{"id":31175,"date":"2021-12-05T21:13:40","date_gmt":"2021-12-05T20:13:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31175"},"modified":"2021-12-05T21:23:54","modified_gmt":"2021-12-05T20:23:54","slug":"dopo-due-anni-la-maratona-di-valencia-la-new-york-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/12\/05\/dopo-due-anni-la-maratona-di-valencia-la-new-york-europea\/","title":{"rendered":"Dopo due anni la Maratona di Valencia: la &#8220;new york&#8221; europea"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/12\/05\/dopo-due-anni-la-maratona-di-valencia-la-new-york-europea\/vale-6\/\" rel=\"attachment wp-att-31176\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-31176\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/vale-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/vale-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/vale-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/vale-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/vale-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/vale.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il keniano<strong> Lawrence Cherono<\/strong> ha vinto la maratona di Valencia in 2h 5\u2019 12&#8243; al termine di una vera e propria volata con l\u2019etiope <strong>Chalu Deso<\/strong>, secondo a 4 secondi, e al connazionale <strong>Philemon Kacheran<\/strong>, terzo in 2h 5\u2019 19&#8243; firmando cos\u00ec la maratona pi\u00f9 veloce di sempre in terra spagnola. Tra le donne assolo di <strong>Nancy Jelagat,<\/strong> che vince in 2h 19\u2019 31&#8243; mettendosi alle spalle le etiopi <strong>Etagegne Woldu<\/strong> (2 h 20\u201916&#8243;) e <strong>Beyenu Degefa<\/strong> (2h 23\u2019 04&#8243;). E fin qui la cronaca sportiva. Ma Valencia che \u00e8 diventata ormai la &#8220;New York&#8221; europea per gli appassionati di maratona \u00e8 anche un&#8217;altra storia. Dopo due anni di stop oltre 14mila atleti\u00a0 al via dalla citt\u00e0 Citt\u00e0 delle Arti e delle Scienze in tempi di pandemia fanno di questa edizione numero 41 una sfida nella sfida.\u00a0 Valencia ormai fa 42 chilometri di storia a s\u00e8. Basta alzarsi all&#8217;alba e scendere le scale di uno dei tanti ponti che portano nel parco che la attraversa da una parte all\u2019altra la dove una volta c\u2019era un fiume che portava al mare ma che troppo spesso allagava\u00a0 strade e\u00a0 abitazioni, per entrare in un mondo in canotte e calzoncini. Corrono in tanti qui. E un po\u2019 ovunque. Incontri gente con la maglietta della maratona di Berlino, Londra, Barcellona e anche (ovviamente) Boston e New York. \u00a0Ed \u00e8 facile correre qui perch\u00e8 c\u2019\u00e8 aria di mare, c\u2019\u00e8 quasi sempre il sole, il cielo azzurro e il clima\u00a0 \u00e8 mite. Anche a dicembre, anche se stamattina chi ha corsa ha dovuto fare i conti con un vento che sembrava la bora triestina . Quattordicimila al via sono un fiume di gente che fanno di Valencia una delle grandi maratone mondiali. Un\u2019enormit\u00e0, un bel segnale, straordinario con l\u2019aria che tira . Un bel percorso che attraversa i luoghi dove si corre il Gp di Formula Uno fino al mare davanti alle coste dove anni fa si \u00e8 giocata la sfida di Coppa America. \u00a0\u201cPiatto che pi\u00f9 piatto non si pu\u00f2\u201d assicurano gli organizzatori e, per chi sa cosa significhi correre una maratona, \u00e8 un bel volantino promozionale. E allora tutti qui a cercare di fermare il crono col miglior tempo personale. Impresa possibile e straordinaria come quella della nostra <strong>Giovanna Epis<\/strong> che \u00e8 arrivata decima in 2h 25\u2019 20&#8243;, quinto crono italiano di sempre, demolendo il record personale di quasi tre minuti rispetto al 2h28:03 realizzato un anno fa a Reggio Emilia quando vinse il titolo nazionale. \u00abDevo ancora realizzare. Pensavo di piangere per la gioia all\u2019arrivo, ma non mi sono neanche uscite le lacrime da quanto ero emozionata- ha detto &#8211; Non mi aspettavo di correre in 2h25 e sarei stata contenta per un tempo di 2h26. Ma sono felice anche per aver chiuso forte. Questa gara mi d\u00e0 la conferma che sono una maratoneta, oltre alla consapevolezza che sto lavorando bene. Volevo tanto oggi da me stessa, perch\u00e9 dopo le Olimpiadi non ero soddisfatta. Vuol dire che il gruppo di lavoro funziona, che a Milano nei dintorni dell\u2019ippodromo di San Siro riusciamo a creare le condizioni per correre forte e che l&#8217;aiuto che mi sta dando l\u2019ex azzurro <strong>Danilo Goffi<\/strong> serve&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il keniano Lawrence Cherono ha vinto la maratona di Valencia in 2h 5\u2019 12&#8243; al termine di una vera e propria volata con l\u2019etiope Chalu Deso, secondo a 4 secondi, e al connazionale Philemon Kacheran, terzo in 2h 5\u2019 19&#8243; firmando cos\u00ec la maratona pi\u00f9 veloce di sempre in terra spagnola. Tra le donne assolo di Nancy Jelagat, che vince in 2h 19\u2019 31&#8243; mettendosi alle spalle le etiopi Etagegne Woldu (2 h 20\u201916&#8243;) e Beyenu Degefa (2h 23\u2019 04&#8243;). E fin qui la cronaca sportiva. 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