{"id":31302,"date":"2021-12-28T23:14:58","date_gmt":"2021-12-28T22:14:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31302"},"modified":"2021-12-28T23:14:58","modified_gmt":"2021-12-28T22:14:58","slug":"la-retorica-del-gregario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/12\/28\/la-retorica-del-gregario\/","title":{"rendered":"La retorica del gregario"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/12\/28\/la-retorica-del-gregario\/ber-3\/\" rel=\"attachment wp-att-31304\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31304\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/ber-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/ber-300x217.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/12\/ber.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Fedelt\u00e0 e sacrificio. Cos\u00ec si\u00a0 raccontano i gregari. A piene mani nella retorica del ciclismo che da sempre accompagna questi onesti pedalatori senza volto e senza ambizioni. Non \u00e8 cos\u00ec ma c\u2019\u00e8 tutta una letteratura che racconta una schiera di eroi mai celebrati che si dannano anima e corpo in un lavoro invisibile e oscuro al servizio di squadra e capitano. Non gioiscono, non esultano, non vincono. Non vincono quasi mai, sono \u201cstraordinari perdenti\u201d\u00a0 che considerano vittorie e successo dettagli trascurabili, vanagloria da lasciare agli altri. C\u2019\u00e8 chi diventa gregario ma in genere gregari si nasce. Ed \u00e8 un limbo, l\u2019 orlo estremo della voragine infernale che ospita le anime dei pagani virtuosi\u00a0 che non peccarono ma sono esclusi dalla salvezza, che non vengono puniti,\u00a0 che vivono sospesi nell\u2019inappagabile desiderio di veder Dio e aspettano che Cristo risorto li vada a prendere per portarli\u00a0 in Paradiso.\u00a0 Non un bel vivere. Ma la retorica lo addolcisce, lo annacqua, fa credere che si possa accettare. Che possa piacere.\u00a0 Finch\u00e8 un giorno un gregario arriva\u00a0 primo al traguardo. Uno dei tanti che per una volta diventa eroe, dopo anni a pedalare in gruppo solo a far fatica,\u00a0 mai alzato le braccia, mai staccate dal manubrio, mai un brindisi, un podio,\u00a0 mai un bacio dalle miss, mai una polemica, una ribellione, mai un\u2019alzata di capo. Il gregario perfetto. Perfetto per la retorica che lo vuole proprio cos\u00ec, eroe per un giorno e per un giorno solo. Eroe modesto ed eroe per caso. E lui sta al gioco perch\u00e8 non \u00e8 mai stato un corridore particolarmente talentuoso, non un vincente. Ma una volta, ed una volta sola,\u00a0 al traguardo riesce a fare esattamente ci\u00f2 che ha in mente, un sogno. Capita che vinca un gregario. Non capita spesso per\u00f2 capita e allora gli occhi brillano. Si vede che dentro ha il terremoto. Si vede che \u00e8 il suo giorno, che finalmente ha rotto le catene e ha fatto ci\u00f2 che ha sempre sognato.\u00a0 E allora sarebbe bello raccontarli senza retorica i gregari. Sarebbe fantastico celebrarli spavaldi, sicuri, capaci di rompere le righe e\u00a0 <em>chissenefrega<\/em> di capitani,\u00a0 ordini dell\u2019ammiraglia,\u00a0 squadra e\u00a0 tattiche.\u00a0 Sarebbe bello vedere che si incazzano quando perdono, che rifiutano un cambio o di andare l\u00e0 davanti a prender vento perch\u00e8 pensano allo sprint,\u00a0 che le borracce non le portano pi\u00f9 perch\u00e8 ognuno si va a prendere le sue e che ognuno ha la sua bici e guai a chi la tocca altro che cederla al capitano che cade o buca. Un\u2019altra vita, sicuramente un altro ciclismo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fedelt\u00e0 e sacrificio. Cos\u00ec si\u00a0 raccontano i gregari. A piene mani nella retorica del ciclismo che da sempre accompagna questi onesti pedalatori senza volto e senza ambizioni. 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