{"id":31122,"date":"2021-11-24T17:55:35","date_gmt":"2021-11-24T16:55:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31122"},"modified":"2021-11-24T17:55:35","modified_gmt":"2021-11-24T16:55:35","slug":"addio-a-doris-banchiere-visionario-e-appassionato-di-ciclismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/11\/24\/addio-a-doris-banchiere-visionario-e-appassionato-di-ciclismo\/","title":{"rendered":"Addio a Doris, banchiere visionario e appassionato di ciclismo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/11\/24\/addio-a-doris-banchiere-visionario-e-appassionato-di-ciclismo\/dor\/\" rel=\"attachment wp-att-31124\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31124\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/dor-197x300.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/dor-197x300.jpg 197w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/11\/dor.jpg 451w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a>Ad 81 annni se ne va <strong>Ennio Doris<\/strong> fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum. Per oltre quarant&#8217;anni \u00e8 stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonch\u00e9 imprenditore, banchiere di una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda. Se ne va un pezzo di storia di questo Paese, un\u2019icona, un galantuomo, una persona per bene che dal nulla ha costruito un impero mantenendo intatto il legame con le sue origini contadine, con suo padre che faceva il commerciante di bestiame, con i valori di un mondo &#8220;antico&#8221; che ha trasmesso a figli e nipoti. Nato a Tombolo, in provincia di Padova, nel 1992 \u00e8 stato un &#8220;visionario&#8221; che con le sue idee ha cambiato il mondo del risparmio. Famoso all&#8217;inizio degli anni Duemila lo spot televisivo in cui tracciava un cerchio sulle sabbie di un lago salato per spiegare il suo nuovo modello di banca: quella &#8220;costruita intorno a te&#8221;. Una vera rivoluzione in cui si era messo in gioco in prima persona divenendo testimonial della campagna pubblicitaria della banca affinch\u00e9 i clienti conoscessero il volto del banchiere a cui affidano i loro risparmi. Nel 2008 il testimone aziendale \u00e8 passato al figlio Massimo che da allora \u00e8 alla guida di Banca Mediolanum come amministratore delegato e ha portato societ\u00e0 a diventare una realt\u00e0 ancor pi\u00f9 di successo tra i principali player nel mercato bancario e del risparmio gestito in Italia e in Europa. Ora \u00e8 lui il volto di Banca mediolanum.\u00a0 Ma Doris era anche un grandissimo appassionato ed esperto di ciclismo, passione che aveva ereditato dal padre coppiano e che poi ha trasmesso al figlio. Dopo famiglia e lavoro per lui c&#8217;era la bicicletta il mezzo che aveva dato il\u00a0 via alle vera rivoluzione industriale del nostro Paese e ne aveva scritto la storia. Era parte della sua testa e dei suoi\u00a0 ricordi come quando raccontava di Giuseppe Beghetto che si ritrov\u00f2 compagno di banco in quinta elementare dopo che era stato bocciato e che poi divenne un campione di ciclismo. O come quando ricordava della paura del parroco di Tombolo che nelle prediche ripeteva sempre che &#8220;la bici era un attrezzo infernale inventato dal demonio per portare via i fedeli&#8230;&#8221;.\u00a0\u00a0Un grande uomo\u00a0 e un grande imprenditore che suo figlio <strong>Massimo<\/strong> mi aveva perfettamente descritto anni fa in una intervista fatta per il Giornale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Di padre in figlio. Perch\u00e8 questa \u00e8 la storia e sar\u00e0 il futuro dell\u2019impero creato da Ennio Doris che ora \u00e8 nelle mani di Massimo, 49 anni da pochi giorni, due figli e dal 2008 amministratore delegato di Banca Mediolanum. Una storia \u00abcostruita intorno a te\u00bb, ma soprattutto intorno alla famiglia e ai valori che oggi sono spesso in discussione. Passo dopo passo, con la dedizione che serve e con la convinzione che non ci siano persone portate per fare qualcosa ed altre no. La differenza la fanno sempre l\u2019impegno e la passione.<br \/>\n<strong>\u00c8 questo l\u2019insegnamento che le ha dato suo padre?<\/strong><br \/>\n\u00abMio padre mi ha insegnato il senso del dovere e quello del rispetto, che vanno sempre di pari passo. I miei genitori mi hanno cresciuto cos\u00ec e mia moglie ed io stiamo cercando di fare la stessa cosa con i nostri due figli. Per me mio padre e mia madre vengono prima di tutto. Non prima della mia famiglia, ma prima di me\u00bb.<br \/>\n<strong>Poi le ha passato il testimone in azienda.