a0 Julian.\u00a0 Tadej per\u00f2 oggi \u00e8 stato di un altro pianeta, non si vincono due Tour de France per niente. Ha dimostrato di essere il pi\u00f9 forte. Io conoscevo bene la discesa, perci\u00f2 sono riuscito a rientrare e ottenere un secondo posto. Sono contento&#8230;&#8221;. E invece <strong>Fausto Masnada,\u00a0<\/strong> 27 anni, di Laxolo un paesino in provincia di Bergamo, oggi al Lombardia capitano in terza della Deceunink Quik-Step agli ordini prima di <strong>Julian Alaphilippe<\/strong> e di <strong>Remco Evenepoel<\/strong> dopo, \u00a0forse contento non \u00e8. E non ci dormir\u00e0 stanotte pensando e ripensando a quello sprint che ha perso per una manciata di metri lasciando il passo a quel fenomeno di <strong>Tadej Pogacar.<\/strong> Il Lombardia era e rimane il sogno nel cassetto di questo ragazzo della Valbrembilla, come una tappa al Tour o alla Vuelta. Al Giro no, l\u00ec un paio di anni fa a San Giovanni Rotondo, la voglia se l&#8217;\u00e8 tolta. Ma il Lombardia lo sogna da quando aveva sei anni, da quando un suo compagno alle elementari che correva in bici gli ha messo in testa la &#8220;fissa&#8221; di uno sport che \u00e8 diventato passione e mestiere. Poi ci hanno pensato <strong>Beppe Colleoni<\/strong> a farlo debuttare tra i dilettanti nel Pedale Brembillese e\u00a0 <strong>Gianni Savio<\/strong> nel 2017 a farlo diventare professionista con L&#8217;Androni-Sidermec e, dopo un passaggio col team CCC,\u00a0 con lo squadrone di\u00a0 Patrick Lefevere.\u00a0 Una vita faccia al vento, davanti a dare aiuto ai capitani ma con licenza di andare anche a vincere, come al Giro, come al Tour des Alpes, come al Lombardia, quello &#8220;baby&#8221; vinto da dilettante con la Colpack davanti a un altro ragazzo terribile come Giulio Ciccone. Ma il Lombardia dei &#8220;grandi&#8221; \u00e8 la storia del ciclismo e per l&#8217; &#8220;anguilla&#8221;,\u00a0 come lo chiamano i compagni di squadra,\u00a0 che \u00e8 della Val Brembilla, che tifa Atalanta, che su queste strade \u00e8 nato e cresciuto \u00e8 la madre di tutte le corse. E allora ci mette una attimo a fare a capofitto i diciannove tornanti del Selvino che conosce a memoria per andare a prendere Pogacar. Un volo radente come avrebbe fatto un altro Bergamasco di razza come <strong>Paolo Savoldelli<\/strong> che infatti \u00e8 uno dei suoi miti. Acciuffa Pogacar a Nembro e insieme se ne vanno verso Bergamo alta con un campione del mondo alle calcagna che morde il freno e impazzisce tanta \u00e8 la voglia di andare a prenderli. Ma non si pu\u00f2: il francese rispetta ordini e patti.\u00a0 E allora se la gioca Masnada la sfida impossibile. Se la gioca perch\u00e8 qualche giorno fa al Bernocchi ha fatto tutto ci\u00f2 che doveva per Evenepoel, perch\u00e8\u00a0 dopo la frattura della vertebra sacrale a luglio in Sardegna alla Settimana Ciclistica \u00e8 tornato pi\u00f9 in forma di prima, perch\u00e8 queste sono le sue strade e soprattutto perch\u00e8 se lo merita.\u00a0 Vince Tadej che tutti gi\u00e0 paragonano a Mercxk, e che invece \u00e8 Tadej e scriver\u00e0 da par suo un bel pezzo della storia che verr\u00e0. Masnada ci prova ma non c&#8217;\u00e8 storia. Secondo. Secondo e contento. Ma non \u00e8 vero: era la sua corsa, ha quasi fatto un capolavoro ed \u00e8 arrivato ad un passo dal coronare un sogno. Chiss\u00e0 se ricapita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00ab\u00c8 stata una corsa dura, siamo andati veramente forte su tutte le salite. Io non ero il capitano di giornata, avevamo tre punte alla partenza. Ho cercato di giocare le mie carte in salita, quando siamo rimasti in sette corridori davanti ho lavorato per\u00a0 Julian.\u00a0 Tadej per\u00f2 oggi \u00e8 stato di un altro pianeta, non si vincono due Tour de France per niente. Ha dimostrato di essere il pi\u00f9 forte. Io conoscevo bene la discesa, perci\u00f2 sono riuscito a rientrare e ottenere un secondo posto. Sono contento&#8230;&#8221;. E invece Fausto Masnada,\u00a0 27 anni, di Laxolo un paesino in provincia di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/10\/09\/masnada-secondo-al-lombardia-a-un-passo-dal-sogno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30860"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30860"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30860\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30866,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30860\/revisions\/30866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}