{"id":31011,"date":"2021-11-05T16:40:34","date_gmt":"2021-11-05T15:40:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31011"},"modified":"2021-11-05T16:41:25","modified_gmt":"2021-11-05T15:41:25","slug":"new-york-una-maratona-per-mettere-alle-spalle-il-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/11\/05\/new-york-una-maratona-per-mettere-alle-spalle-il-virus\/","title":{"rendered":"New York, una maratona per mettere alle spalle il virus"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/11\/05\/new-york-una-maratona-per-mettere-alle-spalle-il-virus\/new-york-city-marathon-gruppo-citta-maratona-new-york-458x259\/\" rel=\"attachment wp-att-31012\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31012\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/New-York-City-Marathon-gruppo-citta-maratona-new-york-458x259-1-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/New-York-City-Marathon-gruppo-citta-maratona-new-york-458x259-1-300x170.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/New-York-City-Marathon-gruppo-citta-maratona-new-york-458x259-1.jpg 458w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Domenica si corre la 50esima edizione della\u00a0\u00a0maratona di New York.\u00a0 Non sar\u00e0 come sempre, perch\u00e8 dopo un anno di stop per la pandemia,\u00a0 al via per questioni di sicurezza ci saranno 33 mila podisti ma nessun amatore proveniente dall&#8217;Europa se non i top runner tra cui il nostro<strong> Eyob Faniel <\/strong>che qui \u00e8 al debutto<strong>. <\/strong>Ma anche senza europei, anche senza gli italiani che da sempre nella grande mela sono la rappresentanza straniera pi\u00f9 numerosa\u00a0 il via dei maratoneti dal ponte di Verrazzano \u00e8 un segnale importante in tempi di pandemia: significa che il peggio \u00e8 passato, che se si corre a New York poi si potr\u00e0 correre ovunque, che se si ricomincia qui si pu\u00f2 ricominciare in ogni altro luogo del mondo e che i conti con il virus saranno finalmente quasi regolati.\u00a0 Gi\u00e0 perch\u00e8 la maratona di new York non \u00e8 solo una maratona. Nel 1970 quando l\u2019avventura cominci\u00f2 al via c\u2019erano 127 podisti.\u00a0 Qualche anno fa\u00a0 sul traguardo di <strong>Central Park<\/strong>\u00a0il sindaco di New York<strong>\u00a0Bill De Blasio<\/strong> aveva premiato il milionesimo concorrente arrivato al traguardo. Un numero infinito, inimmaginabile che per\u00f2 d\u00e0 il senso di cosa sia diventata questa corsa, di cosa sia diventata questa maratona che non sar\u00e0 la pi\u00f9 bella e la pi\u00f9 antica ma per gli americani e non solo per loro\u00a0 \u00e8 la sfida possibile,\u00a0 \u00e8 il totem che ognuno pone in cima ai suoi sogni e alla sua volont\u00e0. New York \u00e8 la \u201cterra promessa\u201d di un popolo che non vuole avere rimpianti: cos\u00ec la pensano gli americani, cos\u00ec hanno cominciato a pensare tutti quelli che atterrano qui da ogni spazio del mondo per correre 42 chilometri che poi racconteranno a figli e nipoti. Ed ogni anno c\u2019\u00e8 un ottimo motivo per esserci. Cos\u00ec and\u00f2 dopo l\u2019attentato alle Torri Gemelle, cos\u00ec dopo quello di Boston e cos\u00ec andr\u00e0 domenica.\u00a0 Punto e a capo. Si ricomincia e si ricomincia proprio da New York\u00a0 che avr\u00e0 il sapore speciale di un ritorno alla normalit\u00e0 che forse solo in questo anno abbiamo imparato ad apprezzare.\u00a0 Trentatremila atleti che, prendendo in prestito le parole del direttore di gara Ted Metellus, \u201cmetteranno in mostra la forza, l\u2019ispirazione e la determinazione della nostra grande citt\u00e0\u201d. Ci sar\u00e0 la fila. Ci sar\u00e0 la corsa per essere presenti dopo che lo scorso anno anche la New York City Marathon aveva alzato bandiera bianca al cospetto di una pandemia che, dopo aver messo in ginocchio Cina ed Europa, metteva con le spalle al muro anche gli States.\u00a0 Cos\u00ec \u00e8 andata. Il mondo si \u00e8 preso una pausa in attesa di tempi migliori. Che non \u00e8 ancora detto\u00a0 che siano arrivati ma domenica trentatremila persone dopo essersi commosse ascoltando l\u2019inno americano quasi per magia cominceranno a correre significa che \u201ca nuttata\u201d \u00e8\u00a0 passata. Correre a New York \u00e8 il coronamento di un sogno che a volte ti fa nascere e rinascere. O almeno ricominciare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenica si corre la 50esima edizione della\u00a0\u00a0maratona di New York.\u00a0 Non sar\u00e0 come sempre, perch\u00e8 dopo un anno di stop per la pandemia,\u00a0 al via per questioni di sicurezza ci saranno 33 mila podisti ma nessun amatore proveniente dall&#8217;Europa se non i top runner tra cui il nostro Eyob Faniel che qui \u00e8 al debutto. 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