<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, \u00e8 stato un passaggio graduale che ha portato un bel cambiamento nella mia vita e che ha aumentato la responsabilit\u00e0 e anche lo stress. Ora le persone che mi stanno accanto si aspettano che io abbia sempre una risposta pronta per tutto\u00bb.<br \/>\n<strong>Come si dice oggi ora la faccia ce la mette lei, anche in tv.<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, il nuovo spot di Banca Mediolanum ora lo faccio io, per\u00f2 se ha notato ad un certo punto c\u2019\u00e8 ancora la voce di mio padre\u2026\u00bb.<br \/>\n<strong>Che significa?<\/strong><br \/>\n\u00abSignifica che io gestisco l\u2019azienda, ma che lui c\u2019\u00e8 ancora. \u00c8 qui ogni mattina e ancora ci confrontiamo. Diciamo che c\u2019\u00e8 la sua supervisione\u00bb.<br \/>\n<strong>Per lei una presenza ingombrante o un punto di riferimento?<\/strong><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 dubbio, un punto di riferimento\u00bb.<br \/>\n<strong>Una garanzia per la continuit\u00e0 di una storia che non si interrompe?<\/strong><br \/>\n\u00abEsattamente cos\u00ec. Anni fa molti si chiedevano che fine avrebbe fatto la banca nel giorno in cui Ennio Doris avesse lasciato. E il fatto che io oggi sia qui \u00e8 sicuramente una risposta che ha dato tranquillit\u00e0 che ci\u00f2 che abbiamo fatto in tutti questi anni continuer\u00e0 nella stessa direzione. Che non ci saranno cambiamenti nei confronti dei nostri dipendenti, della nostra clientela, di chi lavora con noi\u00bb.<br \/>\n<strong>Quindi ora le luci degli uffici le spegne lei?<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, questa \u00e8 una vecchia storia. Mio padre \u00e8 cresciuto in una famiglia povera, abituata a vivere con ci\u00f2 che c\u2019era, e allora non era molto, e a far sacrifici. Quando si \u00e8 sposato con mia mamma non avevano neppure i soldi per comprarsi una casa e quindi per i primi anni furono costretti a vivere con i miei nonni. Ed erano case di contadini\u00bb.<br \/>\n<strong>E quindi?<\/strong><br \/>\n\u00abQuindi ha sempre dato il giusto valore alle cose e soprattutto ha sempre avuto un gran fastidio per gli sprechi. Al lavoro, per responsabilit\u00e0 e ruolo, era sempre uno degli ultimi ad uscire e cos\u00ec si faceva il giro degli uffici per vedere se erano rimaste luci accese e le spegneva\u00bb.<br \/>\n<strong>E lei fa lo stesso?<\/strong><br \/>\n\u201cS\u00ec, ma non lo faccio tanto per fare o perch\u00e9 mi hanno insegnato cos\u00ec. Il fastidio per lo spreco \u00e8 qualcosa che appartiene anche a me. E quindi, prima di andar via, un giretto per gli uffici della presidenza lo faccio anche io\u00bb.<br \/>\n<strong>Niente sprechi e attenzione al denaro\u2026<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, mio padre mi ha insegnato anche questo, perch\u00e9 nella sua famiglia tanti anni fa erano importanti anche i centesimi. Mai fare debiti, se non per comprare una casa. Ora \u00e8 semplice, quando ero pi\u00f9 giovane meno. Mi ha ripetuto sempre che quando ha iniziato a lavorare, dopo un po\u2019, visto che era tra i pi\u00f9 capaci, guadagnava in provvigioni molto pi\u00f9 di alcuni suoi colleghi. Che per\u00f2 giravano con auto molto pi\u00f9 lussuose della sua. Lui invece spendeva sempre molto meno di ci\u00f2 che guadagnava e alla fine i conti gli sono tornati\u00bb.<br \/>\n<strong>Tutti conoscono suo padre, pochi sua mamma.<\/strong><br \/>\n\u00abBeh, intanto \u00e8 la mamma. Nella nostra famiglia sicuramente una figura pi\u00f9 importante di mio padre. Credo sia normale, lo vedo anche con i miei figli. S\u00ec, il pap\u00e0 c\u2019\u00e8, ti ascolta, ti fa giocare, ma poi, quando c\u2019\u00e8 un problema vero, i miei due ragazzi cercano mia moglie. Mia mamma c\u2019\u00e8 sempre stata. Sempre presente e sempre completamente dedicata alla famiglia. E quando i figli sono cresciuti si \u00e8 dedicata a mio padre. Oggi lo segue ovunque e lui \u00e8 felicissimo di questa cosa. Dove va l\u2019uno va l\u2019altra\u00bb.<br \/>\n<strong>Mamma presente e nonna presente?<\/strong><br \/>\n\u00abPi\u00f9 presente come mamma devo dire. Visto che \u00e8 sempre in giro con mio padre. Come nonna fa il possibile, certo non \u00e8 facile dividersi tra sette nipoti\u00bb.<br \/>\n<strong>E lei ai suoi figli cosa sta insegnando?<\/strong><br \/>\n\u00abSoprattutto a desiderare le cose, come \u00e8 successo a me\u00bb.<br \/>\n<strong>Essere il figlio di Ennio Doris non le ha facilitato la vita?