{"id":3132,"date":"2011-11-02T17:15:37","date_gmt":"2011-11-02T16:15:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=3132"},"modified":"2011-11-02T17:47:06","modified_gmt":"2011-11-02T16:47:06","slug":"maratona-pericoloso-improvvisarsi-ma-per-uno-studio-tedesco-tranquillizza-i-50enni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/11\/02\/maratona-pericoloso-improvvisarsi-ma-per-uno-studio-tedesco-tranquillizza-i-50enni\/","title":{"rendered":"Maratona, pericoloso improvvisarsi ma uno studio tedesco tranquillizza i 50enni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/nyc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3137\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/nyc-176x300.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/nyc-176x300.jpg 176w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/nyc.jpg 382w\" sizes=\"(max-width: 176px) 100vw, 176px\" \/><\/a>New York\u00a0 \u00e8\u00a0 &#8220;la&#8221; maratona. Quarantamila al via e potrebbero essere anche di pi\u00f9, poche migliaia in meno al traguardo tra le due\u00a0 e le sette ore, a volte anche otto. Un fiume di gente e ci\u00f2 significa che ci provano un po&#8217; tutti. Corrono i campioni, perch\u00e8 vincere a New York d\u00e0 un senso alla carriera e al conto in banca e corrono gli amatori perch\u00e8 New York e New York . Ma soprattutto qui corrono i principianti perch\u00e8 questa \u00e8 una delle maratona preferite per cominciare, perch\u00e8 non si resta mai da soli, perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 tanto pubblico che fa il tifo per tutti, perch\u00e8 ha fascino, perch\u00e8 si unisce ad una settimana di vacanza e mille altri buoni motivi ancora. E si buttano, a volte senza rete cio\u00e8 senza una preparazione adeguata. E allora la domanda \u00e8: ma non \u00e8 pericoloso correre una maratona in sei, sette ore senza essersi allenato a dovere?\u00a0 Per chi si improvvisa sicuramente s\u00ec e basta darsi un&#8217;occhiata attorno il giorno dopo la gara per vedere gente che si trascina con le borse di Gap, che fatica a scendere le scale dell&#8217;hotel e a mettere un piede davanti all&#8217;altro. Ma non \u00e8 cos\u00ec per tutti ovviamente. C&#8217;\u00e8 chi a New York ci arriva preparato e corre senza problemi. E senza rischi. Una ricerca su un campione di\u00a0 maratoneti un po&#8217; attempati \u00e8 stata fatta l&#8217;anno scorso da un&#8217;\u00e8quipe di medici tedeschi e ha concluso chi corre una maratona con la necessaria preparazione, anche se over 50, non crea eccessivi stress al suo cuore. Lo studio tedesco condotto su 167 partecipanti alle maratona di Berlino\u00a0ha dimostrato che un impegno cos\u00ec duro non provoca danni cardiaci a lungo termine. Gli atleti, tutti non professionisti e intorno ai 50 anni, sono stati studiati con prelievi di sangue ed ecocardiografia prima e dopo la corsa, nuovi test approfonditi a due settimane di distanza. I risultati sono tranquillizzanti: la funzione cardiaca risulta un po&#8217; alterata subito dopo l&#8217;arrivo ma rientra perfettamente nella norma nel giro di quindici giorni.\u00a0 Secondo gli autori le variazioni momentanee sono dovute solo alla tachicardia e alla disidratazione indotte dalla corsa prolungata: nulla per\u00f2 che possa davvero danneggiare il cuore.\u00a0 Per Fabian Knebel, il medico dell&#8217;universit\u00e0 Charit\u00e8 di Berlino\u00a0 che ha condotto lo studio, le preoccupazioni sulla maratona sono infondate: non fa male al cuore e possono correrla anche i cinquantenni. E mi sembra che ci sia poco da aggiungere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>New York\u00a0 \u00e8\u00a0 &#8220;la&#8221; maratona. 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