{"id":31002,"date":"2021-11-04T21:43:58","date_gmt":"2021-11-04T20:43:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31002"},"modified":"2021-11-05T00:35:51","modified_gmt":"2021-11-04T23:35:51","slug":"dowsett-lora-giusta-anche-senza-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/11\/04\/dowsett-lora-giusta-anche-senza-record\/","title":{"rendered":"Dowsett: l&#8217;ora giusta, anche senza record"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/11\/04\/dowsett-lora-giusta-anche-senza-record\/248718588_10165847632050788_3824395547333595965_n\/\" rel=\"attachment wp-att-31009\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/248718588_10165847632050788_3824395547333595965_n-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31009\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/248718588_10165847632050788_3824395547333595965_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/248718588_10165847632050788_3824395547333595965_n.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In un&#8217;ora si possono raccontare tante cose. Vittorie, sconfitte, storie di campioni infiniti, come<strong> Coppi, Anquetil, Merckx o Moser<\/strong>. Storie di campioni che fanno i record come il belga <strong>Victor Campenaert<\/strong> che l'&#8221;ora&#8221; l&#8217;ha conquistata\u00a0 il 16 aprile di due anni fa ai 1.800 metri d&#8217;altitudine di Aguascalientes in Messico a 55.089 chilometri orari . Ma in un&#8217;ora si pu\u00f2 raccontare anche la storia di un campione che il record non l&#8217;ha fatto,\u00a0 come \u00e8 successo ieri ad <strong>Alex Dowsett<\/strong> che sempre sullo stesso velodromo messicano \u00e8 arrivato a un soffio dal riprendersi il suo primato, quello che nel maggio del 2015 aveva firmato a sulla pista di Manchester e che era durato 36 giorni perch\u00e8 poi era arrivato\u00a0 <strong>Bradley Wiggins<\/strong> a portarglielo via. L&#8217;ora \u00e8 l&#8217;ora. Fascino, storia,\u00a0 estremismo o estremit\u00e0 di uno sport che ha un rapporto privilegiato con la sofferenza. L&#8217;ora \u00e8 coraggio. E il trentatrenne britannico di Maldon, una cittadina nella contea dell&#8217;Essex,\u00a0 di coraggio ne ha da vendere. La sua non \u00e8 un&#8217;ora qualunque perch\u00e8 l&#8217;obbiettivo era il record ma forse ne aveva un altro pi\u00f9 importante. Dowsett, da quando \u00e8 nato, soffre di una forma rara di emofilia,\u00a0 un disturbo ereditario che rende difficile la coagulazione del sangue se si ferisce,\u00a0 con cui ha imparato a convivere e che non gli ha fortunatamente impedito di fare il ciclista professionista da ormai dieci anni, di imporsi in due tappe\u00a0 a cronometro al Giro, di vincere per sei volte il titolo nazionale britannico sempre a cronometro. In Messico c&#8217;era andato anche per far conoscere <em><strong>Little Bleeders ,<\/strong> <\/em>l&#8217;associazione di beneficienza che ha fondato 5 anni fa che raccoglie fondi per aiutare i giovani con disturbi emorragici a praticare sport.\u00a0 In un&#8217; ora si pu\u00f2 anche non c&#8217;entrare il record ma si possono anche raccogliere oltre 22mila\u00a0 sterline da destinare alla sua causa che sono molto di pi\u00f9 di un record se si considera che l&#8217;obbiettivo fissato ne prevedeva 15.000.\u00a0 &#8220;Un&#8217;ora di lacrime, sudore e sangue&#8221;\u00a0 aveva chiamato la sua sfida messicana, un progetto che ha come sponsor principale la Pfizer, l&#8217;azienda diventata famosa con il vaccino anti-Covid e che da sempre dedica risorse alla ricerca sui farmaci per le malattie rare.\u00a0 Un&#8217;ora in pista, un&#8217;ora a tutta spingendo un 63&#215;13 montato su una moltiplica studiata nella galleria del vento e trainato da una catena in una speciale lega d&#8217;oro che avrebbe dovuto favorire la scorrevolezza. Non \u00e8 bastato. Dowsett si \u00e8 fermato a 54,555 chilometri pi\u00f9 o meno a cinquecento metri da Campenaerts.\u00a0 Ma in realt\u00e0 \u00e8 andato molto pi\u00f9 avanti:\u00a0 &#8220;Il pi\u00f9 grande fallimento oggi sarebbe stato quello di non aver provato- ha raccontato il campione del team Israel a <strong>CyclingNews<\/strong> \u2013 Ho passato la mia infanzia a sentirmi dire cosa non potevo fare. Mia madre, mio \u200b\u200bpadre e io sapevamo cosa non potevamo fare\u00a0come calcio, rugby, boxe. Quindi abbiamo deciso di trovare un\u2019alternativa. Abbiamo trasformato un aspetto negativo in positivo e sono stato in grado di ritagliarmi una bella carriera. Questo dovrebbe essere il messaggio. La vita pu\u00f2 porti degli ostacoli, ma la cosa importante \u00e8 come vengono affrontati\u00bb. E&#8217; l&#8217;ora giusta, anche senza record.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In un&#8217;ora si possono raccontare tante cose. 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Ma in un&#8217;ora si pu\u00f2 raccontare anche la storia di un campione che il record non l&#8217;ha fatto,\u00a0 come \u00e8 successo ieri ad Alex Dowsett che sempre sullo stesso velodromo messicano \u00e8 arrivato a un soffio dal riprendersi il suo primato, quello che nel maggio [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/11\/04\/dowsett-lora-giusta-anche-senza-record\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31002"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31002"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31010,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31002\/revisions\/31010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}