<\/strong><br \/>\n\u00abIn un certo senso s\u00ec, per\u00f2 mia madre e mio padre le cose me le hanno sempre fatte desiderare. Non ho mai trovato tutto fatto\u00bb.<br \/>\n<strong>Come la prima bicicletta\u2026<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, \u00e8 cominciato tutto da l\u00ec\u00bb.<br \/>\n<strong>Cio\u00e8?<\/strong><br \/>\n\u00abAvevo otto anni e quello era, come per tanti bambini, il sogno della mia vita. Anche perch\u00e9 mio padre \u00e8 sempre stato appassionato di ciclismo e io passavo i pomeriggi in taverna a guardare la sua bici da corsa. Ne volevo una e continuavo a chiedergliela\u00bb.<br \/>\n<strong>E suo padre?<\/strong><br \/>\n\u00abPi\u00f9 gliela chiedevo pi\u00f9 non me la comprava. S\u2019era inventato la storia che me l\u2019avrebbe regalata quando sarei arrivato all\u2019altezza della sua spalla. E un giorno s\u00ec e l\u2019altro pure allargava il braccio e mi misurava. Io mi mettevo in punta di piedi ma niente. Lui \u00e8 parecchio alto\u00bb.<br \/>\n<strong>Finch\u00e9 un giorno\u2026<\/strong><br \/>\n\u00abFinch\u00e9 un giorno, quando ormai avevo perso le speranze e soprattutto avevo smesso di chiedergliela, con la scusa di comprare una bici a mia madre mi chiese se l\u2019accompagnavo a Castelfranco Veneto da un negoziante che si chiamava Rebellato\u00bb.<br \/>\n<strong>E gliela compr\u00f2?<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, \u00e8 stato uno dei giorni della mia vita che non dimenticher\u00f2. Poi non vedevo l\u2019ora che arrivasse la domenica mattina per andare con lui a pedalare\u00bb.<br \/>\n<strong>Salita o pianura?<\/strong><br \/>\n\u00abSalita. Sempre in salita. La bici \u00e8 bella in salita perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che si vedono i campioni e si scrivono le grandi imprese. Pedalavo e chiedevo a mio padre che rapporto avrebbero usato Coppi o Bartali su quella strada. Lui mi rispondeva da esperto, ma era ovvio che non lo sapeva. L\u2019ho scoperto dopo. Ricordo solo che facevo una gran fatica\u00bb.<br \/>\n<strong>Quindi se vale la regola Doris vanno in bici anche i suoi figli?<\/strong><br \/>\n\u00abNo, questa \u201cmalattia\u201d per ora non sono riuscito a trasmetterla\u00bb.<br \/>\n<strong>Per\u00f2 fanno sport.<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, molto. Amano gli sport di montagna, che \u00e8 l\u2019altra mia passione, come lo snowboard e lo sci. Mio figlio poi \u00e8 nella squadra della sua scuola di lacrosse, una disciplina americana simile all\u2019hockey che per\u00f2 si gioca con altre regole ed altri attrezzi su campi di erba\u00bb.<br \/>\n<strong>Quindi storia di famiglia per una banca di famiglia. Ma il modello funziona ancora?<\/strong><br \/>\n\u00abFino a qualche tempo fa la tradizione e il legame con il territorio erano un valore. Poi sono saltate proprio le banche territoriali. Credo che ci\u00f2 che conta sia la trasparenza e fare bene il proprio mestiere\u00bb.<br \/>\n<strong>Il sistema bancario italiano scricchiola?<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, lo dicono i dati. Per\u00f2 bisogna fare due considerazioni: la Germania per salvare il proprio sistema bancario ha speso 247 miliardi, l\u2019Inghilterra 150, l\u2019Italia ne ha spesi quattro\u00bb.<br \/>\n<strong>Un quadro difficile che sta portando molti italiani a rimettere i risparmi sotto i materassi?<\/strong><br \/>\n\u00abCapisco i timori dei risparmiatori. Negli anni scorsi in Europa e in Italia la politica delle banche \u00e8 stata quella di fare grandi aumenti di capitali per cercare la solidit\u00e0. Ma si sapeva che sarebbe arrivato il momento che non ci sarebbe pi\u00f9 stato intervento statale. Quindi era importante muoversi prima e diversamente\u00bb.<br \/>\n<strong>Se avesse 10mila euro da investire oggi li metterebbe in banca o si comprerebbe una bici da corsa?<\/strong><br \/>\n\u00abSe avessi solo quelli li metterei in banca, come mi ha insegnato mio padre\u00bb.<br \/>\n<strong>Non ha paura che il vento possa girare?<\/strong><br \/>\n\u00abSempre, ci penso tutti i giorni. Ci vuole un attimo a perdere ci\u00f2 che si \u00e8 fatto\u00bb.<br \/>\n<strong>E per evitare che accada, cosa le hanno insegnato?<\/strong><br \/>\n\u00abA tenere bene gli occhi aperti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ad 81 annni se ne va Ennio Doris fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum. Per oltre quarant&#8217;anni \u00e8 stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonch\u00e9 imprenditore, banchiere di una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda. 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